Papa Francesco (Diocesi di Roma-Santa Sede),ai giovani: parlate sempre con Gesù e non lasciatevi rubare la speranza

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Comune di Sanza – Provincia di Salerno – Regione Campania. Dal Cav. Attilio De Lisa (Padre di Rocco e Vincenzo) cattolico cristiano praticante della Diocesi di Teggiano-Policastro appartenente all’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa della Santa Sede di Città del Vaticano con a capo il Gran Maestro Bergoglio Vescovo della Diocesi di Roma e Pontefice della Chiesa Cattolica succedendo a Benedetto XVI (originario di San Rufo sempre nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni oltre ad essere con la sua Umanità di sempre Dirigente Sanitario dell’A.S.L. Salerno in qualità di Referente del Governo delle Agende e delle Liste di Attesa del P.O. di Sapri presso la Direzione Sanitaria all’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali) che da sempre si riconosce pienamente nelle parole espresse dal Santo Padre ai giovani e ragazzi essendo con il suo cuore umile di vera Fede vicino alla Parola del Signore Gesù e della Madre Chiesa Cattolica (Santa Sede,Conferenza Episcopale Italiana, Prefettura della Casa Pontificia,Nunziatura Apostolica in Italia,Santa Romana Chiesa,Segreteria dello Stato Vaticano,Diocesi di Roma,Napoli,Salerno-Campagna-Acerno, Amalfi-Cava dei Tirreni,Vallo della Lucania,Ariano Irpino-Lacedonia,Avellino,Benevento,Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia,Ischia,Nola,Caserta,Aversa,Capua,Acerra,Campobasso,Genova,Palermo,Milano, Foggia-Bovino,Tursi-Lagonegro,Potenza,Bari, Ancona,Torino,Firenze,Venezia, Aquila,Cagliari,Aosta, Bologna,Reggio-Calabria,Ancona,ecc.) oltre il rispetto e la stima alla Politica Italiana (compreso Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri,Governo Italiano,Sergio Mattarella Capo dello Stato Italiano insieme a Giorgio Napolitano Presidente merito della Repubblica e infine Parlamento Italiano di cui Senato della Repubblica e Camera dei Deputati),Giustizia Italiana di cui Corte Costituzionale e CSM,Forze Armate come Sicurezza e Legalità (Arma dei Carabinieri,Polizia di Stato,Guardia di Finanza,Esercito Italiano,Guardia Forestale,Guardia Costiera,Marina Militare, Aeronautica,ecc.),alla Sanità,all’Istruzione-Scuola,alla Procura della Repubblica,alla Prefettura,alla Questura,ai Sindacati (CISL,CGIL,UIL,UGL,CISAL, FIALS,NURSIND,ecc.) e CittadinanzAttiva. I desideri grandi devono scandire il cammino dei giovani cristiani: “Non lasciatevi rubare la speranza!”. Durante il bagno di folla della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro e nelle tante occasioni di incontro con ragazzi e studenti,papa Francesco non ha mai smesso di esortarli: “Non dobbiamo mai vivacchiare,ma vivere”. Perché il cristianesimo non invecchia mai. Papa Francesco ha sempre riservato una speciale attenzione ai giovani sin dagli inizi della sua missione pastorale. “Vivere senza sostenere in una lotta continua la verità non è vivere,è vivacchiare. E noi non dobbiamo mai vivacchiare,ma vivere!” Il pontefice non si sottrae neanche a un auscatto,chiestogli simpaticamente da alcuni ragazzi della diocesi di Piacenza-Bobbio durante il pellegrinaggio a Roma il 28 agosto 2013. “Certo l’avere,il denaro,il potere possono dare un momento di ebbrezza,l’illusione di essere felici,ma,alla fine,sono essi che ci possiedono.” Jorge Mario Bergoglio ha chiesto ai giovani di essere rivoluzionari e di andare controcorrente. Infatti lo ha fatto anche in un momento di relax in mezzo ai tanti impegni brasiliani quando pranza con alcuni giovani nel Palazzo arcivescovile St. Joaquim di Rio de Janeiro,durante la Giornata Mondiale della Gioventù. LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO: Ragazzi,parlate sempre con Gesù. Papa Francesco e i giovani: un amore a prima vista. Il Santo Padre confida in loro per essere sostenuto nel cammino: “Per favore non guardate la vita dal balcone,mischiatevi lì dove ci sono le sfide da portare avanti: la vita,lo sviluppo,la lotta per la dignità delle persone,contro la povertà,per i valori. Non lasciatevi rubare l’entusiasmo!”. “Abbiamo bisogno dei vostri sogni” Soprattutto di sogni capaci di entrare nei cuori e dire: “Il Signore ti ama. Ama anche voi” Sogni capaci di proclamare che vale la pena mettere in gioco la propria vita per Gesù. Una società in cui i giovani non hanno sogni è una società morta. Abbiamo bisogno che tutti seminino i propri sogni nella società. Abbiamo bisogno delle vostre utopie,che penetrino il tessuto sociale e che diano nuovo vigore a coloro che sono così scoraggiati. Non abbiate paura di sognare,di camminare e,quindi,sì,di mettere in gioco la vostra vita per il Signore. Gesù ha camminato con voi e camminerà sempre con voi. Gesù ha un messaggio che è il sogno più grande di tutti: siamo tutti fratelli. E’ il messaggio dell’Amore. Quello che voi potete dare e non fateveli rubare. “Non lasciatevi rubare la speranza” Il 7 giugno 2013 papa Francesco ha incontrato nell’Aula Paolo VI gli studenti delle scuole gestite dai gesuiti in Italia e Albania. Parlava a quei ragazzi e ai loro educatori,tuttavia quel che ha detto nell’occasione ha il respiro di una proposta adeguata per tutti i ragazzi,per ogni giovane. Ti rubano la speranza lo spirito del mondo,le ricchezze,lo spirito della vanità,la superbia,l’orgoglio. Si trova la speranza in Gesù povero,Gesù che si è fatto povero per noi. Infatti la povertà ci chiama a seminare la speranza,per avere anche noi più speranza. Guardate,non si può parlare di povertà senza avere l’esperienza con i poveri. La speranza si trova nella carne di Gesù sofferente e nella vera povertà. “Metti fede e la vita avrà un sapore nuovo,la vita avrà una bussola che indica la direzione”Ciò che ha detto Papa Francesco agli studenti delle scuole dei gesuiti è stato una sorta di antipasto ai discorsi che ha pronunciato nel corso della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Metti fede,speranza e amore” nella vita con Gesù. “Metti Cristo nella tua vita e troverai un amico di cui fidarti sempre; “metti Cristo” e vedrai crescere le ali della speranza per percorrere con gioia la via del futuro; “metti Cristo” e la tua vita sarà piena del suo amore,sarà una vita feconda. Perché tutti noi desideriamo avere una vita feconda,una vita che dona vita agli altri! “Cari giovani,siate veri atleti di Cristo” Gesù ci chiede di seguirlo per tutta la vita e di essere suoi discepoli. Lui vi farà capire la strada. Come fece il giovane Samuele che sentì dentro di sé la voce insistente del Signore che lo chiamava,ma non capiva,non sapeva cosa dire e,con l’aiuto del sacerdote Eli,alla fine rispose a quella voce: Signore,parla perché io ti ascolto. Chiedete anche voi al Signore: Che cosa vuoi che io faccia,che strada devo seguire?

Comune di Sanza – Provincia di Salerno – Regione Campania. Dal Cav. Attilio De Lisa (Padre di Rocco e Vincenzo) cattolico cristiano praticante della Diocesi di Teggiano-Policastro appartenente all’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa della Santa Sede di Città del Vaticano con a capo il Gran Maestro Bergoglio Vescovo della Diocesi di Roma e Pontefice della Chiesa Cattolica succedendo a Benedetto XVI (originario di San Rufo sempre nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni oltre ad essere con la sua Umanità di sempre Dirigente Sanitario dell’A.S.L. Salerno in qualità di Referente del Governo delle Agende e delle Liste di Attesa del P.O. di Sapri presso la Direzione Sanitaria all’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali) che da sempre si riconosce pienamente nelle parole espresse dal Santo Padre ai giovani e ragazzi essendo con il suo cuore umile di vera Fede vicino alla Parola del Signore Gesù e della Madre Chiesa Cattolica (Santa Sede,Conferenza Episcopale Italiana, Prefettura della Casa Pontificia,Nunziatura Apostolica in Italia,Santa Romana Chiesa,Segreteria dello Stato Vaticano,Diocesi di Roma,Napoli,Salerno-Campagna-Acerno, Amalfi-Cava dei Tirreni,Vallo della Lucania,Ariano Irpino-Lacedonia,Avellino,Benevento,Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia,Ischia,Nola,Caserta,Aversa,Capua,Acerra,Campobasso,Genova,Palermo,Milano, Foggia-Bovino,Tursi-Lagonegro,Potenza,Bari, Ancona,Torino,Firenze,Venezia, Aquila,Cagliari,Aosta, Bologna,Reggio-Calabria,Ancona,ecc.) oltre il rispetto e la stima alla Politica Italiana (compreso Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri,Governo Italiano,Sergio Mattarella Capo dello Stato Italiano insieme a Giorgio Napolitano Presidente merito della Repubblica e infine Parlamento Italiano di cui Senato della Repubblica e Camera dei Deputati),Giustizia Italiana di cui Corte Costituzionale e CSM,Forze Armate come Sicurezza e Legalità (Arma dei Carabinieri,Polizia di Stato,Guardia di Finanza,Esercito Italiano,Guardia Forestale,Guardia Costiera,Marina Militare, Aeronautica,ecc.),alla Sanità,all’Istruzione-Scuola,alla Procura della Repubblica,alla Prefettura,alla Questura,ai Sindacati (CISL,CGIL,UIL,UGL,CISAL, FIALS,NURSIND,ecc.) e CittadinanzAttiva. I desideri grandi devono scandire il cammino dei giovani cristiani: “Non lasciatevi rubare la speranza!”. Durante il bagno di folla della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro e nelle tante occasioni di incontro con ragazzi e studenti,papa Francesco non ha mai smesso di esortarli: “Non dobbiamo mai vivacchiare,ma vivere”. Perché il cristianesimo non invecchia mai. Papa Francesco ha sempre riservato una speciale attenzione ai giovani sin dagli inizi della sua missione pastorale. “Vivere senza sostenere in una lotta continua la verità non è vivere,è vivacchiare. E noi non dobbiamo mai vivacchiare,ma vivere!” Il pontefice non si sottrae neanche a un auscatto,chiestogli simpaticamente da alcuni ragazzi della diocesi di Piacenza-Bobbio durante il pellegrinaggio a Roma il 28 agosto 2013. “Certo l’avere,il denaro,il potere possono dare un momento di ebbrezza,l’illusione di essere felici,ma,alla fine,sono essi che ci possiedono.” Jorge Mario Bergoglio ha chiesto ai giovani di essere rivoluzionari e di andare controcorrente. Infatti lo ha fatto anche in un momento di relax in mezzo ai tanti impegni brasiliani quando pranza con alcuni giovani nel Palazzo arcivescovile St. Joaquim di Rio de Janeiro,durante la Giornata Mondiale della Gioventù. LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO: Ragazzi,parlate sempre con Gesù. Papa Francesco e i giovani: un amore a prima vista. Il Santo Padre confida in loro per essere sostenuto nel cammino: “Per favore non guardate la vita dal balcone,mischiatevi lì dove ci sono le sfide da portare avanti: la vita,lo sviluppo,la lotta per la dignità delle persone,contro la povertà,per i valori. Non lasciatevi rubare l’entusiasmo!”. “Abbiamo bisogno dei vostri sogni” Soprattutto di sogni capaci di entrare nei cuori e dire: “Il Signore ti ama. Ama anche voi” Sogni capaci di proclamare che vale la pena mettere in gioco la propria vita per Gesù. Una società in cui i giovani non hanno sogni è una società morta. Abbiamo bisogno che tutti seminino i propri sogni nella società. Abbiamo bisogno delle vostre utopie,che penetrino il tessuto sociale e che diano nuovo vigore a coloro che sono così scoraggiati. Non abbiate paura di sognare,di camminare e,quindi,sì,di mettere in gioco la vostra vita per il Signore. Gesù ha camminato con voi e camminerà sempre con voi. Gesù ha un messaggio che è il sogno più grande di tutti: siamo tutti fratelli. E’ il messaggio dell’Amore. Quello che voi potete dare e non fateveli rubare. “Non lasciatevi rubare la speranza” Il 7 giugno 2013 papa Francesco ha incontrato nell’Aula Paolo VI gli studenti delle scuole gestite dai gesuiti in Italia e Albania. Parlava a quei ragazzi e ai loro educatori,tuttavia quel che ha detto nell’occasione ha il respiro di una proposta adeguata per tutti i ragazzi,per ogni giovane. Ti rubano la speranza lo spirito del mondo,le ricchezze,lo spirito della vanità,la superbia,l’orgoglio. Si trova la speranza in Gesù povero,Gesù che si è fatto povero per noi. Infatti la povertà ci chiama a seminare la speranza,per avere anche noi più speranza. Guardate,non si può parlare di povertà senza avere l’esperienza con i poveri. La speranza si trova nella carne di Gesù sofferente e nella vera povertà. “Metti fede e la vita avrà un sapore nuovo,la vita avrà una bussola che indica la direzione”Ciò che ha detto Papa Francesco agli studenti delle scuole dei gesuiti è stato una sorta di antipasto ai discorsi che ha pronunciato nel corso della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Metti fede,speranza e amore” nella vita con Gesù. “Metti Cristo nella tua vita e troverai un amico di cui fidarti sempre; “metti Cristo” e vedrai crescere le ali della speranza per percorrere con gioia la via del futuro; “metti Cristo” e la tua vita sarà piena del suo amore,sarà una vita feconda. Perché tutti noi desideriamo avere una vita feconda,una vita che dona vita agli altri! “Cari giovani,siate veri atleti di Cristo” Gesù ci chiede di seguirlo per tutta la vita e di essere suoi discepoli. Lui vi farà capire la strada. Come fece il giovane Samuele che sentì dentro di sé la voce insistente del Signore che lo chiamava,ma non capiva,non sapeva cosa dire e,con l’aiuto del sacerdote Eli,alla fine rispose a quella voce: Signore,parla perché io ti ascolto. Chiedete anche voi al Signore: Che cosa vuoi che io faccia,che strada devo seguire?

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