Crescono i prestiti in Italia

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Dopo un lungo periodo in cui i prestiti erano uno strumento sempre meno utilizzato dai consumatori italiani, negli ultimi tempi sembra essersi registrata un’inversione di tendenza che lascia ben sperare sulla ripresa dei consumi e su una possibile fase di espansione economica sull’intero territorio nazionale.

Stando ai dati forniti dal Barometro CRIF riguardanti il numero dei prestiti richiesti dalle famiglie italiane, nei primi tre mesi del 2016 la domanda di prestiti al consumo ha segnato un incremento del 9 per cento rispetto ai dati dello scorso anno.
Il barometro CRIF della domanda di crediti alle famiglie e alle imprese è uno strumento molto attendibile che si basa su un’analisi delle informazioni ottenute attraverso i sistemi EURISC, il SIC di CRIF i quali riassumono la situazione di tutti i finanziamenti emessi in Italia.
Le analisi hanno un aggiornamento su base mensile e conteggiano le richieste di nuovi prestiti e mutui, con riferimenti a periodi storici precedenti.

Stando ai dati forniti nell’ultimo periodo dunque le famiglie italiane hanno ripreso a programmare spese ed investimenti: tuttavia dai dati si evince che tale ripresa sarebbe comunque limitata ad importi piuttosto modesti con richieste di rimborso in tempi molto lunghi: l’importo medio del finanziamento richiesto, infatti, si aggira attorno agli 8500 euro.
Gli analisti del mercato dei prestiti considerano questo dato una certificazione della ritrovata fiducia dei consumatori, dopo anni in cui la debolezza dello scenario economico aveva minato la spesa e gli investimenti delle famiglie e delle imprese italiane.

Tale aumento della richiesta di prestiti è frutto da una parte delle politiche di espansione attuate dalla Banca Centrale Europea, che hanno portato, e per adesso tenuto, i tassi di riferimento vicini allo zero; dall’altra parte è conseguenza di una politica espansiva degli istituti di credito stessi, i quali hanno semplificato l’accesso al credito. Un esempio lampante è fornito da tutti quegli enti creditori che hanno predisposto piattaforme di erogazione prestiti online che permettono a chi desidera richiedere un finanziamento di fornire tutti i dati ed i documenti necessari direttamente su tali piattaforme, ottenendo il denaro richiesto anche in tempi molto brevi.

Inoltre si stanno facendo sempre più largo piccoli prestiti online con erogazione molto veloce destinati a coprire una serie di soggetti che normalmente non avevano accesso al credito come ad esempio le casalinghe, i giovani, i disoccupati ed i lavoratori autonomi: per tali prestiti vengono normalmente richieste garanzie reali come le ipoteche su beni immobili o beni mobili registrati.

Tornando ai dati forniti dal Barometro CRIF si evince che la gran parte dei prestiti concessi riguarda cifre inferiori ai 5 mila euro mentre per la durata degli stessi ben il 22 per cento dei consumatori opta per prestiti di durata superiore ai 5 anni.
Un altro dato che emerge dalle analisi è degno di nota: parliamo delle finalità dei prestiti concessi, in questo senso si registra che la gran parte dell’aumento di tali prestiti è conseguenza di un aumento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni di consumo come auto ed elettrodomestici. Un aumento, anche se in misura inferiore, ha invece riguardato i prestiti personali, il cui importo è notevolmente superiore rispetto ai prestiti finalizzati (mediamente parliamo di 12 mila euro).

 

 

 

 

 

 

 

Dopo un lungo periodo in cui i prestiti erano uno strumento sempre meno utilizzato dai consumatori italiani, negli ultimi tempi sembra essersi registrata un'inversione di tendenza che lascia ben sperare sulla ripresa dei consumi e su una possibile fase di espansione economica sull'intero territorio nazionale.

Stando ai dati forniti dal Barometro CRIF riguardanti il numero dei prestiti richiesti dalle famiglie italiane, nei primi tre mesi del 2016 la domanda di prestiti al consumo ha segnato un incremento del 9 per cento rispetto ai dati dello scorso anno.
Il barometro CRIF della domanda di crediti alle famiglie e alle imprese è uno strumento molto attendibile che si basa su un'analisi delle informazioni ottenute attraverso i sistemi EURISC, il SIC di CRIF i quali riassumono la situazione di tutti i finanziamenti emessi in Italia.
Le analisi hanno un aggiornamento su base mensile e conteggiano le richieste di nuovi prestiti e mutui, con riferimenti a periodi storici precedenti.

Stando ai dati forniti nell'ultimo periodo dunque le famiglie italiane hanno ripreso a programmare spese ed investimenti: tuttavia dai dati si evince che tale ripresa sarebbe comunque limitata ad importi piuttosto modesti con richieste di rimborso in tempi molto lunghi: l'importo medio del finanziamento richiesto, infatti, si aggira attorno agli 8500 euro.
Gli analisti del mercato dei prestiti considerano questo dato una certificazione della ritrovata fiducia dei consumatori, dopo anni in cui la debolezza dello scenario economico aveva minato la spesa e gli investimenti delle famiglie e delle imprese italiane.

Tale aumento della richiesta di prestiti è frutto da una parte delle politiche di espansione attuate dalla Banca Centrale Europea, che hanno portato, e per adesso tenuto, i tassi di riferimento vicini allo zero; dall'altra parte è conseguenza di una politica espansiva degli istituti di credito stessi, i quali hanno semplificato l'accesso al credito. Un esempio lampante è fornito da tutti quegli enti creditori che hanno predisposto piattaforme di erogazione prestiti online che permettono a chi desidera richiedere un finanziamento di fornire tutti i dati ed i documenti necessari direttamente su tali piattaforme, ottenendo il denaro richiesto anche in tempi molto brevi.

Inoltre si stanno facendo sempre più largo piccoli prestiti online con erogazione molto veloce destinati a coprire una serie di soggetti che normalmente non avevano accesso al credito come ad esempio le casalinghe, i giovani, i disoccupati ed i lavoratori autonomi: per tali prestiti vengono normalmente richieste garanzie reali come le ipoteche su beni immobili o beni mobili registrati.

Tornando ai dati forniti dal Barometro CRIF si evince che la gran parte dei prestiti concessi riguarda cifre inferiori ai 5 mila euro mentre per la durata degli stessi ben il 22 per cento dei consumatori opta per prestiti di durata superiore ai 5 anni.
Un altro dato che emerge dalle analisi è degno di nota: parliamo delle finalità dei prestiti concessi, in questo senso si registra che la gran parte dell'aumento di tali prestiti è conseguenza di un aumento dei finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni di consumo come auto ed elettrodomestici. Un aumento, anche se in misura inferiore, ha invece riguardato i prestiti personali, il cui importo è notevolmente superiore rispetto ai prestiti finalizzati (mediamente parliamo di 12 mila euro).