NOCERA INFERIORE: SESSO IN CORSIA ALL´UMBERTO I

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08/10/2010
Un infermiere dell’ospedale nocerino «Umberto I» avrebbe avuto un rapporto sessuale con una paziente ricoverata nel reparto dove lavora: i vertici dell’ex Asl Salerno 1 hanno insediato urgentemente la commissione interna di inchiesta. Vogliono fare piena luce e sgomberare il campo da qualsiasi dubbio. «Ho convocato la commissione per valutare, accertare i fatti e adottare tutti i provvedimenti del caso — spiega Walter Di Munzio, responsabile del Dipartimento psichiatrico dell’Asl — non avrò nessuna compiacenza qualora dovessimo riscontrare colpe».
BOCCHE CUCITE – Di Munzio è determinato ad andare fino in fondo ad una vicenda sulla quale vige il più stretto riserbo. I fatti sarebbero avvenuti la settimana scorsa, esattamente giovedì. L’infermiere presterebbe servizio presso il reparto di psichiatria del nosocomio, e sarebbe stato sorpreso dalla familiare di un ricoverato mentre stava consumando l’atto sessuale con una paziente. Dinanzi alla inequivocabile scena, la testimone avrebbe riferito tutto ad un responsabile del reparto. Da qui la comunicazione alla direzione sanitaria e, quindi, a Di Munzio, coordinatore del dipartimento dell’azienda. La paziente, non residente nel Salernitano, sarebbe stata dimessa, come programmato. L’infermiere, invece, al momento risulterebbe in ferie.
INCHIESTA INTERNA – Nel giro di pochissimi giorni, la commissione interna di inchiesta ascolterà il paramedico e quanti sono coinvolti, a diverso ruolo e titolo nella vicenda per fare chiarezza. Il pool di indagine viene convocato solo in casi ritenuti straordinari e la vicenda in questione rientra nelle competenze dei commissari. Un episodio che, se provato, farebbe scattare provvedimenti seri. Si va dal trasferimento, alla sospensione per arrivare a scelte, come ha annunciato anche Di Munzio, potrebbero portare anche al licenziamento. L’aggravante sarebbe anche il reparto dove si è verificato il rapporto intimo, noto ai più per patologie, anche momentanee, che vedono la fragilità mentale dei pazienti.

Corriere del Mezzogiorno

scelto da Michele Pappacoda