Provincia di Napoli – Lavoratori Tess rischiano di rimanere senza stipendio. Caldoro ci riceva subito

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Provincia di Napoli – Lavoratori Tess rischiano di rimanere senza stipendio se la Regione Campania non interverrà con urgenza. L’allarme viene lanciato dalle rappresentative sindacali Filcams Cgil, Fisacat Cisl e Uiltucs Uil dopo l’assemblea svoltasi oggi. “Caldoro ci riceva con urgenza perché l’attuale incertezza sulle prospettive aziendali e la mancata corresponsione di risorse già impegnate a favore della società creano infatti disagi nella gestione delle emergenze sociali e delle attività istituzionali, mortificano le aspettative di sviluppo economico e sociale di un territorio strategico nell’ambito delle politiche di sviluppo e avviliscono infine le professionalità dei lavoratori della Tess, per i quali non è più assicurata la corresponsione degli stipendi – è scritto nella nota diffusa dai sindacati -. Sin dalla sua costituzione nel 1994, la Tess ha svolto una preziosa ed insostituibile attività di sostegno ed accompagnamento allo sviluppo del territorio, operando come una moderna agenzia di sviluppo: in qualità di soggetto tecnico del contratto d’area torrese-stabiese ha permesso infatti la realizzazione di importanti interventi di riqualificazione e riconversione industriale quali l’Its, il porto turistico di Marina di Stabia, l’hotel Crowne Plaza. Svolge poi – si ricorda – attività di supporto ed assistenza tecnica alle amministrazioni dei sedici Comuni dell’area come per i recenti progetti Più Europa e l’Accordo di Reciprocità. Fornisce inoltre servizi alle imprese attraverso strumenti operativi tra cui lo Sportello Unico per le Attività produttive in forma associata per i Comuni di Ercolano e Portici e di marketing territoriale e valorizzazione delle risorse locali”. Un’attività svolta “diventando ad oltre quindici anni dalla sua nascita un riferimento certo per le istituzioni, le imprese ed i cittadini del territorio”. Si precisa infatti che “sul piano finanziario inoltre la Tess ha utilizzato in maniera virtuosa le risorse conferite chiudendo gli esercizi finanziari annuali in attivo e realizzando nel 2009 una rivalutazione del capitale sociale: l’attuale stato di disavanzo finanziario è invece scaturito unicamente dalla mancata corresponsione di risorse afferenti progetti ed attività regolarmente svolte e rendicontate; tale disavanzo ovviamente incide direttamente sulla capacità a corrispondere gli stipendi ai propri lavoratori ed a far fronte agli impegni finanziari assunti con i fornitori. Qualora non vi sia adeguata attenzione verso le loro aspettative, i lavoratori di Tess – si conclude – attueranno forme di protesta con immediate ripercussioni sul tessuto sociale ed istituzionale dell’area”.
 
Il Velino Campania)
 
Scelto da Michele Pappacoda

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