Vico Equense rinunciano PD e Forza Vico con Gennaro Cinque fuori dopo un quarto di secolo, attesa per domani

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Vico Equense. Due ricorsi al Tar e un esposto alla Procura della Repubblica. Questo, al momento, il bilancio di una competizione elettorale al veleno, segnata da una serie di colpi di scena. Ultimo tra questi, la decisione delle liste Forza Vico e Pd di non affidarsi alla giustizia amministrativa per tentare il rientro in partita. I due ricorsi presentati, uno dal candidato sindaco Andrea Buonocore, l’altro dalla lista VICOinvolgiAMO, infatti, riguardano la riammissione di un solo gruppo: VICOinvolgiAMO. È out, invece, il resto della coalizione a sostegno di Andrea Buonocore, gran parte della quale è espressione della maggioranza uscente di centrodestra. Dopo il verdetto della commissione elettorale mandamentale di Sorrento, che lunedì ha dichiarato illegittime le liste Forza Vico, VICOinvolgiAMO e Pd, intenzione iniziale dell’intero gruppo era quella di presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale. Idea, poi, abbandonata dalle due liste che presentavano maggiori irregolarità.Modelli firmati ma mancanti dei nomi dei candidati a consigliere e certificati elettorali assenti sono solo alcune delle illegittimità riscontrate, a cui si aggiunge la scomoda situazione creata dalla segretaria del circolo territoriale del Pd Franca Rossi che, a poche ore dal termine ultimo di presentazione delle liste, ha cambiato rotta all’insaputa dei candidati della lista stessa oltre che dei vertici del Partito democratico, appoggiando Andrea Buonocore piuttosto che Maurizio Cinque. «Ammetto che nella presentazione della documentazione a sostegno di Forza Vico ci siano molte mancanze causate dalla fretta spiega Andrea Buonocore ma confido nella magistratura».Differente, infatti, la motivazione di esclusione per VICOinvolgiAMO: secondo la commissione l’accettazione di candidatura del sindaco manca della firma, benché autenticata dal consigliere comunale Luigi Savarese in modo incompleto, e senza certificato d’iscrizione nelle liste elettorali. Il Tar analizzerà lunedì prossimo, dalle 14,30 i ricorsi presentati. A rendere ancora più tesa una situazione già difficile, sono stati gli ulteriori atti presentati alle autorità competenti. Dure, infatti, le parole scritte nell’esposto sottoscritto da Massimo Trignano, Franca Rossi e Antonio Di Martino, rappresentanti delle tre liste, che hanno parlato di insulti, minacce, e anche di persone che hanno creato ostacoli fisici durante il momento di presentazione della documentazione. «Ero presente nell’ufficio elettorale afferma Giuseppe Dilengite della lista Vico 2020 e non vi è stato alcun atto violento che abbia intralciato la presentazione della documentazione delle varie liste». Secondo lo scenario attuale, dunque, a contendersi la poltrona di sindaco a Vico Equense saranno Maurizio Cinque, sostenuto da quattro liste (Cambiare fa bene, Reset Vico, Giovani, Vico 2020) e Giuseppe Russo, supportato dalla lista di Forza Italia e dalle civiche Movimento della gente e Colline vicane Ilenia De Rosa, Il Mattino

 

 

 

 

 

 
 

Vico Equense. Due ricorsi al Tar e un esposto alla Procura della Repubblica. Questo, al momento, il bilancio di una competizione elettorale al veleno, segnata da una serie di colpi di scena. Ultimo tra questi, la decisione delle liste Forza Vico e Pd di non affidarsi alla giustizia amministrativa per tentare il rientro in partita. I due ricorsi presentati, uno dal candidato sindaco Andrea Buonocore, l'altro dalla lista VICOinvolgiAMO, infatti, riguardano la riammissione di un solo gruppo: VICOinvolgiAMO. È out, invece, il resto della coalizione a sostegno di Andrea Buonocore, gran parte della quale è espressione della maggioranza uscente di centrodestra. Dopo il verdetto della commissione elettorale mandamentale di Sorrento, che lunedì ha dichiarato illegittime le liste Forza Vico, VICOinvolgiAMO e Pd, intenzione iniziale dell'intero gruppo era quella di presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale. Idea, poi, abbandonata dalle due liste che presentavano maggiori irregolarità.Modelli firmati ma mancanti dei nomi dei candidati a consigliere e certificati elettorali assenti sono solo alcune delle illegittimità riscontrate, a cui si aggiunge la scomoda situazione creata dalla segretaria del circolo territoriale del Pd Franca Rossi che, a poche ore dal termine ultimo di presentazione delle liste, ha cambiato rotta all'insaputa dei candidati della lista stessa oltre che dei vertici del Partito democratico, appoggiando Andrea Buonocore piuttosto che Maurizio Cinque. «Ammetto che nella presentazione della documentazione a sostegno di Forza Vico ci siano molte mancanze causate dalla fretta spiega Andrea Buonocore ma confido nella magistratura».Differente, infatti, la motivazione di esclusione per VICOinvolgiAMO: secondo la commissione l'accettazione di candidatura del sindaco manca della firma, benché autenticata dal consigliere comunale Luigi Savarese in modo incompleto, e senza certificato d'iscrizione nelle liste elettorali. Il Tar analizzerà lunedì prossimo, dalle 14,30 i ricorsi presentati. A rendere ancora più tesa una situazione già difficile, sono stati gli ulteriori atti presentati alle autorità competenti. Dure, infatti, le parole scritte nell'esposto sottoscritto da Massimo Trignano, Franca Rossi e Antonio Di Martino, rappresentanti delle tre liste, che hanno parlato di insulti, minacce, e anche di persone che hanno creato ostacoli fisici durante il momento di presentazione della documentazione. «Ero presente nell'ufficio elettorale afferma Giuseppe Dilengite della lista Vico 2020 e non vi è stato alcun atto violento che abbia intralciato la presentazione della documentazione delle varie liste». Secondo lo scenario attuale, dunque, a contendersi la poltrona di sindaco a Vico Equense saranno Maurizio Cinque, sostenuto da quattro liste (Cambiare fa bene, Reset Vico, Giovani, Vico 2020) e Giuseppe Russo, supportato dalla lista di Forza Italia e dalle civiche Movimento della gente e Colline vicane Ilenia De Rosa, Il Mattino

 

 
 
     
     

     

     

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