Agropoli. Lavori abusivi nei pressi di una piscina e centro fitness per costruire un parcheggio. Scatta sequestro

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Lavori abusivi nei pressi di una piscina e centro fitness, ad Agropoli. I carabinieri della locale compagnia, diretti dal capitano Francesco Manna, hanno provveduto al sequestro di un cantiere dove era stato spianato del terreno, in concessione al comune, di circa 500 metri quadrati e predisposta una platea in cemento in località Santa Sofia che doveva diventare un parcheggio a servizio della struttura sportiva. Secondo quanto appreso i titolari della struttura avevano ceduto il terreno al comune perché sullo stesso sarebbe dovuto nascere il parcheggio nelle immediate vicinanze l’uscita di sicurezza della struttura. I militari, intervenuti sul posto, hanno quindi provveduto a denunciare a piede libero il titolare della ditta esecutrice dei lavori e la committente oltre ad apporre i sigilli al cantiere. Sono stati inoltre sequestrati un escavatore New Holland ed un rullo utilizzati dalla ditta per compiere gli interventi. I reati contestati ai due soggetti sono abusivismo edilizio, invasione di terreni pubblici e deturpamento di cose altrui. La zona in questione si trova sul versante opposto al fronte della struttura sportiva, che ha inaugurato qualche mese fa. La struttura in questione, di proprietà di una imprenditrice del napoletano, venne approvata tramite pratica Suap dal comune di Agropoli che agevolò la nascita della piscina su un terreno che era destinato ad altri fini dal Piano vigente. Pare che il terreno dove la ditta stava operando era stato appunto ceduto dalla proprietà della struttura al comune cilentano. Le indagini dei militari sono ora finalizzate ad approfondire i motivi per i quali i privati stavano operando sul terreno che ormai non era più nelle loro disponibilità. (Andrea Passaro – La Città di Salerno)

Lavori abusivi nei pressi di una piscina e centro fitness, ad Agropoli. I carabinieri della locale compagnia, diretti dal capitano Francesco Manna, hanno provveduto al sequestro di un cantiere dove era stato spianato del terreno, in concessione al comune, di circa 500 metri quadrati e predisposta una platea in cemento in località Santa Sofia che doveva diventare un parcheggio a servizio della struttura sportiva. Secondo quanto appreso i titolari della struttura avevano ceduto il terreno al comune perché sullo stesso sarebbe dovuto nascere il parcheggio nelle immediate vicinanze l’uscita di sicurezza della struttura. I militari, intervenuti sul posto, hanno quindi provveduto a denunciare a piede libero il titolare della ditta esecutrice dei lavori e la committente oltre ad apporre i sigilli al cantiere. Sono stati inoltre sequestrati un escavatore New Holland ed un rullo utilizzati dalla ditta per compiere gli interventi. I reati contestati ai due soggetti sono abusivismo edilizio, invasione di terreni pubblici e deturpamento di cose altrui. La zona in questione si trova sul versante opposto al fronte della struttura sportiva, che ha inaugurato qualche mese fa. La struttura in questione, di proprietà di una imprenditrice del napoletano, venne approvata tramite pratica Suap dal comune di Agropoli che agevolò la nascita della piscina su un terreno che era destinato ad altri fini dal Piano vigente. Pare che il terreno dove la ditta stava operando era stato appunto ceduto dalla proprietà della struttura al comune cilentano. Le indagini dei militari sono ora finalizzate ad approfondire i motivi per i quali i privati stavano operando sul terreno che ormai non era più nelle loro disponibilità. (Andrea Passaro – La Città di Salerno)