GRAGNANO BALLOTTAGGIO IN BILICO DAL RICORSO DI SOMMA

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Dario SauttoGragnano. Ancora fiato sospeso e polemiche in vista del ballottaggio che il prossimo 19 giugno vedrà sfidarsi Paolo Cimmino e Patrizio Mascolo per la poltrona di primo cittadino gragnanese. Silvana Somma, la candidata esclusa dalla competizione per appena 18 voti, dopo una riunione con gli alleati avvenuta nella tarda serata di ieri, questa mattina scioglierà le riserve e comunicherà se presenterà o meno ricorso contro il risultato elettorale.«Ho preso 24 ore di tempo spiega la segretaria cittadina del Partito Democratico per stabilire se si debba dar luogo a procedere ad un ricorso perché non si tratta di una decisione da poter prendere su due piedi, visto che stiamo discutendo del futuro di Gragnano. Qualora si intenda effettuare un ricorso, si metteranno in bilico, ancora una volta, le sorti della città, da troppo tempo mortificata da amministrazioni deboli ed incapaci di intraprendere azioni serie ed efficaci per il suo sviluppo. Gragnano ha bisogno urgente di essere amministrata: pertanto, se e solo se ci saranno fondamenti certi e circostanziati, si procederà». Sulla scelta di alcuni suoi candidati di spingere i propri elettori ad andare al mare, la Somma precisa: «suggerirò a tutti di scegliere la soluzione migliore per Gragnano».Intanto, ieri mattina su Facebook c’è stato un acceso scambio di battute su «padrini» e risultati elettorali tra il consigliere più votato Nello D’Auria capolista della civica Gragnano Hub, in sostegno di Paolo Cimmino e Patrizio Mascolo. «Caro Patrizio, i tuoi padrini sono noti a tutti ai cittadini, alle forze politiche e anche ad altri è stato l’affondo di D’Auria e la tua carriera politica è nota: silente e anonimo consigliere di maggioranza per due consiliature. La tua coerenza invece è meno nota: come ignota risulta la tua azione politica». La risposta di Mascolo non si è fatta attendere, definendo «deliranti» le affermazioni «di qualche pseudo giovane della politica che dimentica in fretta il passato, anche quello recente. Sono orgoglioso – aggiunge Mascolo – di non avere padrini politici e allo stesso tempo preoccupato dal fatto che il candidato sindaco Cimmino abbia già lasciato nelle mani dell’ultimo arrivato in coalizione la libertà di dire sciocchezze».Messe da parte le polemiche «social», i due candidati Cimmino e Mascolo proseguono la caccia al voto, alla ricerca delle preferenze degli «scontenti», gli esclusi delle liste perdenti e anche i primi non eletti tra gli avversari. Sono già stati avviati i contatti tra gli esclusi di Silvana Somma e i due candidati, anche se l’incertezza è ancora molta. Ogni strategia politica è permessa in questi ultimi 9 giorni di campagna elettorale, anche se al momento gli apparentamenti sembrano esclusi, mentre tutti sono a caccia di accordi nuovi e alleanze inaspettate. Dunque, la discussione si sposta sui programmi. Paolo Cimmino vuole puntare su «sport e natura, occupazione e turismo, quattro pilastri su cui costruiremo il rilancio della Valle dei Mulini che rappresenta una imperdibile opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Attendiamo solo i bandi regionali per poter ottenere i 4,2 milioni di euro di finanziamenti. Il modello di sviluppo che proponiamo si basa soprattutto sull’auto-impiego dei giovani. Non promettiamo posti di lavoro ma intendiamo impegnarci per realizzare occasioni di sviluppo occupazionale stabili, concrete, che durino nel tempo».Patrizio Mascolo, invece, vuole «risolvere problemi quotidiani, con un piano straordinario di manutenzione della città. Una serie di provvedimenti ad hoc per procedere alla pulizia dei marciapiedi, alla risistemazione del verde pubblico, alla messa in opera di lavori urgenti di riqualificazione di strade e vie principali e secondarie. Alle periferie dedicherò l’indicazione di un assessore con la delega specifica».

Dario SauttoGragnano. Ancora fiato sospeso e polemiche in vista del ballottaggio che il prossimo 19 giugno vedrà sfidarsi Paolo Cimmino e Patrizio Mascolo per la poltrona di primo cittadino gragnanese. Silvana Somma, la candidata esclusa dalla competizione per appena 18 voti, dopo una riunione con gli alleati avvenuta nella tarda serata di ieri, questa mattina scioglierà le riserve e comunicherà se presenterà o meno ricorso contro il risultato elettorale.«Ho preso 24 ore di tempo spiega la segretaria cittadina del Partito Democratico per stabilire se si debba dar luogo a procedere ad un ricorso perché non si tratta di una decisione da poter prendere su due piedi, visto che stiamo discutendo del futuro di Gragnano. Qualora si intenda effettuare un ricorso, si metteranno in bilico, ancora una volta, le sorti della città, da troppo tempo mortificata da amministrazioni deboli ed incapaci di intraprendere azioni serie ed efficaci per il suo sviluppo. Gragnano ha bisogno urgente di essere amministrata: pertanto, se e solo se ci saranno fondamenti certi e circostanziati, si procederà». Sulla scelta di alcuni suoi candidati di spingere i propri elettori ad andare al mare, la Somma precisa: «suggerirò a tutti di scegliere la soluzione migliore per Gragnano».Intanto, ieri mattina su Facebook c'è stato un acceso scambio di battute su «padrini» e risultati elettorali tra il consigliere più votato Nello D'Auria capolista della civica Gragnano Hub, in sostegno di Paolo Cimmino e Patrizio Mascolo. «Caro Patrizio, i tuoi padrini sono noti a tutti ai cittadini, alle forze politiche e anche ad altri è stato l'affondo di D'Auria e la tua carriera politica è nota: silente e anonimo consigliere di maggioranza per due consiliature. La tua coerenza invece è meno nota: come ignota risulta la tua azione politica». La risposta di Mascolo non si è fatta attendere, definendo «deliranti» le affermazioni «di qualche pseudo giovane della politica che dimentica in fretta il passato, anche quello recente. Sono orgoglioso – aggiunge Mascolo – di non avere padrini politici e allo stesso tempo preoccupato dal fatto che il candidato sindaco Cimmino abbia già lasciato nelle mani dell'ultimo arrivato in coalizione la libertà di dire sciocchezze».Messe da parte le polemiche «social», i due candidati Cimmino e Mascolo proseguono la caccia al voto, alla ricerca delle preferenze degli «scontenti», gli esclusi delle liste perdenti e anche i primi non eletti tra gli avversari. Sono già stati avviati i contatti tra gli esclusi di Silvana Somma e i due candidati, anche se l'incertezza è ancora molta. Ogni strategia politica è permessa in questi ultimi 9 giorni di campagna elettorale, anche se al momento gli apparentamenti sembrano esclusi, mentre tutti sono a caccia di accordi nuovi e alleanze inaspettate. Dunque, la discussione si sposta sui programmi. Paolo Cimmino vuole puntare su «sport e natura, occupazione e turismo, quattro pilastri su cui costruiremo il rilancio della Valle dei Mulini che rappresenta una imperdibile opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Attendiamo solo i bandi regionali per poter ottenere i 4,2 milioni di euro di finanziamenti. Il modello di sviluppo che proponiamo si basa soprattutto sull'auto-impiego dei giovani. Non promettiamo posti di lavoro ma intendiamo impegnarci per realizzare occasioni di sviluppo occupazionale stabili, concrete, che durino nel tempo».Patrizio Mascolo, invece, vuole «risolvere problemi quotidiani, con un piano straordinario di manutenzione della città. Una serie di provvedimenti ad hoc per procedere alla pulizia dei marciapiedi, alla risistemazione del verde pubblico, alla messa in opera di lavori urgenti di riqualificazione di strade e vie principali e secondarie. Alle periferie dedicherò l'indicazione di un assessore con la delega specifica».

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