Non migliorano le condizioni di Berlusconi colpito da uno scompenso cardiaco, possibile intervento alla valvola aortica

0

Un intervento alla valvola aortica, che potrebbe essere eseguito già nelle prossime ore, non appena il quadro clinico sarà più chiaro e stabile. Perché le condizioni di Silvio Berlusconi, 79 anni, ieri non sono migliorate. L’ex premier è ricoverato da lunedì all’ospedale San Raffaele di Milano. Ricovero disposto, da Alberto Zangrillo, da vent’anni medico personale dell’ex premier, primario e direttore dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell’ospedale creato da don Verzé. Fondate le preoccupazioni dei figli, tra i pochi ammessi nella suite Diamante, la camera al sesto piano dell’ospedale. Giustificata l’amarezza di Marina, la figlia maggiore, che già ieri aveva fatto trapelare la sua «forte preoccupazione» per quello che viene definito il pressing del “cerchio magico”, lo staff politico del cavaliere decaduto, gli uomini e le donne che da oltre vent’anni «quasi lo obbligano a continuare il suo impegno politico». Un impegno troppo stressante per un uomo che è arrivato al sesto ricovero negli ultimi tre anni. Questa volta il problema è il malfunzionamento di una valvola cardiaca, che impedisce al cuore di pompare il sangue in maniera adeguata. Un vizio valvolare riscontrato dopo i nuovi esami ai quali Berlusconi è stato sottoposto nella tarda mattinata di ieri. E che, secondo i medici, «può essere la causa del grave episodio di scompenso cardiaco che il presidente ha avuto domenica sera». Un episodio in principio minimizzato anche da un comunicato di Forza Italia. Ma che ora viene definito «grave». Ieri erano arrivate parole criptiche dal medico personale del Cavaliere Alberto Zangrillo, in merito alla prospettiva di un intervento chirurgico. «Non commento quanto scrive il Corriere, le indiscrezioni riportate sono deduzioni del giornale», aveva fatto sapere all’Ansa attraverso il suo ufficio stampa sulle ipotesi del prolungamento del ricovero dell’ex premier e di un intervento al cuore. La situazione clinica generale dell’ex premier Silvio Berlusconi «si conferma buona e stanno procedendo positivamente gli accertamenti clinico-diagnostici programmati», aveva rassicurato Zangrillo. (Giampiero Timossi – Il Mattino)

Un intervento alla valvola aortica, che potrebbe essere eseguito già nelle prossime ore, non appena il quadro clinico sarà più chiaro e stabile. Perché le condizioni di Silvio Berlusconi, 79 anni, ieri non sono migliorate. L’ex premier è ricoverato da lunedì all’ospedale San Raffaele di Milano. Ricovero disposto, da Alberto Zangrillo, da vent’anni medico personale dell’ex premier, primario e direttore dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell’ospedale creato da don Verzé. Fondate le preoccupazioni dei figli, tra i pochi ammessi nella suite Diamante, la camera al sesto piano dell’ospedale. Giustificata l’amarezza di Marina, la figlia maggiore, che già ieri aveva fatto trapelare la sua «forte preoccupazione» per quello che viene definito il pressing del “cerchio magico”, lo staff politico del cavaliere decaduto, gli uomini e le donne che da oltre vent’anni «quasi lo obbligano a continuare il suo impegno politico». Un impegno troppo stressante per un uomo che è arrivato al sesto ricovero negli ultimi tre anni. Questa volta il problema è il malfunzionamento di una valvola cardiaca, che impedisce al cuore di pompare il sangue in maniera adeguata. Un vizio valvolare riscontrato dopo i nuovi esami ai quali Berlusconi è stato sottoposto nella tarda mattinata di ieri. E che, secondo i medici, «può essere la causa del grave episodio di scompenso cardiaco che il presidente ha avuto domenica sera». Un episodio in principio minimizzato anche da un comunicato di Forza Italia. Ma che ora viene definito «grave». Ieri erano arrivate parole criptiche dal medico personale del Cavaliere Alberto Zangrillo, in merito alla prospettiva di un intervento chirurgico. «Non commento quanto scrive il Corriere, le indiscrezioni riportate sono deduzioni del giornale», aveva fatto sapere all’Ansa attraverso il suo ufficio stampa sulle ipotesi del prolungamento del ricovero dell’ex premier e di un intervento al cuore. La situazione clinica generale dell’ex premier Silvio Berlusconi «si conferma buona e stanno procedendo positivamente gli accertamenti clinico-diagnostici programmati», aveva rassicurato Zangrillo. (Giampiero Timossi – Il Mattino)