Castellammare. La polizia sequestra partita di marijuana e una scacciacani in uno stabile abbandonato del centro storico

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Castellammare di Stabia. Partita di marijuana e pistola scacciacani in uno stabile abbandonato: il rione Santa Caterina passato al setaccio dalla polizia. Una busta di plastica contenente 335 grammi di cannabis, un bilancino di precisione e una pistola scacciacani priva del tappo rosso: è questo il bilancio dell’ultimo blitz degli agenti del commissariato di Ps di Castellammare, guidati dal primo dirigente Paolo Esposito e dal vicequestore Riccardo Di Vittorio. Nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio i poliziotti stabiesi sono entrati in azione nel centro antico della città dirigendosi verso il rione Santa Caterina, da tempo attenzionato dalle forze dell’ordine per via dei diversi droga-shop sorti nel quartiere e per l’attività di spaccio in strada. Gli agenti del commissariato di corso De Gasperi hanno fatto irruzione in un’abitazione abbandonata da anni a via Santa Caterina: qui, nel bagno, all’interno della cassetta del water hanno rinvenuto l’ingente quantitativo di marijuana contenuta in una busta di plastica e un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. Le indagini dei poliziotti sono in corso per capire chi fosse ad utilizzare quella casa abbandonata come base per nascondere la droga. La sostanza stupefacente, una volta suddivisa in dosi e immessa sulle piazze di spaccio al minuto, avrebbe fruttato un ricavo di circa 4.000 euro. Sempre nel corso della perquisizione dello stabile al rione Santa Caterina è stata rinvenuta e sequestrata una pistola scacciacani privata del tappo rosso e nascosta sotto un cumulo di rifiuti e calcinacci. L’attività di contrasto allo spaccio di droga continuerà anche nei prossimi giorni. Da ricordare che al Santa Caterina nei mesi scorsi è stata sgominata una rete di vendita di marijuana e cocaina ma l’attività illecita ora sembra aver cambiato modalità, passando da quella tradizionale a quella delle consegne a domicilio agli acquirenti. Riguardo alle armi, il sequestro di ieri segue quello messo a segno nello scorso mese di febbraio al quartiere Santa Caterina, quando i carabinieri hanno messo sotto chiave quattro pistole con relative munizioni nascoste in confezioni di pannolini nel sottotetto di un condominio. Sempre ieri, in una operazione congiunta dei carabinieri della stazione di Gragnano e dal corpo forestale di Castellammare, diretto dal comandante Raffaele Starace, sono finite sotto sequestro 400 piante di marijuana a Gragnano sulle cime del monte Megano, in un’area boschiva del demanio. Le piante di canapa sono state scovate grazie ai voli in elicottero da parte dei militari (con il supporto dei colleghi del settimo elinucleo di Pontecagnano) e del personale della Forestale. Gli arbusti di canapa, tutti dell’altezza variabile da un metro ed i due metri, su disposizione della Procura di Torre Annunziata sono stati distrutti sul posto dopo una fase di campionamento che servirà ad analizzare il principio attivo della sostanza e alla qualità di erba coltivata. È l’ennesima spallata ai narcos dei Monti Lattari, che ogni anno coltivano decine di ettari di zone demaniali sfruttando il giusto microclima per la crescita delle piante e le tante zone impervie e difficili da raggiungere. Come nel caso dell’ultimo sequestro, militari e forestale sono riusciti a raggiungere la piantagione di marijuana solo dopo aver percorso per più di due ore i sentieri della montagna. È così che le forze dell’ordine tentano di arginare quel fiume di quintali e quintali di marijuana che dopo essere stata coltivata nella zona dei comuni dei Monti Lattari inonda le piazze di spaccio del Vesuviano. Un business milionario gestito da contadini e coltivatori che conoscono a menadito i sentieri, al soldo della criminalità organizzata e da cui spesso nascono frizioni tra i vari gruppi di narcos interessati allo spaccio e alla coltivazione della droga. (Raffaele Cava – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Partita di marijuana e pistola scacciacani in uno stabile abbandonato: il rione Santa Caterina passato al setaccio dalla polizia. Una busta di plastica contenente 335 grammi di cannabis, un bilancino di precisione e una pistola scacciacani priva del tappo rosso: è questo il bilancio dell’ultimo blitz degli agenti del commissariato di Ps di Castellammare, guidati dal primo dirigente Paolo Esposito e dal vicequestore Riccardo Di Vittorio. Nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio i poliziotti stabiesi sono entrati in azione nel centro antico della città dirigendosi verso il rione Santa Caterina, da tempo attenzionato dalle forze dell’ordine per via dei diversi droga-shop sorti nel quartiere e per l’attività di spaccio in strada. Gli agenti del commissariato di corso De Gasperi hanno fatto irruzione in un’abitazione abbandonata da anni a via Santa Caterina: qui, nel bagno, all’interno della cassetta del water hanno rinvenuto l’ingente quantitativo di marijuana contenuta in una busta di plastica e un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. Le indagini dei poliziotti sono in corso per capire chi fosse ad utilizzare quella casa abbandonata come base per nascondere la droga. La sostanza stupefacente, una volta suddivisa in dosi e immessa sulle piazze di spaccio al minuto, avrebbe fruttato un ricavo di circa 4.000 euro. Sempre nel corso della perquisizione dello stabile al rione Santa Caterina è stata rinvenuta e sequestrata una pistola scacciacani privata del tappo rosso e nascosta sotto un cumulo di rifiuti e calcinacci. L’attività di contrasto allo spaccio di droga continuerà anche nei prossimi giorni. Da ricordare che al Santa Caterina nei mesi scorsi è stata sgominata una rete di vendita di marijuana e cocaina ma l’attività illecita ora sembra aver cambiato modalità, passando da quella tradizionale a quella delle consegne a domicilio agli acquirenti. Riguardo alle armi, il sequestro di ieri segue quello messo a segno nello scorso mese di febbraio al quartiere Santa Caterina, quando i carabinieri hanno messo sotto chiave quattro pistole con relative munizioni nascoste in confezioni di pannolini nel sottotetto di un condominio. Sempre ieri, in una operazione congiunta dei carabinieri della stazione di Gragnano e dal corpo forestale di Castellammare, diretto dal comandante Raffaele Starace, sono finite sotto sequestro 400 piante di marijuana a Gragnano sulle cime del monte Megano, in un’area boschiva del demanio. Le piante di canapa sono state scovate grazie ai voli in elicottero da parte dei militari (con il supporto dei colleghi del settimo elinucleo di Pontecagnano) e del personale della Forestale. Gli arbusti di canapa, tutti dell’altezza variabile da un metro ed i due metri, su disposizione della Procura di Torre Annunziata sono stati distrutti sul posto dopo una fase di campionamento che servirà ad analizzare il principio attivo della sostanza e alla qualità di erba coltivata. È l’ennesima spallata ai narcos dei Monti Lattari, che ogni anno coltivano decine di ettari di zone demaniali sfruttando il giusto microclima per la crescita delle piante e le tante zone impervie e difficili da raggiungere. Come nel caso dell’ultimo sequestro, militari e forestale sono riusciti a raggiungere la piantagione di marijuana solo dopo aver percorso per più di due ore i sentieri della montagna. È così che le forze dell’ordine tentano di arginare quel fiume di quintali e quintali di marijuana che dopo essere stata coltivata nella zona dei comuni dei Monti Lattari inonda le piazze di spaccio del Vesuviano. Un business milionario gestito da contadini e coltivatori che conoscono a menadito i sentieri, al soldo della criminalità organizzata e da cui spesso nascono frizioni tra i vari gruppi di narcos interessati allo spaccio e alla coltivazione della droga. (Raffaele Cava – Il Mattino)

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