Sant’Agnello archiviazione per Sagristani “Mi riservo di chiedere i danni, a favore dei cani abbandonati”

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Il sindaco di S.Agnello Piergiorgio Sagristani ha agito in modo conforme alla legge quando ha disposto il trattamento sanitario obbligatorio nei confronti di una donna residente nel Comune e dedita all’allevamento di cani e gatti in condizioni igienico sanitarie non rispondenti alle norme vigenti. Lo ha stabilito il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Antonino Fiorentino, che ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal Pubblico Ministero. Alla richiesta di non luogo a procedere si è opposta la persona sottoposta al trattamento sanitario e che nel contempo aveva denunciato il Sindaco per abuso d’ufficio e violenza privata. I fatti da cui è nata la vicenda giudiziaria risalgono al 30 ottobre del 2014 quando, a seguito di una ispezione dell’Asl e dei Carabinieri presso l’abitazione della signora, il primo cittadino dispose, sulla base di una relazione medica, il suo trasferimento all’Ospedale “Maresca” di Torre del Greco. Le accuse al primo cittadino sono cadute alla luce delle certificazioni mediche rilasciate dalle strutture sanitarie in cui la donna è stata in cura. “Sono contento per il fatto che la Magistratura ha confermato la piena legittimità del mio operato in quella occasione – ha detto Piergiorgio Sagristani – al tempo stesso mi riservo ogni azione legale a titolo di risarcimento danni ed a tutela della mia onorabilità. Preannuncio che in caso di esito positivo del giudizio devolverò, le somme recuperate come risarcimento, a favore dei cani abbandonati”.

Il sindaco di S.Agnello Piergiorgio Sagristani ha agito in modo conforme alla legge quando ha disposto il trattamento sanitario obbligatorio nei confronti di una donna residente nel Comune e dedita all’allevamento di cani e gatti in condizioni igienico sanitarie non rispondenti alle norme vigenti. Lo ha stabilito il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Antonino Fiorentino, che ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal Pubblico Ministero. Alla richiesta di non luogo a procedere si è opposta la persona sottoposta al trattamento sanitario e che nel contempo aveva denunciato il Sindaco per abuso d’ufficio e violenza privata. I fatti da cui è nata la vicenda giudiziaria risalgono al 30 ottobre del 2014 quando, a seguito di una ispezione dell’Asl e dei Carabinieri presso l’abitazione della signora, il primo cittadino dispose, sulla base di una relazione medica, il suo trasferimento all’Ospedale “Maresca” di Torre del Greco. Le accuse al primo cittadino sono cadute alla luce delle certificazioni mediche rilasciate dalle strutture sanitarie in cui la donna è stata in cura. “Sono contento per il fatto che la Magistratura ha confermato la piena legittimità del mio operato in quella occasione – ha detto Piergiorgio Sagristani – al tempo stesso mi riservo ogni azione legale a titolo di risarcimento danni ed a tutela della mia onorabilità. Preannuncio che in caso di esito positivo del giudizio devolverò, le somme recuperate come risarcimento, a favore dei cani abbandonati”.