MAIORI FIUME REGHINNA INVASO DI NUOVO DALLA VEGETAZIONE : CHI PAGHERA’ PER GLI INUTILI VELENI???

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Maiori, Costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo La natura si riprende sempre la sua parte. A pochi mesi dallo sciagurato spargimento di pesticidi, il torrente Reginna è tornato ad essere invaso dalla vegetazione. Un fenomeno completamente naturale che l’amministrazione comunale aveva creduto di stravolgere inondando l’alveo di Glifosate, il pesticida oggetto di pesanti polemiche per i suoi effetti sull’ambiente e la salute umana assolutamente vietato nelle vicinanze dei corsi d’acqua. La dimostrazione dell’inutilità oltre che della pericolosità e dannosità di un’operazione dissennata e lontana da qualunque principio di corretta amministrazione della cosa pubblica, di salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Qualcuno ci faccia capire il perchè. Qualcuno ci spieghi qual era l’effetto che si voleva ottenere. Qualcuno ci dica chi pagherà anche per i 3.500 euro strappati e buttati nel fiume letteralmente. Ci si aspettava almeno le scuse ma, in compenso, sono arrivate le minacce di denuncia per “procurato allarme”. Valentino Fiorillo rappresentante “Civitas 2.0”

Maiori, Costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo La natura si riprende sempre la sua parte. A pochi mesi dallo sciagurato spargimento di pesticidi, il torrente Reginna è tornato ad essere invaso dalla vegetazione. Un fenomeno completamente naturale che l’amministrazione comunale aveva creduto di stravolgere inondando l’alveo di Glifosate, il pesticida oggetto di pesanti polemiche per i suoi effetti sull’ambiente e la salute umana assolutamente vietato nelle vicinanze dei corsi d’acqua. La dimostrazione dell'inutilità oltre che della pericolosità e dannosità di un'operazione dissennata e lontana da qualunque principio di corretta amministrazione della cosa pubblica, di salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. Qualcuno ci faccia capire il perchè. Qualcuno ci spieghi qual era l'effetto che si voleva ottenere. Qualcuno ci dica chi pagherà anche per i 3.500 euro strappati e buttati nel fiume letteralmente. Ci si aspettava almeno le scuse ma, in compenso, sono arrivate le minacce di denuncia per “procurato allarme”. Valentino Fiorillo rappresentante "Civitas 2.0"

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