Nizza,stasera Polonia – Irlanda del Nord

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Cresce l’attesa per il debutto della Polonia, stasera a Nizza contro l’Irlanda del Nord. Il ct Nawalka ha rivoluzionato lo stile della nazionale: adesso non è più una squadra che predilige il contropiede, ma un gruppo di ottimi interpreti a cui piace pressare alla morte gli avversari in fase difensiva e, una volta conquistato il pallone, mantenerne il possesso, costruire gioco e creare occasioni per il bomberone Robert Lewandowski. «Voglio organizzazione e gioco spumeggiante», questa la frase che riassume e spiega al meglio la filosofia del tecnico biancorosso. 
 
L’uomo chiave. D’accordo, l’attaccante polacco del Bayern è uno dei migliori interpreti planetari nel suo ruolo, ma la vera chiave della Polonia rischia di essere Grzegorz Krychowiak, 26 anni. Il centrocampista fresco di conquista dell’Europa League con il Siviglia è colui che detta i tempi della nazionale biancorossa. Krychowiak, infatti, è abilissimo nel bloccare le azioni avversarie sul nascere e nel trovare il tempo giusto per far trasformare l’azione da difensiva a offensiva. La Polonia è forte e ne ha consapevolezza, così come ha consapevolezza della grande attesa per l’Europeo dalle parti di Varsavia e dintorni. «Sappiamo come vivranno queste settimane i nostri tifosi – spiega Arkadiusz Milik, attaccante dell’Ajax -. Ci sono aspettative enormi ed è giusto sia così: siamo all’Europeo: stiamo tentando di goderci giorno dopo giorno l’importanza di questo torneo. Non ci siamo fissati obiettivi particolari tipo entrare nelle prime 4. Mio nonno faceva il muratore e mi ha insegnato, da piccolo, che le case si iniziano a costruire dalle fondamenta, non dal tetto. Per ora, dunque, ci focalizziamo sul passaggio del turno, poi si vedrà». Dopo la sfida di stasera allo Stade de Nice si avranno le prime risposte.  
 fonte:corrieredellosport

 
Cresce l'attesa per il debutto della Polonia, stasera a Nizza contro l'Irlanda del Nord. Il ct Nawalka ha rivoluzionato lo stile della nazionale: adesso non è più una squadra che predilige il contropiede, ma un gruppo di ottimi interpreti a cui piace pressare alla morte gli avversari in fase difensiva e, una volta conquistato il pallone, mantenerne il possesso, costruire gioco e creare occasioni per il bomberone Robert Lewandowski. «Voglio organizzazione e gioco spumeggiante», questa la frase che riassume e spiega al meglio la filosofia del tecnico biancorosso. 
 
L’uomo chiave. D’accordo, l’attaccante polacco del Bayern è uno dei migliori interpreti planetari nel suo ruolo, ma la vera chiave della Polonia rischia di essere Grzegorz Krychowiak, 26 anni. Il centrocampista fresco di conquista dell’Europa League con il Siviglia è colui che detta i tempi della nazionale biancorossa. Krychowiak, infatti, è abilissimo nel bloccare le azioni avversarie sul nascere e nel trovare il tempo giusto per far trasformare l’azione da difensiva a offensiva. La Polonia è forte e ne ha consapevolezza, così come ha consapevolezza della grande attesa per l’Europeo dalle parti di Varsavia e dintorni. «Sappiamo come vivranno queste settimane i nostri tifosi – spiega Arkadiusz Milik, attaccante dell’Ajax -. Ci sono aspettative enormi ed è giusto sia così: siamo all’Europeo: stiamo tentando di goderci giorno dopo giorno l’importanza di questo torneo. Non ci siamo fissati obiettivi particolari tipo entrare nelle prime 4. Mio nonno faceva il muratore e mi ha insegnato, da piccolo, che le case si iniziano a costruire dalle fondamenta, non dal tetto. Per ora, dunque, ci focalizziamo sul passaggio del turno, poi si vedrà». Dopo la sfida di stasera allo Stade de Nice si avranno le prime risposte.  
 fonte:corrieredellosport