MAIORI; PALME FUORI BILANCIO…E IL PUNTERUOLO NON DEVE MORIRE

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E’ incredibile come questa amministrazione, ogni giorno, ad ogni provvedimento, si muova come un elefante in una cristalliera. Non contenti dello scempio compiuto sulle piante e sugli alberi del paese, adesso hanno avuto la grande idea di piantumare delle palme sul lungomare. Ricordiamo come, fino a pochi mesi fa, sono state abbattute decine di esemplari di palma attaccate dal famigerato “punteruolo rosso”. Una devastazione senza precedenti che aveva di colpo decimato il patrimonio arboreo della nostra città. La precedente amministrazione aveva trasformato una tragedia in un’opportunità impiantando, al posto delle palme abbattute, 36 nuove alberature di sei specie diverse che avrebbero regalato una fioritura colorata per la maggior parte dell’anno; un progetto, quello del “giardino dei colori”, basato su uno studio particolareggiato seguito con attenzione dalla comunità botanica a livello nazionale. L’anno scorso si erano viste le prime fioriture delle albizie e delle chorisie che lasciavano intravvedere quello che sarebbe stato l’effetto magnifico a distanza di pochi anni. Il primo colpo al progetto è stato dato dalle potature scriteriate operate quest’anno che pregiudicheranno lo sviluppo futuro delle alberature e di cui si sono accorti anche i più profani. Oggi, con l’ennesimo lampo di genio, la nostra amministrazione decide di spendere ben 6.600 Euro per impiantare, alle spalle delle nuove alberature, 6 esemplari di palma Washingtonia. E’ evidente che la lezione non è stata imparata o che i nostri amministratori pensano che basti cambiare tipo di palma per scongiurare il pericolo. E’ vero che la maggior parte delle palme colpite erano del tipo “Phoenix Canariensis”, ma questo non vuol dire che le “Washingtonie”, anche se meno appetibili, non siano attaccabili. Diversi esemplari sono già stati attaccati nella vicina Salerno e, anche a Maiori, è stata abbattuta una palma” chamaerops”. La stessa normativa europea prevede per queste palme il “passaporto fitosanitario” proprio perché a rischio punteruolo. Il nostro vecchio amico adesso avrà di cosa nutrirsi. Incredibile poi il prezzo pagato per palme di cui oggi i vivai fanno fatica a disfarsi considerato che di “furbi” come i nostri amministratori ne son rimasti pochi. Il prezzo di mercato si aggira intorno ai 4/500 Euro per esemplare compreso trasporto e messa in opera: meno della metà di quanto speso a Maiori (1.100 Euro a palma) oltre le spese per il rifacimento delle aiuole. Tra l’altro, l’impegno spesa per l’acquisto è stato redatto dopo che le palme erano state già piantate, in difformità ai più elementari principi contabili. Abbiamo denunciato la cosa e chiesto che, come previsto dalla normativa, questa spesa venga dichiarata debito fuori bilancio e portata in Consiglio Comunale dove potrebbe essere anche addebitata ai responsabili. Questi improvvisati giardinieri continuano a fare danni alle casse e all’ambiente della nostra città. Quando decideranno di affidarsi a tecnici competenti e non ad assessori che credono di avere il pollice verde, speriamo non sia troppo tardi

 

 

 

 

 

E’ incredibile come questa amministrazione, ogni giorno, ad ogni provvedimento, si muova come un elefante in una cristalliera. Non contenti dello scempio compiuto sulle piante e sugli alberi del paese, adesso hanno avuto la grande idea di piantumare delle palme sul lungomare. Ricordiamo come, fino a pochi mesi fa, sono state abbattute decine di esemplari di palma attaccate dal famigerato “punteruolo rosso”. Una devastazione senza precedenti che aveva di colpo decimato il patrimonio arboreo della nostra città. La precedente amministrazione aveva trasformato una tragedia in un’opportunità impiantando, al posto delle palme abbattute, 36 nuove alberature di sei specie diverse che avrebbero regalato una fioritura colorata per la maggior parte dell’anno; un progetto, quello del “giardino dei colori”, basato su uno studio particolareggiato seguito con attenzione dalla comunità botanica a livello nazionale. L’anno scorso si erano viste le prime fioriture delle albizie e delle chorisie che lasciavano intravvedere quello che sarebbe stato l’effetto magnifico a distanza di pochi anni. Il primo colpo al progetto è stato dato dalle potature scriteriate operate quest’anno che pregiudicheranno lo sviluppo futuro delle alberature e di cui si sono accorti anche i più profani. Oggi, con l’ennesimo lampo di genio, la nostra amministrazione decide di spendere ben 6.600 Euro per impiantare, alle spalle delle nuove alberature, 6 esemplari di palma Washingtonia. E’ evidente che la lezione non è stata imparata o che i nostri amministratori pensano che basti cambiare tipo di palma per scongiurare il pericolo. E’ vero che la maggior parte delle palme colpite erano del tipo “Phoenix Canariensis”, ma questo non vuol dire che le “Washingtonie”, anche se meno appetibili, non siano attaccabili. Diversi esemplari sono già stati attaccati nella vicina Salerno e, anche a Maiori, è stata abbattuta una palma” chamaerops”. La stessa normativa europea prevede per queste palme il “passaporto fitosanitario” proprio perché a rischio punteruolo. Il nostro vecchio amico adesso avrà di cosa nutrirsi. Incredibile poi il prezzo pagato per palme di cui oggi i vivai fanno fatica a disfarsi considerato che di “furbi” come i nostri amministratori ne son rimasti pochi. Il prezzo di mercato si aggira intorno ai 4/500 Euro per esemplare compreso trasporto e messa in opera: meno della metà di quanto speso a Maiori (1.100 Euro a palma) oltre le spese per il rifacimento delle aiuole. Tra l’altro, l’impegno spesa per l’acquisto è stato redatto dopo che le palme erano state già piantate, in difformità ai più elementari principi contabili. Abbiamo denunciato la cosa e chiesto che, come previsto dalla normativa, questa spesa venga dichiarata debito fuori bilancio e portata in Consiglio Comunale dove potrebbe essere anche addebitata ai responsabili. Questi improvvisati giardinieri continuano a fare danni alle casse e all’ambiente della nostra città. Quando decideranno di affidarsi a tecnici competenti e non ad assessori che credono di avere il pollice verde, speriamo non sia troppo tardi