Torre del Greco. Raggiravano anziani vendendogli diamanti falsi, tre arresti

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Torre del Greco. Un ufficiale di una grossa nave proveniente da Amsterdam: così si presentava alle vittime il frontman della banda sgominata dalla polizia di Torre del Greco ed esperta di raggiri agli anziani. Gli investigatori del commissariato locale (coordinati dal primo dirigente Davide Della Cioppa) hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Bruno Mascitelli, Gaetano Immesi e Francesco Grillo, responsabili a vario titolo di truffe compiute fra Torre del Greco e Casoria. Il caso specifico dal quale è partita l’indagine riguarda un pensionato torrese. Il primo approccio in strada: il finto ufficiale si è avvicinato al malcapitato parlando con accento spagnolo, per convincerlo di un recente sbarco durante il quale avrebbe avuto la possibilità di portare con sé dei preziosi diamanti. Con quel fare così accattivante, Mascitelli tentava il primo contatto con l’anziano. Soltanto in un secondo momento il complice Immesi si avvicinava ad entrambi, fingendosi poi un esperto di pietre preziose, al punto da riuscire ad impressionare ancora di più la vittima. Per risultare ancora più rassicurante, Immesi si occupava anche di una traduzione simultanea dello spagnolo, così che l’anziano potesse realmente intendere il valore di quei diamanti. Quando ormai la vittima era sufficientemente raggirata, i due passavano alla terza fase con l’altro complice. A Grillo spettava il ruolo di gioielliere competente, che su input degli altri due esaminava e confermava la fattura di quelle pietre preziose, con tanto di lente d’ingrandimento. E alla fine i tre chiedevano i soldi all’anziano per dargli in cambio quelle pietre che in realtà valevano poco o nulla. Le cifre richieste oscillavano dai mille ai tremila euro, come riferito anche dalle vittime. A Torre del Greco la «performance» dei tre è stata difatti seguita a vista dai poliziotti appostati in zona, che nello scorso ottobre hanno arrestato un primo truffatore. Attraverso poi altri accertamenti e indagini nella provincia di Napoli, gli investigatori sono quindi riusciti a individuare anche gli altri partecipanti al raggiro, scoprendo inoltre dei casi analoghi avvenuti in precedenza. A seguito dei risultati ottenuti dalla polizia, l’autorità giudiziaria ha poi disposto i provvedimenti nei confronti dei tre uomini. Dal profilo tracciato dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di personaggi piuttosto specializzati, sia nei modi che negli spostamenti, dato che in due erano provenienti dalla Sicilia. La gravità dell’attività dei tre, secondo quanto evidenziato anche dagli investigatori, stava proprio nell’approfittare dell’età delle vittime: tant’è che venivano scelte appositamente attempate per poter più facilmente raggirarle. (Paola Russo – Il Mattino)

 

Torre del Greco. Un ufficiale di una grossa nave proveniente da Amsterdam: così si presentava alle vittime il frontman della banda sgominata dalla polizia di Torre del Greco ed esperta di raggiri agli anziani. Gli investigatori del commissariato locale (coordinati dal primo dirigente Davide Della Cioppa) hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Bruno Mascitelli, Gaetano Immesi e Francesco Grillo, responsabili a vario titolo di truffe compiute fra Torre del Greco e Casoria. Il caso specifico dal quale è partita l’indagine riguarda un pensionato torrese. Il primo approccio in strada: il finto ufficiale si è avvicinato al malcapitato parlando con accento spagnolo, per convincerlo di un recente sbarco durante il quale avrebbe avuto la possibilità di portare con sé dei preziosi diamanti. Con quel fare così accattivante, Mascitelli tentava il primo contatto con l’anziano. Soltanto in un secondo momento il complice Immesi si avvicinava ad entrambi, fingendosi poi un esperto di pietre preziose, al punto da riuscire ad impressionare ancora di più la vittima. Per risultare ancora più rassicurante, Immesi si occupava anche di una traduzione simultanea dello spagnolo, così che l’anziano potesse realmente intendere il valore di quei diamanti. Quando ormai la vittima era sufficientemente raggirata, i due passavano alla terza fase con l’altro complice. A Grillo spettava il ruolo di gioielliere competente, che su input degli altri due esaminava e confermava la fattura di quelle pietre preziose, con tanto di lente d’ingrandimento. E alla fine i tre chiedevano i soldi all’anziano per dargli in cambio quelle pietre che in realtà valevano poco o nulla. Le cifre richieste oscillavano dai mille ai tremila euro, come riferito anche dalle vittime. A Torre del Greco la «performance» dei tre è stata difatti seguita a vista dai poliziotti appostati in zona, che nello scorso ottobre hanno arrestato un primo truffatore. Attraverso poi altri accertamenti e indagini nella provincia di Napoli, gli investigatori sono quindi riusciti a individuare anche gli altri partecipanti al raggiro, scoprendo inoltre dei casi analoghi avvenuti in precedenza. A seguito dei risultati ottenuti dalla polizia, l’autorità giudiziaria ha poi disposto i provvedimenti nei confronti dei tre uomini. Dal profilo tracciato dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di personaggi piuttosto specializzati, sia nei modi che negli spostamenti, dato che in due erano provenienti dalla Sicilia. La gravità dell’attività dei tre, secondo quanto evidenziato anche dagli investigatori, stava proprio nell’approfittare dell’età delle vittime: tant’è che venivano scelte appositamente attempate per poter più facilmente raggirarle. (Paola Russo – Il Mattino)