Europei. Azzurri in ritiro a Montpellier. Missione Insigne: convincere Conte e giocare col Belgio

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Convincere Conte: la missione di Insigne a cinque giorni dall’esordio europeo contro il Belgio. Lorenzo è partito con la Nazionale da Malpensa: ieri sera nel ritiro di Montpellier è cominciata ufficialmente la spedizione azzurra a Francia 2016, oggi il primo allenamento a porte aperte presso il campo «Bernard Gasset». «Se faremo l’impresa, sarà perché ce la saremo meritata con il lavoro e con il sudore. L’unica cosa che possiamo promettere agli italiani è che lavoriamo per il nostro sogno», ha detto il ct azzurro alla partenza. L’attaccante napoletano può essere la sorpresa, nelle gerarchie iniziali è un passo indietro, non fa parte del tandem offensivo ma i giochi non sono ancora fatti. Certo, il 3-5-2 non è il massimo per uno come lui ma Lorenzo non è tipo da spaventarsi, da tirarsi indietro. La giornata libera trascorsa a Frattamaggiore con la moglie Genny e i piccoli Carmine e Christian, poi in viaggio verso Malpensa dove era fissato l’appuntamento in hotel prima della partenza per la Francia. Contro il Belgio lunedì a Lione avrà dei tifosi speciali in tribuna: papà Carmine, il fratello più piccolo Marco e i suoi tre procuratori Antonio Ottaiano, Fabio Andreotti e Franco Della Monica. Le emozioni ha imparato a gestirle: con l’Italia ha già vissuto l’esperienza dei Mondiali in Brasile. Un Europeo lo ha già disputato da grande protagonista, quello under 21 del 2013 quando arrivò in finale contro la Spagna. Questo in Francia, però, sarà completamente diverso rispetto al precedente in Israele con gli azzurrini. Ritrova il compagno e l’amico di sempre, Ciro Immobile: nel gioco delle coppie potrebbe esserci spazio anche per il tandem tutto napoletano. Ma quello più avanti resta Pellé, l’attaccante che ha guidato l’Italia nel girone di qualificazione e in questa fase sta mostrando una buona condizione anche Zaza. Certo è che i dubbi maggiori sono proprio in attacco, visto che l’Italia in fase offensiva si è dimostrata poco brillante, mentre la certezza è rappresentata dalla difesa. Insigne si gioca tutte le sue carte all’Europeo, nella sua testa in questi giorni c’è solo l’Italia: slitterà al termine della rassegna continentale l’appuntamento tra i suoi procuratori e il club azzurro per il rinnovo e l’adeguamento economico del contratto. Lorenzo fa parte del progetto Napoli e vuole restarci il più a lungo possibile, anche se la sua ottima stagione non è passata inosservata ai club di Liga e di Premier e un buon Europeo potrebbe far crescere ulteriormente il suo valore. In un’Italia solida, imperniata sulla difesa juventina, dal portiere Buffon alla linea a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini, manca qualità e quel pizzico indispensabile di fantasia: ecco che Lorenzo in questo senso potrebbe risultare molto importante come effetto sorpresa. Il modulo base è il 3-5-2, cioè non quello ideale per il napoletano: discorso diverso invece sarebbe con il 4-3-3, un sistema di gioco che il ct azzurro potrebbe decidere di cambiare in corso d’opera. E ovviamente con il tridente d’attacco la musica sarebbe diversa perché Lorenzo riuscirebbe ad esprimere al massimo quelle che sono le sue qualità migliori. Nove presenze e due gol in nazionale, due vittime illustri, Argentina e Germania, in due amichevoli extralusso. Lorenzo insegue adesso il primo gol veramente pesante, quello in una partita che conta. Sogna la sfida a distanza con Mertens, il belga che potrebbe partire tra i titolari dopo la buona prestazione nell’ultima amichevole contro la Norvegia. Insigne parte in seconda fila ma confida nell’effetto sorpresa, i giochi non sono ancora chiusi. E comunque anche uno spezzone di partita può essere decisivo: Insigne l’ha dimostrato contro la Spagna quando è entrato e ha segnato. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Convincere Conte: la missione di Insigne a cinque giorni dall’esordio europeo contro il Belgio. Lorenzo è partito con la Nazionale da Malpensa: ieri sera nel ritiro di Montpellier è cominciata ufficialmente la spedizione azzurra a Francia 2016, oggi il primo allenamento a porte aperte presso il campo «Bernard Gasset». «Se faremo l’impresa, sarà perché ce la saremo meritata con il lavoro e con il sudore. L’unica cosa che possiamo promettere agli italiani è che lavoriamo per il nostro sogno», ha detto il ct azzurro alla partenza. L’attaccante napoletano può essere la sorpresa, nelle gerarchie iniziali è un passo indietro, non fa parte del tandem offensivo ma i giochi non sono ancora fatti. Certo, il 3-5-2 non è il massimo per uno come lui ma Lorenzo non è tipo da spaventarsi, da tirarsi indietro. La giornata libera trascorsa a Frattamaggiore con la moglie Genny e i piccoli Carmine e Christian, poi in viaggio verso Malpensa dove era fissato l’appuntamento in hotel prima della partenza per la Francia. Contro il Belgio lunedì a Lione avrà dei tifosi speciali in tribuna: papà Carmine, il fratello più piccolo Marco e i suoi tre procuratori Antonio Ottaiano, Fabio Andreotti e Franco Della Monica. Le emozioni ha imparato a gestirle: con l’Italia ha già vissuto l’esperienza dei Mondiali in Brasile. Un Europeo lo ha già disputato da grande protagonista, quello under 21 del 2013 quando arrivò in finale contro la Spagna. Questo in Francia, però, sarà completamente diverso rispetto al precedente in Israele con gli azzurrini. Ritrova il compagno e l’amico di sempre, Ciro Immobile: nel gioco delle coppie potrebbe esserci spazio anche per il tandem tutto napoletano. Ma quello più avanti resta Pellé, l’attaccante che ha guidato l’Italia nel girone di qualificazione e in questa fase sta mostrando una buona condizione anche Zaza. Certo è che i dubbi maggiori sono proprio in attacco, visto che l’Italia in fase offensiva si è dimostrata poco brillante, mentre la certezza è rappresentata dalla difesa. Insigne si gioca tutte le sue carte all’Europeo, nella sua testa in questi giorni c’è solo l’Italia: slitterà al termine della rassegna continentale l’appuntamento tra i suoi procuratori e il club azzurro per il rinnovo e l’adeguamento economico del contratto. Lorenzo fa parte del progetto Napoli e vuole restarci il più a lungo possibile, anche se la sua ottima stagione non è passata inosservata ai club di Liga e di Premier e un buon Europeo potrebbe far crescere ulteriormente il suo valore. In un’Italia solida, imperniata sulla difesa juventina, dal portiere Buffon alla linea a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini, manca qualità e quel pizzico indispensabile di fantasia: ecco che Lorenzo in questo senso potrebbe risultare molto importante come effetto sorpresa. Il modulo base è il 3-5-2, cioè non quello ideale per il napoletano: discorso diverso invece sarebbe con il 4-3-3, un sistema di gioco che il ct azzurro potrebbe decidere di cambiare in corso d’opera. E ovviamente con il tridente d’attacco la musica sarebbe diversa perché Lorenzo riuscirebbe ad esprimere al massimo quelle che sono le sue qualità migliori. Nove presenze e due gol in nazionale, due vittime illustri, Argentina e Germania, in due amichevoli extralusso. Lorenzo insegue adesso il primo gol veramente pesante, quello in una partita che conta. Sogna la sfida a distanza con Mertens, il belga che potrebbe partire tra i titolari dopo la buona prestazione nell’ultima amichevole contro la Norvegia. Insigne parte in seconda fila ma confida nell’effetto sorpresa, i giochi non sono ancora chiusi. E comunque anche uno spezzone di partita può essere decisivo: Insigne l’ha dimostrato contro la Spagna quando è entrato e ha segnato. (Roberto Ventre – Il Mattino)

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