Castellammare allarme brogli per il ballottaggio

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Si allega testo dell’Interrogazione presentata oggi 14 giugno 2016 dalla senatrice Alessandra Bencini (Gruppo Misto – Italia dei Valori).

 

Al Ministro dell’Interno

Al Ministro della Giustizia

 

 

PREMESSO CHE

Il primo turno delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 nel Comune di Castellammare di Stabia (Napoli) è stato caratterizzato da un clima di preoccupazione per possibili elementi di inquinamento del voto riferibili a una vera e propria compravendita delle preferenze per l’elezione dei consiglieri comunali;

 

da più parti, prima della giornata elettorale e durante la domenica 5 giugno, si sono levate denunce di gruppi politici, di sacerdoti e di cittadini e di esponenti delle istituzioni circa il pericolo di inquinamento del voto a Castellammare di Stabia;

 

risulta in particolare, anche da notizie di stampa non smentite, che tre elettori sono stato fermati dalle forze dell’ordine per aver fotografato con il proprio telefonino la scheda elettorale all’interno della cabina elettorale;

 

in data 9 giugno 2016, nel corso della trasmissione televisiva Tagadà di La7, un elettore di Castellammare di Stabia ha raccontato, spalle alla telecamera, al giornalista Roberto D’Antonio, di aver venduto il suo voto per 50 euro dopo aver fotografato la scheda elettorale e di aver portato a votare con le stesse modalità almeno altre 70 persone, facendo riferimento a un vero e proprio mercato del voto;

 

la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha già aperto un’inchiesta sulle anomalie riscontrate nel corso delle elezioni amministrative a Castellammare di Stabia il 5 giugno 2016

 

in alcuni seggi della città si registra la forte affermazione di singoli candidati

 

gli elettori di Castellammare di Stabia sono chiamati al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco il giorno 19 giugno

 

detto turno elettorale rischia di svolgersi in un clima non sereno e in presenza di forte preoccupazione per

 

 

PER SAPERE

–       se il Governo non intenda rendere pubblici prima del turno di ballottaggio i nomi dei candidati consiglieri comunali scritti sulle schede elettorali fotografate dai tre elettori fermati e denunciati

 

–       se non ritengano tale atto di trasparenza elemento indispensabile per consentire agli elettori di poter affrontare il secondo turno disponendo di tutti gli elementi di valutazione, compreso quello di conoscere per tempo il nome di quanti inquinano il regolare svolgimento del meccanismo elettorale, e consentire altresì agli stessi due candidati sindaci al ballottaggio di prendere le distanze da quei consiglieri eventualmente eletti attraverso meccanismi illeciti

 

–       quali sono stati gli esiti dei controlli sulle liste elettorali condotti eventualmente dalla Prefettura di Napoli

 

–       quali misure intende metter in campo il Governo per consentire che il turno di ballottaggio si svolga a Castellammare di Stabia in un clima sereno e senza alcun condizionamento per l’elettore.

 

sen. Alessandra BENCINI

Si allega testo dell’Interrogazione presentata oggi 14 giugno 2016 dalla senatrice Alessandra Bencini (Gruppo Misto – Italia dei Valori).

 

Al Ministro dell’Interno

Al Ministro della Giustizia

 

 

PREMESSO CHE

Il primo turno delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 nel Comune di Castellammare di Stabia (Napoli) è stato caratterizzato da un clima di preoccupazione per possibili elementi di inquinamento del voto riferibili a una vera e propria compravendita delle preferenze per l’elezione dei consiglieri comunali;

 

da più parti, prima della giornata elettorale e durante la domenica 5 giugno, si sono levate denunce di gruppi politici, di sacerdoti e di cittadini e di esponenti delle istituzioni circa il pericolo di inquinamento del voto a Castellammare di Stabia;

 

risulta in particolare, anche da notizie di stampa non smentite, che tre elettori sono stato fermati dalle forze dell’ordine per aver fotografato con il proprio telefonino la scheda elettorale all’interno della cabina elettorale;

 

in data 9 giugno 2016, nel corso della trasmissione televisiva Tagadà di La7, un elettore di Castellammare di Stabia ha raccontato, spalle alla telecamera, al giornalista Roberto D’Antonio, di aver venduto il suo voto per 50 euro dopo aver fotografato la scheda elettorale e di aver portato a votare con le stesse modalità almeno altre 70 persone, facendo riferimento a un vero e proprio mercato del voto;

 

la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha già aperto un’inchiesta sulle anomalie riscontrate nel corso delle elezioni amministrative a Castellammare di Stabia il 5 giugno 2016

 

in alcuni seggi della città si registra la forte affermazione di singoli candidati

 

gli elettori di Castellammare di Stabia sono chiamati al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco il giorno 19 giugno

 

detto turno elettorale rischia di svolgersi in un clima non sereno e in presenza di forte preoccupazione per

 

 

PER SAPERE

–       se il Governo non intenda rendere pubblici prima del turno di ballottaggio i nomi dei candidati consiglieri comunali scritti sulle schede elettorali fotografate dai tre elettori fermati e denunciati

 

–       se non ritengano tale atto di trasparenza elemento indispensabile per consentire agli elettori di poter affrontare il secondo turno disponendo di tutti gli elementi di valutazione, compreso quello di conoscere per tempo il nome di quanti inquinano il regolare svolgimento del meccanismo elettorale, e consentire altresì agli stessi due candidati sindaci al ballottaggio di prendere le distanze da quei consiglieri eventualmente eletti attraverso meccanismi illeciti

 

–       quali sono stati gli esiti dei controlli sulle liste elettorali condotti eventualmente dalla Prefettura di Napoli

 

–       quali misure intende metter in campo il Governo per consentire che il turno di ballottaggio si svolga a Castellammare di Stabia in un clima sereno e senza alcun condizionamento per l’elettore.

 

sen. Alessandra BENCINI

 

Si allega testo dell'Interrogazione presentata oggi 14 giugno 2016 dalla senatrice Alessandra Bencini (Gruppo Misto – Italia dei Valori).

 

Al Ministro dell’Interno

Al Ministro della Giustizia

 

 

PREMESSO CHE

Il primo turno delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 nel Comune di Castellammare di Stabia (Napoli) è stato caratterizzato da un clima di preoccupazione per possibili elementi di inquinamento del voto riferibili a una vera e propria compravendita delle preferenze per l’elezione dei consiglieri comunali;

 

da più parti, prima della giornata elettorale e durante la domenica 5 giugno, si sono levate denunce di gruppi politici, di sacerdoti e di cittadini e di esponenti delle istituzioni circa il pericolo di inquinamento del voto a Castellammare di Stabia;

 

risulta in particolare, anche da notizie di stampa non smentite, che tre elettori sono stato fermati dalle forze dell’ordine per aver fotografato con il proprio telefonino la scheda elettorale all’interno della cabina elettorale;

 

in data 9 giugno 2016, nel corso della trasmissione televisiva Tagadà di La7, un elettore di Castellammare di Stabia ha raccontato, spalle alla telecamera, al giornalista Roberto D’Antonio, di aver venduto il suo voto per 50 euro dopo aver fotografato la scheda elettorale e di aver portato a votare con le stesse modalità almeno altre 70 persone, facendo riferimento a un vero e proprio mercato del voto;

 

la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha già aperto un’inchiesta sulle anomalie riscontrate nel corso delle elezioni amministrative a Castellammare di Stabia il 5 giugno 2016

 

in alcuni seggi della città si registra la forte affermazione di singoli candidati

 

gli elettori di Castellammare di Stabia sono chiamati al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco il giorno 19 giugno

 

detto turno elettorale rischia di svolgersi in un clima non sereno e in presenza di forte preoccupazione per

 

 

PER SAPERE

       se il Governo non intenda rendere pubblici prima del turno di ballottaggio i nomi dei candidati consiglieri comunali scritti sulle schede elettorali fotografate dai tre elettori fermati e denunciati

 

       se non ritengano tale atto di trasparenza elemento indispensabile per consentire agli elettori di poter affrontare il secondo turno disponendo di tutti gli elementi di valutazione, compreso quello di conoscere per tempo il nome di quanti inquinano il regolare svolgimento del meccanismo elettorale, e consentire altresì agli stessi due candidati sindaci al ballottaggio di prendere le distanze da quei consiglieri eventualmente eletti attraverso meccanismi illeciti

 

       quali sono stati gli esiti dei controlli sulle liste elettorali condotti eventualmente dalla Prefettura di Napoli

 

       quali misure intende metter in campo il Governo per consentire che il turno di ballottaggio si svolga a Castellammare di Stabia in un clima sereno e senza alcun condizionamento per l’elettore.

 

sen. Alessandra BENCINI

Si allega testo dell'Interrogazione presentata oggi 14 giugno 2016 dalla senatrice Alessandra Bencini (Gruppo Misto – Italia dei Valori).

 

Al Ministro dell’Interno

Al Ministro della Giustizia

 

 

PREMESSO CHE

Il primo turno delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 nel Comune di Castellammare di Stabia (Napoli) è stato caratterizzato da un clima di preoccupazione per possibili elementi di inquinamento del voto riferibili a una vera e propria compravendita delle preferenze per l’elezione dei consiglieri comunali;

 

da più parti, prima della giornata elettorale e durante la domenica 5 giugno, si sono levate denunce di gruppi politici, di sacerdoti e di cittadini e di esponenti delle istituzioni circa il pericolo di inquinamento del voto a Castellammare di Stabia;

 

risulta in particolare, anche da notizie di stampa non smentite, che tre elettori sono stato fermati dalle forze dell’ordine per aver fotografato con il proprio telefonino la scheda elettorale all’interno della cabina elettorale;

 

in data 9 giugno 2016, nel corso della trasmissione televisiva Tagadà di La7, un elettore di Castellammare di Stabia ha raccontato, spalle alla telecamera, al giornalista Roberto D’Antonio, di aver venduto il suo voto per 50 euro dopo aver fotografato la scheda elettorale e di aver portato a votare con le stesse modalità almeno altre 70 persone, facendo riferimento a un vero e proprio mercato del voto;

 

la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha già aperto un’inchiesta sulle anomalie riscontrate nel corso delle elezioni amministrative a Castellammare di Stabia il 5 giugno 2016

 

in alcuni seggi della città si registra la forte affermazione di singoli candidati

 

gli elettori di Castellammare di Stabia sono chiamati al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco il giorno 19 giugno

 

detto turno elettorale rischia di svolgersi in un clima non sereno e in presenza di forte preoccupazione per

 

 

PER SAPERE

       se il Governo non intenda rendere pubblici prima del turno di ballottaggio i nomi dei candidati consiglieri comunali scritti sulle schede elettorali fotografate dai tre elettori fermati e denunciati

 

       se non ritengano tale atto di trasparenza elemento indispensabile per consentire agli elettori di poter affrontare il secondo turno disponendo di tutti gli elementi di valutazione, compreso quello di conoscere per tempo il nome di quanti inquinano il regolare svolgimento del meccanismo elettorale, e consentire altresì agli stessi due candidati sindaci al ballottaggio di prendere le distanze da quei consiglieri eventualmente eletti attraverso meccanismi illeciti

 

       quali sono stati gli esiti dei controlli sulle liste elettorali condotti eventualmente dalla Prefettura di Napoli

 

       quali misure intende metter in campo il Governo per consentire che il turno di ballottaggio si svolga a Castellammare di Stabia in un clima sereno e senza alcun condizionamento per l’elettore.

 

sen. Alessandra BENCINI