SORRENTO, LA PROPOSTA DEL MOVIMENTO 22 DICEMBRE: “SPOSTARE IL CENTRO ANZIANI NEI LOCALI COMUNALI DEL CIRCOLO SORRENTINO”

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La livella di tutte le livelle è senza dubbio quella declamata dal grande Totò, ma ne esistono anche altre con cui misurare l’uguaglianza sostanziale tra le persone che, come sappiamo, è spesso piuttosto diversa da quella declamata nei comizi e dalle autorità. A Sorrento vi è un chiaro esempio di livella con cui si tengono in equilibrio certi privilegi e, conseguentemente, talune disuguaglianze. Nella piazza principale della città, la ben nota piazza Tasso, ha sede il cosiddetto Circolo Sorrentino, un centro ricreativo privato. Ha sede in un locale di proprietà comunale il cui canone d’affitto è di poco più di 30mila euro all’anno (1). A non molta distanza, in pieno centro storico, ha sede un altro luogo di aggregazione, il cosiddetto Centro Sociale Terza Età, che è un servizio pubblico, ma che ha sede in un locale di proprietà del Convento di Santa Maria delle Grazie (piuttosto angusto e umido), per il quale il nostro Comune versa circa 30mila euro all’anno (2). In base ad un’ultima delibera della Giunta Municipale approvata all’unanimità (3), si è venuti a conoscenza che il Circolo Sorrentino ha richiesto la riduzione del canone di locazione che sarebbe aumentato con decorrenza gennaio 2014, in virtù del carattere non lucrativo e della funzione aggregativa svolta nel corso degli anni. Contemporaneamente, il Comune sta investendo circa 650mila euro per realizzare un nuovo centro della terza età in via degli Aranci, nell’antica sede della centrale elettrica, a ridosso delle mura vicereali (locali, sia detto tra parentesi, su cui c’era un’ipotesi di destinazione alternativa e, probabilmente, più rispondente alle esigenze cittadine come biblioteca). La questione può apparire marginale, eppure solleva domande di carattere più ampio: 1) perché non spostare il Centro Sociale Terza Età nei locali di piazza Tasso, creando un unico luogo di aggregazione senza incidere sul bilancio comunale? 30.000 euro in entrata e 30.000 euro in uscita si azzerano. 2) con questa soluzione, perché non modificare il progetto di via degli Aranci per realizzare una biblioteca più grande di quella attuale? La livella tra il Circolo Sorrentino e il Centro Sociale Terza Età è tutta qui, nella mancanza di volontà, se non nella miopia di chi non vuole vedere soluzioni a portata di mano, giusto per non cambiare equilibri sociali che, in realtà, sono privilegi degli uni a scapito degli altri, di tutti gli altri, noi. (1 – 2) http://trasparenza.comune.sorrento.na.it/pagina735_canoni-d… (3) 217.141.233.26:8000/AlboPretorio/atto/detail.html?id=49604&page=0&type=incorso&tipoOrdinamento=asc

La livella di tutte le livelle è senza dubbio quella declamata dal grande Totò, ma ne esistono anche altre con cui misurare l'uguaglianza sostanziale tra le persone che, come sappiamo, è spesso piuttosto diversa da quella declamata nei comizi e dalle autorità. A Sorrento vi è un chiaro esempio di livella con cui si tengono in equilibrio certi privilegi e, conseguentemente, talune disuguaglianze. Nella piazza principale della città, la ben nota piazza Tasso, ha sede il cosiddetto Circolo Sorrentino, un centro ricreativo privato. Ha sede in un locale di proprietà comunale il cui canone d'affitto è di poco più di 30mila euro all'anno (1). A non molta distanza, in pieno centro storico, ha sede un altro luogo di aggregazione, il cosiddetto Centro Sociale Terza Età, che è un servizio pubblico, ma che ha sede in un locale di proprietà del Convento di Santa Maria delle Grazie (piuttosto angusto e umido), per il quale il nostro Comune versa circa 30mila euro all'anno (2). In base ad un'ultima delibera della Giunta Municipale approvata all'unanimità (3), si è venuti a conoscenza che il Circolo Sorrentino ha richiesto la riduzione del canone di locazione che sarebbe aumentato con decorrenza gennaio 2014, in virtù del carattere non lucrativo e della funzione aggregativa svolta nel corso degli anni. Contemporaneamente, il Comune sta investendo circa 650mila euro per realizzare un nuovo centro della terza età in via degli Aranci, nell'antica sede della centrale elettrica, a ridosso delle mura vicereali (locali, sia detto tra parentesi, su cui c'era un'ipotesi di destinazione alternativa e, probabilmente, più rispondente alle esigenze cittadine come biblioteca). La questione può apparire marginale, eppure solleva domande di carattere più ampio: 1) perché non spostare il Centro Sociale Terza Età nei locali di piazza Tasso, creando un unico luogo di aggregazione senza incidere sul bilancio comunale? 30.000 euro in entrata e 30.000 euro in uscita si azzerano. 2) con questa soluzione, perché non modificare il progetto di via degli Aranci per realizzare una biblioteca più grande di quella attuale? La livella tra il Circolo Sorrentino e il Centro Sociale Terza Età è tutta qui, nella mancanza di volontà, se non nella miopia di chi non vuole vedere soluzioni a portata di mano, giusto per non cambiare equilibri sociali che, in realtà, sono privilegi degli uni a scapito degli altri, di tutti gli altri, noi. (1 – 2) http://trasparenza.comune.sorrento.na.it/pagina735_canoni-d… (3) 217.141.233.26:8000/AlboPretorio/atto/detail.html?id=49604&page=0&type=incorso&tipoOrdinamento=asc