La Mostra,” Sigmund Pollitzer, un artista inglese fra Positano e Venezia”,

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E’ stata inaugurata ieri sera La Mostra,” Sigmund Pollitzer, un artista inglese fra Positano e Venezia”, sotto l’egida del Comune di Positano, esponendo le Collezioni dei positanesi Enzo Esposito , Giulio Gargiulo, Irene Kovaliska e Michele Wegner offre alla comunità scientifica un altro prezioso tassello per la ricostruzione dell’identità culturale di Positano, la figura dell’inglese Sigmund Pollitzer. l’esposizione è stata presentata dal sindaco De Lucia e Matilde Romito nella Pinacoteca Civica il 17 giugno alle ore 19.00 e chiuderà il 3 luglio . La Mostra è articolata in vari capitoli che illustrano i campi di espressione di Pollitzer, dalle figure dei Giovani nudi, al Mondo dell’antichità, ai paesaggi, in primis Positano e Venezia. A Sigmund Pollitzer (Londra, 11 ottobre 1913-1982) è riconosciuta grande abilità in tutte le discipline artistiche, dalla pittura al disegno alla scultura alla fotografia, cui bisogna aggiungere la realizzazione di vetrate artistiche, essendo diventato giovanissimo capo designer di una delle maggiori ditte europee nel settore vetrario, la Pilkington Glass a Londra. Nel gennaio del 1948 egli si recò per la prima volta a Cipro, dove rimase per otto anni, dove partecipò alla EOKA (Organizzazione Nazionale dei Combattenti Ciprioti), una organizzazione nazionalista greco-cipriota che ha combattuto per la fine del dominio britannico a Cipro; quando Pollitzer ne vide la violenza se ne staccò. Il 20 settembre del 1957 arriva a Roma da Cipro per raggiungere Positano, dove visse nel rione Fornillo, dedicandosi principalmente alla pittura. Visitava annualmente Venezia, della quale ha lasciato parecchi disegni. Fece parte dell’Art Workshop creato da Edna Lewis nel 1953. Le sue mostre iniziano negli anni Quaranta, presso la Peter Jones Gallery, la Redfern Gallery, Via Margutta 88 – (foto Valeria Turchi per positano my life) la Hanover Gallery, proseguendo in Italia alla Galleria 88, in via Margutta a Roma, e ancora a Sorrento. Alla Gallerie Besson vengono esposte, dopo la sua morte, alcune delle opere pertinenti il mondo antico. Il capitolo dei Giovani nudi vede opere che si datano dal 1955 al 1970: poiché Pollitzer arriva in Italia il 20 settembre del 1957, i disegni datati fino a luglio 1957 sono stati eseguiti a Cipro e il modello prescelto ha infatti caratteri somatici non europei. Le raffigurazioni dei Giovani Nudi sottolineano la omosessualità di Pollitzer: Positano ha sempre avuto la caratteristica di accogliere il “diverso” quando tale condizione poneva molte difficoltà e paletti; pensiamo ancora a Kurt Craemer, per citare un artista che viveva già da tempo a Positano prima dell’arrivo di Pollitzer. Il Mondo antico consta di opere molto belle: Sigmund Pollitzer si è ripetutamente ispirato per i ritratti al mondo greco-romano, e in generale all’antichità. Sullo scorcio degli anni Sessanta dipinge su tele di grandi dimensioni tre volti antichi, dal volto del giovane efebo ai busti di due personaggi celebri dell’antichità, Aristotele e Alessandro Magno, dai quali si evince la fedeltà ai modelli statuari conservati nei musei italiani e stranieri. Veramente particolare un tratto del famoso Fregio dei Cavalieri del Partenone, conservato nel British Museum a Londra, l’uomo con cavallo che riproduce uno dei due Dioscuri che si vedono sul piazzale del Quirinale, la celebre statua equestre di Bartolomeo Colleoni a cavallo del Verrocchio a Venezia. E ancora la raffigurazione della testa colossale di Costantino, dalla Basilica di Massenzio a Roma. Altre opere andrebbero in realtà inseriti nelle Nature Morte, ma Pollitzer ha creato un fondo di color rosso pompeiano a imitazione delle tante Nature Morte pompeiane. Venezia vede poche immagini della città, ma con differenze interessanti: dalla facciata della Basilica di San Marco, al Canal Grande, con il campanile di San Marco, e l’affascinante facciata della Procuratie Nuove con i suoi vari livelli. Positano è presentata attraverso un maestoso primo piano della Chiesa Madre con le splendide scandole, al centro dell’agglomerato di case; un grande foglio, poi, riporta brani esemplificativi dell’immagine di Positano sintetizzata da Pollitzer attraverso simboli, dalla cupola della Chiesa Madre, alla pistrice, i fichi d’India, barca e ombrellone, una carrozzella con cavallo bardato. Sono prove per un depliant pubblicitario richiestogli dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano. Servizio e foto di Massimo Capodanno

E' stata inaugurata ieri sera La Mostra,” Sigmund Pollitzer, un artista inglese fra Positano e Venezia”, sotto l'egida del Comune di Positano, esponendo le Collezioni dei positanesi Enzo Esposito , Giulio Gargiulo, Irene Kovaliska e Michele Wegner offre alla comunità scientifica un altro prezioso tassello per la ricostruzione dell'identità culturale di Positano, la figura dell'inglese Sigmund Pollitzer. l'esposizione è stata presentata dal sindaco De Lucia e Matilde Romito nella Pinacoteca Civica il 17 giugno alle ore 19.00 e chiuderà il 3 luglio . La Mostra è articolata in vari capitoli che illustrano i campi di espressione di Pollitzer, dalle figure dei Giovani nudi, al Mondo dell'antichità, ai paesaggi, in primis Positano e Venezia. A Sigmund Pollitzer (Londra, 11 ottobre 1913-1982) è riconosciuta grande abilità in tutte le discipline artistiche, dalla pittura al disegno alla scultura alla fotografia, cui bisogna aggiungere la realizzazione di vetrate artistiche, essendo diventato giovanissimo capo designer di una delle maggiori ditte europee nel settore vetrario, la Pilkington Glass a Londra. Nel gennaio del 1948 egli si recò per la prima volta a Cipro, dove rimase per otto anni, dove partecipò alla EOKA (Organizzazione Nazionale dei Combattenti Ciprioti), una organizzazione nazionalista greco-cipriota che ha combattuto per la fine del dominio britannico a Cipro; quando Pollitzer ne vide la violenza se ne staccò. Il 20 settembre del 1957 arriva a Roma da Cipro per raggiungere Positano, dove visse nel rione Fornillo, dedicandosi principalmente alla pittura. Visitava annualmente Venezia, della quale ha lasciato parecchi disegni. Fece parte dell'Art Workshop creato da Edna Lewis nel 1953. Le sue mostre iniziano negli anni Quaranta, presso la Peter Jones Gallery, la Redfern Gallery, Via Margutta 88 – (foto Valeria Turchi per positano my life) la Hanover Gallery, proseguendo in Italia alla Galleria 88, in via Margutta a Roma, e ancora a Sorrento. Alla Gallerie Besson vengono esposte, dopo la sua morte, alcune delle opere pertinenti il mondo antico. Il capitolo dei Giovani nudi vede opere che si datano dal 1955 al 1970: poiché Pollitzer arriva in Italia il 20 settembre del 1957, i disegni datati fino a luglio 1957 sono stati eseguiti a Cipro e il modello prescelto ha infatti caratteri somatici non europei. Le raffigurazioni dei Giovani Nudi sottolineano la omosessualità di Pollitzer: Positano ha sempre avuto la caratteristica di accogliere il "diverso" quando tale condizione poneva molte difficoltà e paletti; pensiamo ancora a Kurt Craemer, per citare un artista che viveva già da tempo a Positano prima dell'arrivo di Pollitzer. Il Mondo antico consta di opere molto belle: Sigmund Pollitzer si è ripetutamente ispirato per i ritratti al mondo greco-romano, e in generale all’antichità. Sullo scorcio degli anni Sessanta dipinge su tele di grandi dimensioni tre volti antichi, dal volto del giovane efebo ai busti di due personaggi celebri dell'antichità, Aristotele e Alessandro Magno, dai quali si evince la fedeltà ai modelli statuari conservati nei musei italiani e stranieri. Veramente particolare un tratto del famoso Fregio dei Cavalieri del Partenone, conservato nel British Museum a Londra, l'uomo con cavallo che riproduce uno dei due Dioscuri che si vedono sul piazzale del Quirinale, la celebre statua equestre di Bartolomeo Colleoni a cavallo del Verrocchio a Venezia. E ancora la raffigurazione della testa colossale di Costantino, dalla Basilica di Massenzio a Roma. Altre opere andrebbero in realtà inseriti nelle Nature Morte, ma Pollitzer ha creato un fondo di color rosso pompeiano a imitazione delle tante Nature Morte pompeiane. Venezia vede poche immagini della città, ma con differenze interessanti: dalla facciata della Basilica di San Marco, al Canal Grande, con il campanile di San Marco, e l'affascinante facciata della Procuratie Nuove con i suoi vari livelli. Positano è presentata attraverso un maestoso primo piano della Chiesa Madre con le splendide scandole, al centro dell'agglomerato di case; un grande foglio, poi, riporta brani esemplificativi dell'immagine di Positano sintetizzata da Pollitzer attraverso simboli, dalla cupola della Chiesa Madre, alla pistrice, i fichi d'India, barca e ombrellone, una carrozzella con cavallo bardato. Sono prove per un depliant pubblicitario richiestogli dall'Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano. Servizio e foto di Massimo Capodanno