Coppa America,STATI UNITI-COLOMBIA 0-2 pata-james La Colombia travolge gli Usa

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STATI UNITI (4-3-3): Guzan; Yedlin, Cameron, Brooks, Johnson; Bradley, Jones (21′ st Nagbe), Bedoya (40′ st Zusi); Wood (21′ st Pulisic), Dempsey, Zardes. Ct. Klinsmann. 
COLOMBIA (4-4-1-1): Ospina; Arias, Zapata, Murillo, Diaz; Cuadrado, Perez (40′ st Sanchez), Torres, Cardona; Rodriguez (28′ st Celis); Bacca (43′ st D. Moreno). Ct. Pekerman. 
ARBITRO: Roberto Garcia (Messico). 
MARCATORI: 8′ pt Zapata, 42′ pt Rodriguez (rig). 
AMMONITI: Bedoya (SU). 
NOTE: spettatori 67.439. 

Quasi 70.000 spettatori al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, per la partita inaugurale della Coppa America. Uno stadio quasi tutto “giallo Colombia” e i Cafeteros in campo ci hanno messo appena otto minuti per dare la prima gioia ai loro tifosi. Un tiro al volo del milanista Cristian Zapata, in seguito a un calcio d’angolo, ha fulminato il portiere degli USA Guzan. “Un caffè americano” che è arrivato in un caloroso tardo pomeriggio californiano con una atmosfera tutta colombiana, dall’inizio alla fine. Gli Stati Uniti, l’unico Paese al mondo dove qualsiasi formazione sudamericana gioca sempre in casa, non hanno potuto far niente: appena un tiro nello specchio della porta, punizione di Dempsey deviata in angolo da Ospina, era dal 2014, hanno raccontato delusi gli americani, che non succedeva. Un nuovo passo indietro da parte della nazionale USA che preoccupa tutti, anzi quasi tutti… «Non c’è stata differenza, si è trattato di una partita equilibrata» ha detto Jurgen Klinsmann, ct degli americani, che però deve aver visto un’altra gara. E sicuramente non avrà nemmeno sentito gli “ole-ole-ole” che nella ripresa hanno accompagnato i passaggi della Colombia, assolutamente padrona del campo e del gioco per tutti i 90′. Un gol in avvio di Zapata, poi il raddoppio, su rigore assegnato per fallo di mano di Yedlin, realizzato con estrema sicurezza da Rodriguez. «Siamo stati superiori agli Stati Uniti – ha detto invece José Pekerman – mi sembra che il risultato sia la conseguenza di quello che è successo in campo». 
 
TRAVERSA. Uno dei grandi protagonisti della partita inaugurale è stato Carlos Bacca (ma anche Cuadrado è stato importante) che nel secondo tempo al termine di una velocissima fuga sulla sinistra ha colpito la traversa. «Ci siamo trovati molto bene – ha spiegato l’attaccante del Milan – abbiamo portato la partita dove volevamo ed è stato importante. Tutto ci è riuscito alla perfezione, nel primo come nel secondo tempo e questo ci riempie di allegria e soddisfazione». 
 
LA PAURA. Ma nonostante la vittoria c’è grande apprensione tra i colombiani. Un contrasto, la caduta, il dolore alla spalla sinistra. Non era ancora arrivata la mezzora della ripresa quando l’idolo cafetero, James Rodriguez, è uscito dal campo, ha provato a rientrare per qualche istante, ma non ce l’ha fatta. Trattiene il fiato la Colombia e solo nel tardo pomeriggio della California era atteso un responso: James aveva subito lo stesso infortunio quattro mesi fa con la maglia del Real Madrid, in Champions contro la Roma. 
 
IL RICORDO. Nel 1994 Stati Uniti e Colombia si trovarono di fronte durante i Mondiali e quella partita fu segnata da un autogol di Pablo Escobar. I colombiani persero, furono eliminati e al ritorno a Medellin, Pablo Escobar, che era chiamato “El caballero del futbol”, fu ammazzato a colpi di pistola, una esecuzione. A distanza di 22 anni, prima della partita inaugurale della Coppa America Centenario, si è voluto ricordare Escobar, con una piccola cerimonia, alla presenza dei suoi familiari più stretti. E forse non è un caso che il primo gol colombiano sia stato poi segnato da Zapata, maglia numero 2, la stessa che indossava Escobar. 

fonte:corrieredellosport

 
STATI UNITI (4-3-3): Guzan; Yedlin, Cameron, Brooks, Johnson; Bradley, Jones (21' st Nagbe), Bedoya (40' st Zusi); Wood (21' st Pulisic), Dempsey, Zardes. Ct. Klinsmann. 
COLOMBIA (4-4-1-1): Ospina; Arias, Zapata, Murillo, Diaz; Cuadrado, Perez (40' st Sanchez), Torres, Cardona; Rodriguez (28' st Celis); Bacca (43' st D. Moreno). Ct. Pekerman. 
ARBITRO: Roberto Garcia (Messico). 
MARCATORI: 8' pt Zapata, 42' pt Rodriguez (rig). 
AMMONITI: Bedoya (SU). 
NOTE: spettatori 67.439. 

Quasi 70.000 spettatori al Levi's Stadium di Santa Clara, in California, per la partita inaugurale della Coppa America. Uno stadio quasi tutto “giallo Colombia” e i Cafeteros in campo ci hanno messo appena otto minuti per dare la prima gioia ai loro tifosi. Un tiro al volo del milanista Cristian Zapata, in seguito a un calcio d'angolo, ha fulminato il portiere degli USA Guzan. “Un caffè americano” che è arrivato in un caloroso tardo pomeriggio californiano con una atmosfera tutta colombiana, dall'inizio alla fine. Gli Stati Uniti, l'unico Paese al mondo dove qualsiasi formazione sudamericana gioca sempre in casa, non hanno potuto far niente: appena un tiro nello specchio della porta, punizione di Dempsey deviata in angolo da Ospina, era dal 2014, hanno raccontato delusi gli americani, che non succedeva. Un nuovo passo indietro da parte della nazionale USA che preoccupa tutti, anzi quasi tutti… «Non c'è stata differenza, si è trattato di una partita equilibrata» ha detto Jurgen Klinsmann, ct degli americani, che però deve aver visto un'altra gara. E sicuramente non avrà nemmeno sentito gli “ole-ole-ole” che nella ripresa hanno accompagnato i passaggi della Colombia, assolutamente padrona del campo e del gioco per tutti i 90'. Un gol in avvio di Zapata, poi il raddoppio, su rigore assegnato per fallo di mano di Yedlin, realizzato con estrema sicurezza da Rodriguez. «Siamo stati superiori agli Stati Uniti – ha detto invece José Pekerman – mi sembra che il risultato sia la conseguenza di quello che è successo in campo». 
 
TRAVERSA. Uno dei grandi protagonisti della partita inaugurale è stato Carlos Bacca (ma anche Cuadrado è stato importante) che nel secondo tempo al termine di una velocissima fuga sulla sinistra ha colpito la traversa. «Ci siamo trovati molto bene – ha spiegato l'attaccante del Milan – abbiamo portato la partita dove volevamo ed è stato importante. Tutto ci è riuscito alla perfezione, nel primo come nel secondo tempo e questo ci riempie di allegria e soddisfazione». 
 
LA PAURA. Ma nonostante la vittoria c'è grande apprensione tra i colombiani. Un contrasto, la caduta, il dolore alla spalla sinistra. Non era ancora arrivata la mezzora della ripresa quando l'idolo cafetero, James Rodriguez, è uscito dal campo, ha provato a rientrare per qualche istante, ma non ce l'ha fatta. Trattiene il fiato la Colombia e solo nel tardo pomeriggio della California era atteso un responso: James aveva subito lo stesso infortunio quattro mesi fa con la maglia del Real Madrid, in Champions contro la Roma. 
 
IL RICORDO. Nel 1994 Stati Uniti e Colombia si trovarono di fronte durante i Mondiali e quella partita fu segnata da un autogol di Pablo Escobar. I colombiani persero, furono eliminati e al ritorno a Medellin, Pablo Escobar, che era chiamato “El caballero del futbol”, fu ammazzato a colpi di pistola, una esecuzione. A distanza di 22 anni, prima della partita inaugurale della Coppa America Centenario, si è voluto ricordare Escobar, con una piccola cerimonia, alla presenza dei suoi familiari più stretti. E forse non è un caso che il primo gol colombiano sia stato poi segnato da Zapata, maglia numero 2, la stessa che indossava Escobar. 

fonte:corrieredellosport

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