Renzi a Marcianise per visitare la Coca-Cola e la Getra. «Via le ecoballe e la camorra da gestione rifiuti»

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MARCIANISE – Mattinata casertana per Matteo Renzi in visita a due eccellenze campane. Il premier è stato prima allo stabilimento della Coca-Cola, dove è arrivato poco dopo le 11, poi negli stabilimenti della Getra. Due visite precedute dalla tappa al sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re a Giugliano (Napoli), perchè, ha detto Renzi, «vogliamo cancellare questa vergogna e resituire la bellezza a questi territori, costi quel che cosi». Il premier era accompagnato dal presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. La visita alla Coca Cola. Nello stabilimento della Coca Cola, che è uno dei più significativi del centro-sud, è stata inaugurata una nuova centrale di cogenerazione. Poi tappa nello stabilimento Getra, dove il premier, accolto dal patron Marco Zigon, ha visitato l’azienda e ha incontrato il governatore De Luca, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, il sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola. Tra i presenti, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, il candidato a sindaco di Marcianise del Pd e del centrosinistra Antonello Velardi, il candidato a sindaco di Caserta Carlo Marino. Le ecoballe. Entro massimo tre anni la Campania sarà liberata dalle ecoballe, ha annunciato il premier. «Questo territorio – ha dichiarato Renzi – è stato piagato da gravi emergenze. Le ecoballe le stiamo rimuovendo: sono stato a Taverna del Re e abbiamo visto le gru rimuovere e togliere quella schifezza. Questo territorio ha tutto. Chiamatela terra dei fiori come la chiama De Luca o terra dei cuochi come la chiama qualcun altro ma l’importante è che si cambi e che si respiri un’aria nuova. Prendiamo l’impegno di restituire a questa terra la possibilità di credere nel futuro», ha aggiunto Renzi. La Coca-Cola. Il premier ha portato «l’abbraccio del governo» ai dipendenti e alle loro famiglie e ha spiegato di voler «mantenere un impegno con Coca-Cola». «Dal territorio – spiega il premier – nasce il futuro. C’è una grande necessità di aprire il nostro territorio a imprese che portano posti di lavoro. E’ fondamentale farlo, ma che ci sia un clima favorevole. C’è bisogno di investire sull’ambiente e sulla sostenibilità e come fa Coca Cola occorre che tutti si impegnino a fare di più e meglio». Renzi ha anche svelato un retroscena: aveva un debito con la Coca-Cola, avrebbe dovuto visitare lo stabilimento di Verona a settembre dello scorso anno quando decise di andare a New York per la finale degli internazionali di tennis tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci. La Getra. Dopo la visita allo stabilimento della Coca Cola il presidente del Consiglio si è andato negli stabilimenti della Getra, l’azienda che opera nel campo dell’efficienza energetica nel sistema di trasporto, transizione e distribuzione dell’energia elettrica. Il gruppo Getra, presidente Marco Zigon, vanta un fatturato, nel 2015, di 95mln di euro. 350 i dipendenti per un business in Italia del 20% e dell’80% all’estero. «A Marcianise e Pignataro Maggiore – ha spiegato Zigon – abbiamo realizzato investimenti massicci senza mai interrompere la produzione». Il governatore De Luca ha ringraziato il premier per «il segnale di attenzione del governo per la Campania. Oggi è una giornata straordinaria. Chissà quanti in Italia sanno che il Sud è fatto anche di queste eccellenze». Il premier ha elogiato Zigon, «simbolo dell’imprenditoria coraggiosa», e si è scusato con i dipendenti «per essere costretti qui il sabato mattina – ha dichiarato il premier -. La Getra è punto di riferimento di quello che dovrà essere Italia, e non solo il Sud, nei prossimi anni. Pochi conoscono queste realtà del Mezzogiorno perché il racconto di tutto quanto fa eccellenza al Sud è stato volutamente nascosto o sommerso da aspetti negativi. Prima di venire qui siamo andati a Taverna del Re. Abbiamo voluto iniziare questa giornata dalla Terra dei Fuochi perché non nascondiamo le cose difficili, crediamo nella Campania, vogliamo cancellare questa vergogna, restituiremo la bellezza, costi quel che costi». L’Univerisità. Il premier Renzi ha poi spiegato di aver iniziato con il rettore della Federico II, e presidente della Crui, Gaetano Manfredi un percorso per mettere a punto una strategia «su cosa fare per le università, per la ricerca e l’innovazione perché o innoviamo o non saremo vincenti». La riforma costiuzionale e il Paese. «Dalla riforma costituzionale – ha spiegato Renzi – dipenderà se saremo un paese governabile o destinato agli inciuci. Noi ci siamo con la nostra determinazione e la voglia di fare, mettiamo il nostro impegno per rendere l’Italia un territorio attrattivo. Nessun sogno deve essere troppo grande per il nostro Paese. In Italia c’è chi alimenta la rassegnazione e chi si rimbocca le maniche». Quando Renzi è andato via gli hanno chiesto quando sarebbe ritornato: «Presto, ormai in Campania faccio stalking». IL MATTINO

MARCIANISE – Mattinata casertana per Matteo Renzi in visita a due eccellenze campane. Il premier è stato prima allo stabilimento della Coca-Cola, dove è arrivato poco dopo le 11, poi negli stabilimenti della Getra. Due visite precedute dalla tappa al sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re a Giugliano (Napoli), perchè, ha detto Renzi, «vogliamo cancellare questa vergogna e resituire la bellezza a questi territori, costi quel che cosi». Il premier era accompagnato dal presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. La visita alla Coca Cola. Nello stabilimento della Coca Cola, che è uno dei più significativi del centro-sud, è stata inaugurata una nuova centrale di cogenerazione. Poi tappa nello stabilimento Getra, dove il premier, accolto dal patron Marco Zigon, ha visitato l'azienda e ha incontrato il governatore De Luca, l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, il sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola. Tra i presenti, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, il candidato a sindaco di Marcianise del Pd e del centrosinistra Antonello Velardi, il candidato a sindaco di Caserta Carlo Marino. Le ecoballe. Entro massimo tre anni la Campania sarà liberata dalle ecoballe, ha annunciato il premier. «Questo territorio – ha dichiarato Renzi – è stato piagato da gravi emergenze. Le ecoballe le stiamo rimuovendo: sono stato a Taverna del Re e abbiamo visto le gru rimuovere e togliere quella schifezza. Questo territorio ha tutto. Chiamatela terra dei fiori come la chiama De Luca o terra dei cuochi come la chiama qualcun altro ma l'importante è che si cambi e che si respiri un'aria nuova. Prendiamo l'impegno di restituire a questa terra la possibilità di credere nel futuro», ha aggiunto Renzi. La Coca-Cola. Il premier ha portato «l'abbraccio del governo» ai dipendenti e alle loro famiglie e ha spiegato di voler «mantenere un impegno con Coca-Cola». «Dal territorio – spiega il premier – nasce il futuro. C'è una grande necessità di aprire il nostro territorio a imprese che portano posti di lavoro. E' fondamentale farlo, ma che ci sia un clima favorevole. C'è bisogno di investire sull'ambiente e sulla sostenibilità e come fa Coca Cola occorre che tutti si impegnino a fare di più e meglio». Renzi ha anche svelato un retroscena: aveva un debito con la Coca-Cola, avrebbe dovuto visitare lo stabilimento di Verona a settembre dello scorso anno quando decise di andare a New York per la finale degli internazionali di tennis tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci. La Getra. Dopo la visita allo stabilimento della Coca Cola il presidente del Consiglio si è andato negli stabilimenti della Getra, l'azienda che opera nel campo dell'efficienza energetica nel sistema di trasporto, transizione e distribuzione dell'energia elettrica. Il gruppo Getra, presidente Marco Zigon, vanta un fatturato, nel 2015, di 95mln di euro. 350 i dipendenti per un business in Italia del 20% e dell'80% all'estero. «A Marcianise e Pignataro Maggiore – ha spiegato Zigon – abbiamo realizzato investimenti massicci senza mai interrompere la produzione». Il governatore De Luca ha ringraziato il premier per «il segnale di attenzione del governo per la Campania. Oggi è una giornata straordinaria. Chissà quanti in Italia sanno che il Sud è fatto anche di queste eccellenze». Il premier ha elogiato Zigon, «simbolo dell'imprenditoria coraggiosa», e si è scusato con i dipendenti «per essere costretti qui il sabato mattina – ha dichiarato il premier -. La Getra è punto di riferimento di quello che dovrà essere Italia, e non solo il Sud, nei prossimi anni. Pochi conoscono queste realtà del Mezzogiorno perché il racconto di tutto quanto fa eccellenza al Sud è stato volutamente nascosto o sommerso da aspetti negativi. Prima di venire qui siamo andati a Taverna del Re. Abbiamo voluto iniziare questa giornata dalla Terra dei Fuochi perché non nascondiamo le cose difficili, crediamo nella Campania, vogliamo cancellare questa vergogna, restituiremo la bellezza, costi quel che costi». L'Univerisità. Il premier Renzi ha poi spiegato di aver iniziato con il rettore della Federico II, e presidente della Crui, Gaetano Manfredi un percorso per mettere a punto una strategia «su cosa fare per le università, per la ricerca e l'innovazione perché o innoviamo o non saremo vincenti». La riforma costiuzionale e il Paese. «Dalla riforma costituzionale – ha spiegato Renzi – dipenderà se saremo un paese governabile o destinato agli inciuci. Noi ci siamo con la nostra determinazione e la voglia di fare, mettiamo il nostro impegno per rendere l'Italia un territorio attrattivo. Nessun sogno deve essere troppo grande per il nostro Paese. In Italia c'è chi alimenta la rassegnazione e chi si rimbocca le maniche». Quando Renzi è andato via gli hanno chiesto quando sarebbe ritornato: «Presto, ormai in Campania faccio stalking». IL MATTINO