Sorrento. Don Pasquale Ercolano festeggia 50 anni di sacerdozio. Il prete calciatore

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Antonino Siniscalchi sul quotidiano “Il Mattino” ci dà una bella notizia per Sorrento. Era uno dei talenti più fulgidi del calcio locale ma il destino o, più probabilmente, la volontà divina ha disposto diversamente. E così Pasquale Ercolano è passato dai campi di calcio alle chiese, diventando uno dei sacerdoti più amati di Sorrento e dintorni. Il 76enne rettore della chiesa della Marina di Puolo festeggerà oggi i 50 anni di sacerdozio. Sarà l’arcivescovo Francesco Alfano a celebrare la messa di ringraziamento in programma stasera alle 19.30 nella cattedrale di Sorrento. Per l’occasione don Pasquale Ercolano e i suoi compagni di ordinazione hanno chiesto ai fedeli non solo di partecipare alla cerimonia religiosa, ma anche di contribuire con un’offerta alla realizzazione di un progetto di solidarietà. Una scelta perfettamente in linea con lo spirito che ha contrassegnato questi primi 50 anni in cui don Pasquale è stato al servizio della comunità diocesana. Nato il 3 settembre 1939 e ordinato prete il 9 luglio 1966, Ercolano fu aiutante parroco a Sant’Agnello fino al 1968. Fino al 1972 prestò servizio nella chiesa di Trasaella per poi fare ritorno nella cattedrale di Sorrento per i successivi 25 anni. Dopo aver ricoperto la carica di rettore del seminario arcivescovile di Sorrento, tornò come parroco a Trasaella dov’è rimasto fino all’ultimo approdo a Marina di Puolo. Oltre che per la disponibilità e la costante attenzione per i giovani, don Pasquale Ercolano è noto per la sua passione per il calcio. Negli anni Sessanta fu tesserato del San Giovanni Battista di Massaquano, allenato da Antonio Zanolla e capitanato da Giulio Frabotta. Dopo poco tempo, però, fu costretto ad abbandonare la squadra che all’epoca militava nel campionato di seconda categoria. In seguito, la passione per il calcio lo portò a fondare la squadra dei preti della diocesi e a fare da padre spirituale del Sorrento Calcio fin dai tempi di Achille Lauro: epiche le sue corse in autostrada per raggiungere la squadra rossonera, al termine della messa domenicale, sui campi di tutta Italia.

Antonino Siniscalchi sul quotidiano "Il Mattino" ci dà una bella notizia per Sorrento. Era uno dei talenti più fulgidi del calcio locale ma il destino o, più probabilmente, la volontà divina ha disposto diversamente. E così Pasquale Ercolano è passato dai campi di calcio alle chiese, diventando uno dei sacerdoti più amati di Sorrento e dintorni. Il 76enne rettore della chiesa della Marina di Puolo festeggerà oggi i 50 anni di sacerdozio. Sarà l'arcivescovo Francesco Alfano a celebrare la messa di ringraziamento in programma stasera alle 19.30 nella cattedrale di Sorrento. Per l'occasione don Pasquale Ercolano e i suoi compagni di ordinazione hanno chiesto ai fedeli non solo di partecipare alla cerimonia religiosa, ma anche di contribuire con un'offerta alla realizzazione di un progetto di solidarietà. Una scelta perfettamente in linea con lo spirito che ha contrassegnato questi primi 50 anni in cui don Pasquale è stato al servizio della comunità diocesana. Nato il 3 settembre 1939 e ordinato prete il 9 luglio 1966, Ercolano fu aiutante parroco a Sant'Agnello fino al 1968. Fino al 1972 prestò servizio nella chiesa di Trasaella per poi fare ritorno nella cattedrale di Sorrento per i successivi 25 anni. Dopo aver ricoperto la carica di rettore del seminario arcivescovile di Sorrento, tornò come parroco a Trasaella dov'è rimasto fino all'ultimo approdo a Marina di Puolo. Oltre che per la disponibilità e la costante attenzione per i giovani, don Pasquale Ercolano è noto per la sua passione per il calcio. Negli anni Sessanta fu tesserato del San Giovanni Battista di Massaquano, allenato da Antonio Zanolla e capitanato da Giulio Frabotta. Dopo poco tempo, però, fu costretto ad abbandonare la squadra che all'epoca militava nel campionato di seconda categoria. In seguito, la passione per il calcio lo portò a fondare la squadra dei preti della diocesi e a fare da padre spirituale del Sorrento Calcio fin dai tempi di Achille Lauro: epiche le sue corse in autostrada per raggiungere la squadra rossonera, al termine della messa domenicale, sui campi di tutta Italia.