Vico Equense 24 giugno Solennità di San Giovanni Battista patrono e protettore di Massaquano da più di mille anni

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Vico Equense La prima chiesa a Lui dedicata, prima dell’anno mille, si trovava in località Raspolo, ed era denominata San Giovanni Battista al Campo, mentre quella attuale, risalente ai primi anni del ‘300, per distinguerla dalla precedente fu denominata San Giovanni Battista all’Olmo. Quest’ultima edificata ai piedi del Monte San Giovanni, sorge su un alta e ripida scalinata, quasi ad imitare in piccolo il Duomo di Amalfi, forse alcune famiglie provenienti dalla costiera, percorrendo l’antica strada greco-romana, vollero stabilirsi su queste colline costruendo una chiesa che richiamasse quella del loro paese natio – infatti diversi sono i punti in comune tra queste due zone, come ad esempio molti cognomi, parte del dialetto e la raffigurazione della Dormitio Coronatio presente nella cappella di Santa Lucia, molto simile a quella che si trova nella cripta del Duomo di Scala. La nuova chiesa, è stata originariamente costruita in stile gotico, trasformata successivamente, nel XVII secolo, in stile barocco, presente una pianta a croce latina perfettissima con una cupola molto slanciata. Il campanile le fa anche da facciata, la parte sottostante è quella più antica caratterizzata dall’arco appuntito, arco a sesto acuto, tipico dello stile gotico, mentre la parte superiore fu aggiunta nei secoli successivi, infatti i due archi dei finestroni sono a tutto sesto, qui vennero collocate le campane per chiamare a raccolta i fedeli. All’interno della chiesa la prima cosa che attira l’attenzione del visitatore è il busto di San Giovanni, sull’altare maggiore, opera dello scultore napoletano Carmine Lantriceni, autore del famoso Cristo Morto di Procida. Nella volta si trovano tre tele del grande pittore massaquanese Giovanni Parlato che rappresentano rispettivamente: la predicazione, il battesimo e il martirio del Battista. La festa di San Giovanni si celebra solennemente il 24 giugno con festa esterna e il 29 agosto con festa in chiesa, è l’unico santo ad avere due date nel calendario: << sei maggiore tra tutti i santi perché di Cristo Battezzatore, Precursore, parente di Gesù, ultimo profeta, primo apostolo, eremita e martire. Ma soprattutto per il grande elogio che gli fece Gesù stesso: non vi è uomo più grande di Giovanni Battista >>. Un antico inno recita: “ popol o’ mio facite festa, popolo mio nu’ mpeccà cchiù…e Massaquan è o’ protettor San Giovann o’ gran santon”. Il giorno della vigilia per festa del 24 giugno, dopo la messa vespertina si accende il falò il cosiddetto “ Fuoco di San Giovanni “ usanza antichissima diffusa in varie parti del mondo. Fa parte degli antichi riti risalenti alla preistoria, per celebrare il culto al dio sole. In questi giorni prossimi al sostizio d’estate, il sole, dopo essere salito in alto inizia ad invertire la traettoria. Il 24 la giornata inizia con il suono delle campane a gloria e lo sparo di fuochi pirotecnici, durante la mattinata si celebrano sante messe; dopo la messa delle 18.30 inizia la solenne processione. Al rientro in chiesa si conclude con la benedizione solenne e il bacio della reliquia. San giovanni è il patrono delle noci, alla vigilia, 23 giugno, si raccolgono le noci per preparare il famoso nicillo. Auguri a tutti quelli che portano questo nome bellissimo.

Vico Equense La prima chiesa a Lui dedicata, prima dell’anno mille, si trovava in località Raspolo, ed era denominata San Giovanni Battista al Campo, mentre quella attuale, risalente ai primi anni del ‘300, per distinguerla dalla precedente fu denominata San Giovanni Battista all’Olmo. Quest'ultima edificata ai piedi del Monte San Giovanni, sorge su un alta e ripida scalinata, quasi ad imitare in piccolo il Duomo di Amalfi, forse alcune famiglie provenienti dalla costiera, percorrendo l’antica strada greco-romana, vollero stabilirsi su queste colline costruendo una chiesa che richiamasse quella del loro paese natio – infatti diversi sono i punti in comune tra queste due zone, come ad esempio molti cognomi, parte del dialetto e la raffigurazione della Dormitio Coronatio presente nella cappella di Santa Lucia, molto simile a quella che si trova nella cripta del Duomo di Scala. La nuova chiesa, è stata originariamente costruita in stile gotico, trasformata successivamente, nel XVII secolo, in stile barocco, presente una pianta a croce latina perfettissima con una cupola molto slanciata. Il campanile le fa anche da facciata, la parte sottostante è quella più antica caratterizzata dall’arco appuntito, arco a sesto acuto, tipico dello stile gotico, mentre la parte superiore fu aggiunta nei secoli successivi, infatti i due archi dei finestroni sono a tutto sesto, qui vennero collocate le campane per chiamare a raccolta i fedeli. All’interno della chiesa la prima cosa che attira l’attenzione del visitatore è il busto di San Giovanni, sull’altare maggiore, opera dello scultore napoletano Carmine Lantriceni, autore del famoso Cristo Morto di Procida. Nella volta si trovano tre tele del grande pittore massaquanese Giovanni Parlato che rappresentano rispettivamente: la predicazione, il battesimo e il martirio del Battista. La festa di San Giovanni si celebra solennemente il 24 giugno con festa esterna e il 29 agosto con festa in chiesa, è l’unico santo ad avere due date nel calendario: << sei maggiore tra tutti i santi perché di Cristo Battezzatore, Precursore, parente di Gesù, ultimo profeta, primo apostolo, eremita e martire. Ma soprattutto per il grande elogio che gli fece Gesù stesso: non vi è uomo più grande di Giovanni Battista >>. Un antico inno recita: “ popol o’ mio facite festa, popolo mio nu’ mpeccà cchiù…e Massaquan è o’ protettor San Giovann o’ gran santon”. Il giorno della vigilia per festa del 24 giugno, dopo la messa vespertina si accende il falò il cosiddetto “ Fuoco di San Giovanni “ usanza antichissima diffusa in varie parti del mondo. Fa parte degli antichi riti risalenti alla preistoria, per celebrare il culto al dio sole. In questi giorni prossimi al sostizio d’estate, il sole, dopo essere salito in alto inizia ad invertire la traettoria. Il 24 la giornata inizia con il suono delle campane a gloria e lo sparo di fuochi pirotecnici, durante la mattinata si celebrano sante messe; dopo la messa delle 18.30 inizia la solenne processione. Al rientro in chiesa si conclude con la benedizione solenne e il bacio della reliquia. San giovanni è il patrono delle noci, alla vigilia, 23 giugno, si raccolgono le noci per preparare il famoso nicillo. Auguri a tutti quelli che portano questo nome bellissimo.