Mascherano,Juve sto arrivando

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La trattativa. Non è semplice strappare Mascherano al Barcellona, la Juve lo sa. Anche perché sul conto per l’argentino il club blaugrana potrebbe aggiungere un “extra”, un indennizzo indiretto per quel Dani Alves che vestirà il bianconero per le prossime tre stagioni praticamente a costo zero. Mascherano ha ancora altri due anni di contratto, il che in linea di principio non mette gli spagnoli spalle al muro, e una valutazione di circa 15 milioni di euro. L’argentino, che nei piani bianconeri dovrebbe sfruttare la sua duttilità tattica intanto come uomo davanti alla difesa e poi come jolly per la linea a tre, avrebbe già dato la sua disponibilità al trasferimento alla Juve in un incontro che il suo entourage ha avuto con la dirigenza bianconera. Un sondaggio proficuo che per tradursi in sì pieno e definitivo presuppone l’accordo totale anche con il Barcellona. Che in Spagna danno molto attivo su possibili contropartite: da un Dybala per il 2017 (incedibile per la Juve, però) a un Cuadrado via Chelsea (approfondiamo a parte la questione), passando anche per alcuni rumors assolutamente infondati su Berardi (nulla di vero, il giocatore a Torino è arrivato per restare e giocare). 
Mascherano si è confessato in Argentina a “Tyc Sports”, raccontando del suo rapporto con il club blaugrana e parlando del suo futuro, respingendo l’ipotesi di un ritorno in patria, al River: «Non si può mai sapere quello che succederà in futuro, non so dire se la mia avventura al Barcellona si chiuderà adesso, tra un anno, due o tre. E’ un club fantastico, uno dei migliori al mondo, ma arriva il giorno in cui le avventure finiscono. Ringrazierò sempre questa squadra per quello che mi ha dato, titoli e riconoscimenti a livello mondiale. Qualcuno al Barça sa bene qual è la situazione che mi è toccato vivere nell’ultimo anno, con tutti i problemi che ho avuto a livello personale. Avrei voluto giocare di più nel mio ruolo. Ma l’opinione che ho su questo discorso la conoscono tutti in dirigenza, anche il direttore sportivo e Luis Enrique.». Il passaggio sul ruolo è significativo: si sente centrocampista e alla Juve la sua avventura partirebbe proprio lì, davanti alla difesa… 
 
Attacco. Dani Alves in pugno, Mascherano vicino. A quel punto ci si concentrerà sul centravanti una volta capito quale sarà il destinto di Morata, che il Real vuole riscattare. Cavani è un sogno che costa, Batshuayi un colpo interessante per profilo tecnico, economico e anagrafico. E Lukaku, tanto per restare ai belgi, continua a mandare segnali. 

Fonte:corrieredellosport

La trattativa. Non è semplice strappare Mascherano al Barcellona, la Juve lo sa. Anche perché sul conto per l’argentino il club blaugrana potrebbe aggiungere un “extra”, un indennizzo indiretto per quel Dani Alves che vestirà il bianconero per le prossime tre stagioni praticamente a costo zero. Mascherano ha ancora altri due anni di contratto, il che in linea di principio non mette gli spagnoli spalle al muro, e una valutazione di circa 15 milioni di euro. L’argentino, che nei piani bianconeri dovrebbe sfruttare la sua duttilità tattica intanto come uomo davanti alla difesa e poi come jolly per la linea a tre, avrebbe già dato la sua disponibilità al trasferimento alla Juve in un incontro che il suo entourage ha avuto con la dirigenza bianconera. Un sondaggio proficuo che per tradursi in sì pieno e definitivo presuppone l’accordo totale anche con il Barcellona. Che in Spagna danno molto attivo su possibili contropartite: da un Dybala per il 2017 (incedibile per la Juve, però) a un Cuadrado via Chelsea (approfondiamo a parte la questione), passando anche per alcuni rumors assolutamente infondati su Berardi (nulla di vero, il giocatore a Torino è arrivato per restare e giocare). 
Mascherano si è confessato in Argentina a “Tyc Sports”, raccontando del suo rapporto con il club blaugrana e parlando del suo futuro, respingendo l’ipotesi di un ritorno in patria, al River: «Non si può mai sapere quello che succederà in futuro, non so dire se la mia avventura al Barcellona si chiuderà adesso, tra un anno, due o tre. E’ un club fantastico, uno dei migliori al mondo, ma arriva il giorno in cui le avventure finiscono. Ringrazierò sempre questa squadra per quello che mi ha dato, titoli e riconoscimenti a livello mondiale. Qualcuno al Barça sa bene qual è la situazione che mi è toccato vivere nell’ultimo anno, con tutti i problemi che ho avuto a livello personale. Avrei voluto giocare di più nel mio ruolo. Ma l’opinione che ho su questo discorso la conoscono tutti in dirigenza, anche il direttore sportivo e Luis Enrique.». Il passaggio sul ruolo è significativo: si sente centrocampista e alla Juve la sua avventura partirebbe proprio lì, davanti alla difesa… 
 
Attacco. Dani Alves in pugno, Mascherano vicino. A quel punto ci si concentrerà sul centravanti una volta capito quale sarà il destinto di Morata, che il Real vuole riscattare. Cavani è un sogno che costa, Batshuayi un colpo interessante per profilo tecnico, economico e anagrafico. E Lukaku, tanto per restare ai belgi, continua a mandare segnali. 

Fonte:corrieredellosport