De Rossi pensaci ti Italia -Svezia – ha segnato a tutte la Nazionali nordiche manca solo la Svezia

0

Nessun centrocampista ha segnato come lui e le formazioni nordiche sono le “vittime” preferite

e’ a quota 18: bettega e gilardino a un passo  Al goleador De Rossi manca solo la Svezia…

 

 

Lo “chassis”, come direbbe Gassman, potrebbe essere quello appropriato: pinato si direbbe; e anche la folta barba da uomo dei boschi, pure, ha una certa attinenza alla suggestione in oggetto. Daniele De Rossi a un primo colpo d’occhio alla lontana potrebbe anche essere scambiato per un giovanottone scandinavo. Inutile invece ricordare quali siano le sue radici e la sua anima. Però è pure vero che il centrocampista della Roma e della Nazionale ha con quelle latitudini un legame intenso se è vero come vero che, botta botta, in 12 anni di carriera azzurra, 4 dei suoi 18 gol li ha realizzati proprio contro una formazione nordica. Norvegia, Far Oer, Danimarca, Finlandia: tutte battute, anche grazie a una sua rere. Salta all’occhio che in questo elenco manca una nazionale chiave di quella penisola: la Svezia!. Oggi dunque per lui potrebbe esserci un motivo in più per dare valore alla sua prestazione. 

 
DALLA PRIMA ALL’ULTIMA. Dunque, c’è un filo rosso che lega la straordinaria media realizzativa di De Rossi: il primo gol lui lo ha segnato al debutto. Si tratta di tornare indietro nel tempo, al 4 settembre 2004, quando Marcello Lippi, fresco ct azzurro, pesca il giovane romanista nell’Under 21 e lo porta nel gruppo che poi sarebbe diventato campione del Mondo. Daniele ripaga la fiducia a Palermo, entrando subito nel tabellino dei marcatori. La vittoria sulla Norvegia segnò appunto l’inizio del cammino mondiale di quella Italia. Restando al tema, un salto esatto di 6 anni, per arrivare al 7 settembre 2010. In questo caso siamo in piena ricostruzione post Sud Africa, con Prandelli erede di Lippi. A Firenze, qualificazioni a Euro 2012, la Nazionale passeggia contro il tenero avversario: 5-0 con De Rossi a segno. Passano due anni, l’Italia è vicecampione d’Europa e gioca le qualificazioni per il mondiale brasiliano. Nel girone c’è la Danimarca e al Meazza gli azzurri brillano con Balotelli trascinatore e il romanista ancora in rete. Un quadriennio e si arriva ai giorni nostri: l’ultimo test prima della partenza per la Francia si gioca a Verona, 6 giugno scorso. Italia-Finlandia finisce 2-0. De Rossi subentra a Thiago Motta e fa capire subito con quale spirito si è preparato all’Europeo. Il gol, il 18°, è il sigillo del suo sorpasso, in chiave europea, proprio sul regista del Psg. Conte infatti contro il Belgio, nella partita chiave del girone, l’esordio contro una delle favorite della vigilia, punta sul romanista. E anche oggi, gara numero 105, DDR sarà al centro del centrocampo azzurro, contro la Svezia. Lo stimolo in più lo abbiamo pescato noi. Gli manca solo la Svezia da “pescare” e mettere nella sua personale bacheca dei gol. In questo De Rossi non ha eguali nella storia azzurra dei marcatori. Nessun centrocampista ha segnato come lui. E ormai le sue sono cifre da bomber autentico. Un gradino sopra adesso ci sono un certo Bettega e un altro ex campione del mondo, come Gilardino. Mentre a quota 20 è sistemato Pablito Rossi. Insomma un gol agli svedesi completerebbe la scalata della classifica cannonieri. Come dicono lassù? Skol! Fa rima con gol… 

fonte:corrieredellosport

Nessun centrocampista ha segnato come lui e le formazioni nordiche sono le “vittime” preferite

e’ a quota 18: bettega e gilardino a un passo  Al goleador De Rossi manca solo la Svezia…

 

 

Lo “chassis”, come direbbe Gassman, potrebbe essere quello appropriato: pinato si direbbe; e anche la folta barba da uomo dei boschi, pure, ha una certa attinenza alla suggestione in oggetto. Daniele De Rossi a un primo colpo d’occhio alla lontana potrebbe anche essere scambiato per un giovanottone scandinavo. Inutile invece ricordare quali siano le sue radici e la sua anima. Però è pure vero che il centrocampista della Roma e della Nazionale ha con quelle latitudini un legame intenso se è vero come vero che, botta botta, in 12 anni di carriera azzurra, 4 dei suoi 18 gol li ha realizzati proprio contro una formazione nordica. Norvegia, Far Oer, Danimarca, Finlandia: tutte battute, anche grazie a una sua rere. Salta all’occhio che in questo elenco manca una nazionale chiave di quella penisola: la Svezia!. Oggi dunque per lui potrebbe esserci un motivo in più per dare valore alla sua prestazione. 


 
DALLA PRIMA ALL’ULTIMA. Dunque, c’è un filo rosso che lega la straordinaria media realizzativa di De Rossi: il primo gol lui lo ha segnato al debutto. Si tratta di tornare indietro nel tempo, al 4 settembre 2004, quando Marcello Lippi, fresco ct azzurro, pesca il giovane romanista nell’Under 21 e lo porta nel gruppo che poi sarebbe diventato campione del Mondo. Daniele ripaga la fiducia a Palermo, entrando subito nel tabellino dei marcatori. La vittoria sulla Norvegia segnò appunto l’inizio del cammino mondiale di quella Italia. Restando al tema, un salto esatto di 6 anni, per arrivare al 7 settembre 2010. In questo caso siamo in piena ricostruzione post Sud Africa, con Prandelli erede di Lippi. A Firenze, qualificazioni a Euro 2012, la Nazionale passeggia contro il tenero avversario: 5-0 con De Rossi a segno. Passano due anni, l’Italia è vicecampione d’Europa e gioca le qualificazioni per il mondiale brasiliano. Nel girone c’è la Danimarca e al Meazza gli azzurri brillano con Balotelli trascinatore e il romanista ancora in rete. Un quadriennio e si arriva ai giorni nostri: l’ultimo test prima della partenza per la Francia si gioca a Verona, 6 giugno scorso. Italia-Finlandia finisce 2-0. De Rossi subentra a Thiago Motta e fa capire subito con quale spirito si è preparato all’Europeo. Il gol, il 18°, è il sigillo del suo sorpasso, in chiave europea, proprio sul regista del Psg. Conte infatti contro il Belgio, nella partita chiave del girone, l’esordio contro una delle favorite della vigilia, punta sul romanista. E anche oggi, gara numero 105, DDR sarà al centro del centrocampo azzurro, contro la Svezia. Lo stimolo in più lo abbiamo pescato noi. Gli manca solo la Svezia da “pescare” e mettere nella sua personale bacheca dei gol. In questo De Rossi non ha eguali nella storia azzurra dei marcatori. Nessun centrocampista ha segnato come lui. E ormai le sue sono cifre da bomber autentico. Un gradino sopra adesso ci sono un certo Bettega e un altro ex campione del mondo, come Gilardino. Mentre a quota 20 è sistemato Pablito Rossi. Insomma un gol agli svedesi completerebbe la scalata della classifica cannonieri. Come dicono lassù? Skol! Fa rima con gol… 

fonte:corrieredellosport