SORRENTO, PRESENTAZIONE DEL LIBRO/MEMORIA DI GIORGIO GOMBOS

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“Il professore bambino, la guerra e la vita nella Penisola di Sorrento” è la deliziosa pubblicazione postuma di Giorgio Gombos curata da Clorinda e Ludovico Coppola. Giorgio Gombos, brillante neurofisiologo, a venticinque anni lo troviamo già a Chicago presso l’Istituto Neuropsichiatrico dell’Università dell’Illinois; sei anni dopo è in Francia responsabile di ricerca presso il Centre de Neurochimie di Strasburgo, per approdare poi alla cattedra di fisiologia presso l’università Federico II di Napoli. Uomo di scienze che ha portato con se, e li ha custoditi, i suoi ricordi di bambino vissuti a Sorrento in un periodo cupo della storia italiana: gli anni della seconda guerra mondiale. Dalle finestre di casa ha visto sfilare, gagliardetti, camicie nere, camion militari, jeep e carri armati, attrezzi di una guerra lontana di cui ha ascoltato l’eco e percepito le atmosfere. Ha colto gli umori e i timori degli adulti registrando il tutto nella sua mente di fanciullo, dove ha conservato per anni tutte le sensazioni che a quella età avevano colpito la sua sensibilità, quasi si fosse trattato di un giuoco che a distanza ha rielaborato e rivissuto come una favola. Accantonato la prosa scientifica adottata tante volte nelle sue innumerevoli pubblicazioni ha stilato in una serie di gustosi bozzetti in una specie di diario della memoria reso, appunto, con la semplicità del ragazzino di un tempo. Infatti l’incipit del libro si richiama proprio a un giuoco: “Il primo ricordo del periodo di guerra è di due o tre flash. Ricordo che un giorno, forse del 1940, giocavo a una specie di ‘giuoco dell’oca’ con i dadi e un percorso pieno di sorprese che si chiamava ‘la conquista dell’Abissinia…..’ Non solo avvenimenti ma anche personaggi curiosi e bizzarri visti come in una scena teatrale, piazza Tasso, davanti a cui si aprivano le finestre di casa sua a guisa di palco d’onore da cui coi fratelli Fernando e Gerardo non smetteva di ossrvare. Un libricino fresco, scorrevole e, per coloro di una certa età, evocativo di un tempo lontano ma ancora vivo nella memoria. Merito del professor Ludovico Coppola, a cui l’autore – suo collega, ed amico -aveva affidato i numerosi foglietti che amorevolmente ordinati diventano oggi un libro destinato ad incrementare sull’argomento la scarna bibliografia della storia locale. La presentazione al pubblico avrà luogo venerdì 6 maggio alle ore 18,00, presso la Sala Consiliare del Comune di Sorrento. Sarà un’occasione, per quelli che lo hanno conosciuto, per ricordarlo e per tutti gli altri di conoscere questo sorrentino emerito che ci ha voluto lasciare questa bella testimonianza di se ricca di stimoli e di memorie.Antonino De Angelis

"Il professore bambino, la guerra e la vita nella Penisola di Sorrento" è la deliziosa pubblicazione postuma di Giorgio Gombos curata da Clorinda e Ludovico Coppola. Giorgio Gombos, brillante neurofisiologo, a venticinque anni lo troviamo già a Chicago presso l’Istituto Neuropsichiatrico dell’Università dell’Illinois; sei anni dopo è in Francia responsabile di ricerca presso il Centre de Neurochimie di Strasburgo, per approdare poi alla cattedra di fisiologia presso l’università Federico II di Napoli. Uomo di scienze che ha portato con se, e li ha custoditi, i suoi ricordi di bambino vissuti a Sorrento in un periodo cupo della storia italiana: gli anni della seconda guerra mondiale. Dalle finestre di casa ha visto sfilare, gagliardetti, camicie nere, camion militari, jeep e carri armati, attrezzi di una guerra lontana di cui ha ascoltato l’eco e percepito le atmosfere. Ha colto gli umori e i timori degli adulti registrando il tutto nella sua mente di fanciullo, dove ha conservato per anni tutte le sensazioni che a quella età avevano colpito la sua sensibilità, quasi si fosse trattato di un giuoco che a distanza ha rielaborato e rivissuto come una favola. Accantonato la prosa scientifica adottata tante volte nelle sue innumerevoli pubblicazioni ha stilato in una serie di gustosi bozzetti in una specie di diario della memoria reso, appunto, con la semplicità del ragazzino di un tempo. Infatti l’incipit del libro si richiama proprio a un giuoco: “Il primo ricordo del periodo di guerra è di due o tre flash. Ricordo che un giorno, forse del 1940, giocavo a una specie di ‘giuoco dell’oca’ con i dadi e un percorso pieno di sorprese che si chiamava ‘la conquista dell’Abissinia…..’ Non solo avvenimenti ma anche personaggi curiosi e bizzarri visti come in una scena teatrale, piazza Tasso, davanti a cui si aprivano le finestre di casa sua a guisa di palco d’onore da cui coi fratelli Fernando e Gerardo non smetteva di ossrvare. Un libricino fresco, scorrevole e, per coloro di una certa età, evocativo di un tempo lontano ma ancora vivo nella memoria. Merito del professor Ludovico Coppola, a cui l’autore – suo collega, ed amico -aveva affidato i numerosi foglietti che amorevolmente ordinati diventano oggi un libro destinato ad incrementare sull’argomento la scarna bibliografia della storia locale. La presentazione al pubblico avrà luogo venerdì 6 maggio alle ore 18,00, presso la Sala Consiliare del Comune di Sorrento. Sarà un'occasione, per quelli che lo hanno conosciuto, per ricordarlo e per tutti gli altri di conoscere questo sorrentino emerito che ci ha voluto lasciare questa bella testimonianza di se ricca di stimoli e di memorie.Antonino De Angelis