Coda sigilla anche gara 2, la Salernitana si salva tra la contestazione dell’Arechi

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SALERNO. Finisce tra lo spettacolo dell’Arechi nel primo tempo e la protesta del secondo il campionato di Serie B della Salernitana. I granata vincono anche gara 2 dei playout e mandano in Lega Pro il Lanciano. Basta un gol di Coda al 20’ del primo tempo, il numero 17 in stagione, per spegnere tutte le speranze di un Lanciano comunque da elogiare per l’impegno mostrato nei secondi 45. I 25mila sono da record, nel primo tempo è festa. Nel secondo, invece, contestazione. Numerosi messaggi indirizzati a Lotito, la colonna sonora sempre la stessa: “Meritiamo di più”. LA CRONACA. 4-4-2 che vince non si cambia. Rossi ce la fa ed è titolare sull’out mancino, così come Moro che recupera e riprende il suo posto dal primo minuto a centrocampo. Coda e Donnarumma in attacco, Tuia è il capitano. Maragliulo recupera Giandonato e Di Francesco e li schiera subito titolari: con il figlio di Eusebio ci sono Marilungo e Bonazzoli. La salvezza era ancora in bilico? 20 minuti per risolvere la questione. Tanto ci mette la Salernitana a passare in vantaggio e chiudere ogni discorso. Non che il Lanciano fosse partito male, anzi. Nei primi 5 minuti Bernardini è incerto, ma Terracciano para facilmente il tiro di Di Francesco. In precedenza Empereur aveva liberato bene su un cross di Di Matteo. Poi, sale in cattedra Odjer: il centrocampista ghanese prima prova la conclusione diretta da 30 metri (rimpallata), quindi serve Zito che calcia debolmente a lato. Cragno si sporca i guantoni su un bel destro di Coda al 16’, poi la rivincita quattro minuti dopo. Calcio d’angolo di Zito, sponda di Tuia (falloso su Bacinovic, però) e Massimo fa 17. Partita finita. La Salernitana gestisce con tranquillità e va più volte vicina al raddoppio. Coda, migliore in campo, trova con un passaggio illuminante Donnarumma che non riesce a saltare Cragno. Alfredo oggi non gira, è fumoso e anche egoista. Come al 31’, quando ancora servito da Coda preferisce una conclusione mancina, sballata, al passaggio di ritorno. Il secondo tempo scorre via tra la contestazione della Curva Sud a Lotito, l’apprezzabile tifo dei duecento di Lanciano e un timido accenno frentano di attacco. La Salernitana controlla senza patemi, la squadra di Maragliulo va vicina al gol solo con un destro di Aquilanti che scheggia la traversa. Al 21’ esce Zito, standing ovation di tutto l’Arechi: tirate le somme, l’ingaggio da Avellino del calciatore partenopeo è stato indovinato. I granata tirano solo con Donnarumma in tutto il secondo tempo (colpo di testa a lato), ma colpiscono un palo con una deviazione di Amenta su un cross di Gatto. Terracciano chiude la porta a Turchi, poi il sipario. La missione è compiuta: la Salernitana vince anche gara 2 e si salva. Non ci sarà nessuna festa, però. Il pensiero dell’Arechi è chiaro: bene la salvezza, male l’arrivo ai playout e una stagione caratterizzata più da sofferenza che da gioia. La Salernitana dà l’arrivederci al campionato di Serie B. Ci si rivede ad agosto, la curva si augura ben altri obiettivi. Il pagellone di Salernitana-Lanciano: Zito funambolo, Coda cecchino. Odjer è ovunque TERRACCIANO 6,5 primi quarantacinque minuti da spettatore non pagante. Rischia nello battezzare fuori il tiro dal limite di Di Francesco ma ha ragione perché la palla termina di poco alta sulla traversa. Sporca i guantoni al primo minuto della ripresa bloccando a terra una velleitaria conclusione di Bacinovic. Salvato dalla traversa su proiezione offensiva di Aquilanti, dice di no a Turchi nel finale con un pregevole intervento. TUIA 6 il regalo di compleanno è la fascia di capitano nel giorno della salvezza. Dalle sue parti agisce lo spauracchio Di Francesco, non sempre riesce a contenerlo. Mette la testa nell’azione del vantaggio granata. Si fa male proprio nel tentativo di fermare l’indiavolato figlio d’arte. Resta il campo e rischia quasi l’autogol su una carambola. Dal 41? st COLOMBO s.v. BERNARDINI 7 sbaglia il primo intervento del match, tradito forse anche dal rimbalzo della sfera che agevola Marilungo. Si riscatta con un paio di chiusure precise, di cui una provvidenziale su Bonazzoli mandato in porta da Di Francesco. EMPEREUR 6,5 salva subito su Bonazzoli anticipandolo di testa ed evitando una conclusione quasi a colpo sicuro. Concentrato, si fa vedere anche con una scorribanda palla al piede partendo dalle retrovie. Cintura Marilungo dopo aver mancato l’anticipo e si becca il giallo, si riscatta pochi istanti dopo scippando la sfera dalla disponibilità dell’ex Samp. ROSSI 6 serata di pochi patemi, Marilungo si accentra, Salviato non si sovrappone mai, Rocca non tenta l’affondo. Esce ancora una volta anzitempo. Dal 1’ st FRANCO 6 pennella un cross al bacio per la testa di Donnarumma che non sfrutta tanta grazia ricevuta. NALINI 6,5 delizia la platea con un controllo di tacco volante d’altissima scuola. Quando accelera mette sempre in difficoltà il dirimpettaio Di Matteo. Menichini lo tiene in campo per fargli trovare la gioia personale, ma la gara si spegne e non gli capitano occasioni. MORO 6 partita di posizione e di grande intelligenza tattica. Presidia la propria area di pertinenza piazzandosi a protezione della coppia centrale. ODJER 7 intercetta con una pregevole diagonale un pericoloso contropiede frentano. Dimostra di non essere solo cuore e polmoni ma di possedere anche buona tecnica con un dribbling ubriacante su Rocca. Gioca con una calma olimpica che stride e non poco con la verde carta d’identità. ZITO 7 è sempre lui a suonare la carica, trascinatore anche emotivo dei compagni. Un po’ Quaresma, un po’ Redondo. Il clima di festa lo galvanizza, non si risparmia neppure con il risultato abbondantemente in cassaforte. Menichini gli concede la standing ovation, esce sotto una pioggia di applausi. Dal 21’ st GATTO 6 sprinta su Aquilanti sbagliando la misura dell’assist del compagno ma trova una deviazione che per poco non finisce alle spalle di Cragno. DONNARUMMA 6 si libera con una giocata di fino di Aquilanti, mandato a prendere il caffè al bar dell’Arechi. Si divora un gol su assist al bacio del gemello Coda, prova ad aggirare Cragno che gli sfila palla dai piedi. Vuole la gioia personale sotto gli occhi degli addetti ai lavori in tribuna per spiarlo, finisce per intestardirsi e cercare a tutti i costi la conclusione a rete ignorando spesso i compagni meglio piazzati. CODA 7,5 impegna severamente Cragno dopo essersi liberato pregevolmente sulla trequarti. Prove tecniche del gol che maturerà pochi istanti dopo da opportunista d’area di rigore. S’avventa come un rapace su una palla vagante e deposita agevolmente in rete. Si traveste anche da uomo assist mandando in porta Donnarumma che spreca. Fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Chiude a quota 17, miglior risposta alle tante critiche. ALL. MENICHINI 7 c’è tanto di suo in questa salvezza. Serviva equilibrio e l’ha portato, serviva semplicità dopo le infruttuose alchimie torrentiane. Fa nulla se oltre ad essere bravo, probabilmente è anche un po’ fortunato. Dopo la promozione anche una sofferta salvezza, entra di diritto nella storia granata. ARBITRO sig. PASQUA DI TIVOLI 6 gara senza storia, la amministra senza problemi.

fonte solosalerno.it

articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana

SALERNO. Finisce tra lo spettacolo dell’Arechi nel primo tempo e la protesta del secondo il campionato di Serie B della Salernitana. I granata vincono anche gara 2 dei playout e mandano in Lega Pro il Lanciano. Basta un gol di Coda al 20’ del primo tempo, il numero 17 in stagione, per spegnere tutte le speranze di un Lanciano comunque da elogiare per l’impegno mostrato nei secondi 45. I 25mila sono da record, nel primo tempo è festa. Nel secondo, invece, contestazione. Numerosi messaggi indirizzati a Lotito, la colonna sonora sempre la stessa: “Meritiamo di più”. LA CRONACA. 4-4-2 che vince non si cambia. Rossi ce la fa ed è titolare sull’out mancino, così come Moro che recupera e riprende il suo posto dal primo minuto a centrocampo. Coda e Donnarumma in attacco, Tuia è il capitano. Maragliulo recupera Giandonato e Di Francesco e li schiera subito titolari: con il figlio di Eusebio ci sono Marilungo e Bonazzoli. La salvezza era ancora in bilico? 20 minuti per risolvere la questione. Tanto ci mette la Salernitana a passare in vantaggio e chiudere ogni discorso. Non che il Lanciano fosse partito male, anzi. Nei primi 5 minuti Bernardini è incerto, ma Terracciano para facilmente il tiro di Di Francesco. In precedenza Empereur aveva liberato bene su un cross di Di Matteo. Poi, sale in cattedra Odjer: il centrocampista ghanese prima prova la conclusione diretta da 30 metri (rimpallata), quindi serve Zito che calcia debolmente a lato. Cragno si sporca i guantoni su un bel destro di Coda al 16’, poi la rivincita quattro minuti dopo. Calcio d’angolo di Zito, sponda di Tuia (falloso su Bacinovic, però) e Massimo fa 17. Partita finita. La Salernitana gestisce con tranquillità e va più volte vicina al raddoppio. Coda, migliore in campo, trova con un passaggio illuminante Donnarumma che non riesce a saltare Cragno. Alfredo oggi non gira, è fumoso e anche egoista. Come al 31’, quando ancora servito da Coda preferisce una conclusione mancina, sballata, al passaggio di ritorno. Il secondo tempo scorre via tra la contestazione della Curva Sud a Lotito, l’apprezzabile tifo dei duecento di Lanciano e un timido accenno frentano di attacco. La Salernitana controlla senza patemi, la squadra di Maragliulo va vicina al gol solo con un destro di Aquilanti che scheggia la traversa. Al 21’ esce Zito, standing ovation di tutto l’Arechi: tirate le somme, l’ingaggio da Avellino del calciatore partenopeo è stato indovinato. I granata tirano solo con Donnarumma in tutto il secondo tempo (colpo di testa a lato), ma colpiscono un palo con una deviazione di Amenta su un cross di Gatto. Terracciano chiude la porta a Turchi, poi il sipario. La missione è compiuta: la Salernitana vince anche gara 2 e si salva. Non ci sarà nessuna festa, però. Il pensiero dell’Arechi è chiaro: bene la salvezza, male l’arrivo ai playout e una stagione caratterizzata più da sofferenza che da gioia. La Salernitana dà l’arrivederci al campionato di Serie B. Ci si rivede ad agosto, la curva si augura ben altri obiettivi. Il pagellone di Salernitana-Lanciano: Zito funambolo, Coda cecchino. Odjer è ovunque TERRACCIANO 6,5 primi quarantacinque minuti da spettatore non pagante. Rischia nello battezzare fuori il tiro dal limite di Di Francesco ma ha ragione perché la palla termina di poco alta sulla traversa. Sporca i guantoni al primo minuto della ripresa bloccando a terra una velleitaria conclusione di Bacinovic. Salvato dalla traversa su proiezione offensiva di Aquilanti, dice di no a Turchi nel finale con un pregevole intervento. TUIA 6 il regalo di compleanno è la fascia di capitano nel giorno della salvezza. Dalle sue parti agisce lo spauracchio Di Francesco, non sempre riesce a contenerlo. Mette la testa nell’azione del vantaggio granata. Si fa male proprio nel tentativo di fermare l’indiavolato figlio d’arte. Resta il campo e rischia quasi l’autogol su una carambola. Dal 41′ st COLOMBO s.v. BERNARDINI 7 sbaglia il primo intervento del match, tradito forse anche dal rimbalzo della sfera che agevola Marilungo. Si riscatta con un paio di chiusure precise, di cui una provvidenziale su Bonazzoli mandato in porta da Di Francesco. EMPEREUR 6,5 salva subito su Bonazzoli anticipandolo di testa ed evitando una conclusione quasi a colpo sicuro. Concentrato, si fa vedere anche con una scorribanda palla al piede partendo dalle retrovie. Cintura Marilungo dopo aver mancato l’anticipo e si becca il giallo, si riscatta pochi istanti dopo scippando la sfera dalla disponibilità dell’ex Samp. ROSSI 6 serata di pochi patemi, Marilungo si accentra, Salviato non si sovrappone mai, Rocca non tenta l’affondo. Esce ancora una volta anzitempo. Dal 1’ st FRANCO 6 pennella un cross al bacio per la testa di Donnarumma che non sfrutta tanta grazia ricevuta. NALINI 6,5 delizia la platea con un controllo di tacco volante d’altissima scuola. Quando accelera mette sempre in difficoltà il dirimpettaio Di Matteo. Menichini lo tiene in campo per fargli trovare la gioia personale, ma la gara si spegne e non gli capitano occasioni. MORO 6 partita di posizione e di grande intelligenza tattica. Presidia la propria area di pertinenza piazzandosi a protezione della coppia centrale. ODJER 7 intercetta con una pregevole diagonale un pericoloso contropiede frentano. Dimostra di non essere solo cuore e polmoni ma di possedere anche buona tecnica con un dribbling ubriacante su Rocca. Gioca con una calma olimpica che stride e non poco con la verde carta d’identità. ZITO 7 è sempre lui a suonare la carica, trascinatore anche emotivo dei compagni. Un po’ Quaresma, un po’ Redondo. Il clima di festa lo galvanizza, non si risparmia neppure con il risultato abbondantemente in cassaforte. Menichini gli concede la standing ovation, esce sotto una pioggia di applausi. Dal 21’ st GATTO 6 sprinta su Aquilanti sbagliando la misura dell’assist del compagno ma trova una deviazione che per poco non finisce alle spalle di Cragno. DONNARUMMA 6 si libera con una giocata di fino di Aquilanti, mandato a prendere il caffè al bar dell’Arechi. Si divora un gol su assist al bacio del gemello Coda, prova ad aggirare Cragno che gli sfila palla dai piedi. Vuole la gioia personale sotto gli occhi degli addetti ai lavori in tribuna per spiarlo, finisce per intestardirsi e cercare a tutti i costi la conclusione a rete ignorando spesso i compagni meglio piazzati. CODA 7,5 impegna severamente Cragno dopo essersi liberato pregevolmente sulla trequarti. Prove tecniche del gol che maturerà pochi istanti dopo da opportunista d’area di rigore. S’avventa come un rapace su una palla vagante e deposita agevolmente in rete. Si traveste anche da uomo assist mandando in porta Donnarumma che spreca. Fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Chiude a quota 17, miglior risposta alle tante critiche. ALL. MENICHINI 7 c’è tanto di suo in questa salvezza. Serviva equilibrio e l’ha portato, serviva semplicità dopo le infruttuose alchimie torrentiane. Fa nulla se oltre ad essere bravo, probabilmente è anche un po’ fortunato. Dopo la promozione anche una sofferta salvezza, entra di diritto nella storia granata. ARBITRO sig. PASQUA DI TIVOLI 6 gara senza storia, la amministra senza problemi.

fonte solosalerno.it

articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana