A proposito degli Immobili del Comune di Atrani … abbiamo trovato “la madre” dei “Piani di alienazione che sono finti?!

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In merito al manifesto a firma “I consiglieri di Minoranza” in cui viene scritto che “… gradiremmo approfondire riguardo agli immobili comunali ed alla confusione che state generando nelle famiglie degli Atranesi … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia. Fateci capire, una volta per tutte, quale politica abitativa avete intenzione di perseguire: attualmente andiamo dalle trattative private agli sfratti, dalle riprotezioni per mancanza di agibilità ai piani di Alienazione che sono finti piani di riscatto…” e opportuno precisare che il Comune di Atrani ha diversi immobili sia ad uso abitativo sia ad uso non abitativo. Tra gli immobili ad uso abitativo vi sono: 1. Immobili provenienti dal patrimonio Ex ECA (Ente comunale di Assistenza istituito con legge 3 giugno 1937 n. 847 che aveva come scopo, secondo l’art. 1, quello “… di assistere gli individui e le famiglie che si trovino in condizioni di particolari necessità. …” e provvedeva al raggiungimento dei suoi fini “… con le rendite del suo patrimonio …”: in pratica dai fitti (ritenuti vantaggiosi per l’ente) che introitava dalle case di proprietà, l’ECA provvedeva all’assistenza agli individui e alle famiglie); 2. Immobili ex I.A.C.P. – Istituto Autonomo Case Popolari; 3. Immobili definiti “Case Parcheggio”: immobili recuperati secondo la legge 457/78 che ha come finalità l’ottenimento di un patrimonio di “alloggi parcheggio” di proprietà comunale che consenta all’Amministrazione di risolvere tutta quella casistica di eccezionalità (calamità naturali, sfratti esecutivi, ecc); Per poter usufruire del canone di locazione previsto per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (legge regionale Campania n. 19 del 1997) bisogna essere assegnatario dell’alloggio e per poter essere assegnatario dell’alloggio bisogna “in primis” partecipare ad un bando di concorso così come sancito dalla legge regionale Campania n. 18 del 1997. Per partecipare al bando di concorso bisogna avere dei requisiti tra cui uno fondamentale è il reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore a quanto stabilito dalla legge. Per reddito annuo complessivo del nucleo familiare si intende la somma dei redditi fiscalmente imponibili di tutti i componenti del nucleo stesso, quali risultino dall’ ultima dichiarazione dei redditi di tutti i componenti medesimi. Un’apposita commissione: • effettuerà l’istruttoria delle domande; • formulerà una graduatoria attribuendo ai partecipanti al bando un punteggio di selezione; • potrà effettuare l’eventuale accertamento del reddito; • effettuerà la verifica dei requisiti prima dell’assegnazione; Successivamente viene effettuata l’assegnazione dell’alloggio con apposita ordinanza del Sindaco. La norma citata sopra (Legge regionale 18/1997) si applica, altresì, alle case parcheggio e ricoveri provvisori non appena siano cessate le cause dell’uso contingente per le quali sono state realizzate. La situazione reddituale degli assegnatari è aggiornata dagli Enti gestori con periodicità almeno biennale. L’ assegnatario deve produrre su richiesta degli Enti gestori la documentazione necessaria entro il 30 giugno di ogni biennio. Qualora, previa diffida, la suddetta documentazione risulti non ancora prodotta allo scadere del 180/mo giorno dalla data del 30 giugno, l’assegnatario incorre nella decadenza dell’ assegnazione. Detto quanto sopra, nel Comune di Atrani ci sono: • immobili ad uso abitativo i cui assegnatari hanno partecipato ad un bando pubblico per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; • immobili ad uso abitativo in cui ci sono conduttori che non hanno partecipato ad un bando pubblico per poter usufruire dell’alloggio di proprietà del comune; • immobili ad uso abitativo che “… stante la natura di case parcheggio e non già popolari, trattandosi di soluzioni abitative transitorie per singoli nuclei familiari disagiati …” (così come definito dall’atto di citazione della Corte dei Conti a diversi amministratori locali di Atrani), hanno un contratto di locazione con divieto di rinnovo e che hanno partecipato ad un bando; • immobili ad uso abitativo occupati “sine titulo” ovvero non esiste un contratto di locazione. Quindi sembra quasi pretestuoso, se non proprio strumentale, quello di chiedere “ … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia …” perché come si evince sopra ci sono situazioni diverse immobili per immobile che vanno affrontate singolarmente. La tesi di fare “tutta un’erba un fascio” (come forse è stato fatto nelle controdeduzioni inviate alla Corte dei Conti da parte di alcuni amministratori di Atrani) sicuramente non porta a nulla, tanto è vero che l’atto di citazione (vert. N. 2013/00191/LNO) della Corte dei Conti recita che “… le argomentazioni difensive … non sembrano idonee a superare i prospettati addebiti …” decretando il rinvio a giudizio. Quindi si chiede a qualche amministratore del gruppo consiliare “Fare Atrani”, che per ovvi motivi ben conosce la tematica, come mai ripropone di fare “tutta un erba un fascio”?! Evitate di strumentalizzare questa situazione e siate più “sinceri” ed “onesti intellettualmente” verso il Popolo!!! (link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/corte-dei-conti.jpg) In merito alla domanda “ … quale politica abitativa avete intenzione di perseguire …” forse i consiglieri di minoranza non ricordano, ma è stata approvata la delibera di consiglio comunale n.46 – il 22 dicembre 2014 – avente oggetto “Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare” dove si dettavano le linee per la gestione del patrimonio immobiliare comunale. La delibera è stata approvata con 8 voti favorevoli (Sarno, Riccio Criscuolo, Buonocore, Balzamo, Lauritano, Siravo, de Rosa Laderchi,), 2 voti Astenuti (Perrelli e Mansi, ricordando tra l’altro che il voto “Astenuto” non equivale al voto “Contrario”) e nessuno, dico nessun, voto contrario!!!. E se guardiamo bene, nel verbale di approvazione della delibera, c’è anche un intervento del Consigliere Sarno (che ha anche approvato la delibera citata), in cui si evince che “…Un fondamentale assetto sul quale l’Ente è chiamato a fornire adeguate risposte è costituito dalla valorizzazione dei beni patrimoniali …” e che “…Il patrimonio immobiliare degli enti locali, pur generando un dispendio di risorse, in particolare per i costi di manutenzione, può rappresentare, se opportunamente gestito e valorizzato, una fonte di risorse sia a carattere corrente che in conto capitale…” e continuando ancora “…Il quadro normativo inerente alla gestione del patrimonio immobiliare delle amministrazioni locali sviluppatosi negli ultimi anni presenta molteplicità di elementi che sollecitano gli enti a rivedere le modalità di gestione di tali beni e ad avviare percorsi per la valorizzazione degli stessi, anche in chiave di sviluppo strategico…”. In fine si legge “… Per questi motivi sono dell’avviso che l’azione del Comune di Atrani, nell’avviando procedimento di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, debba in definitiva coniugarsi con la domanda che oggi si esprime, cioè quella di un alloggio in affitto a canoni sopportabili e calmierati …”: Nella delibera citata approvata tra l’altro dal Consigliere Sarno vi erano citati i criteri per la determinazione del canone!!! E allora cosa intende per canone calmierato?! Quali sono i criteri oggetti (e non soggettivi!?) di “Canone Calmierato” che il gruppo Fare Atrani fa riferimento o immagina?!? Siete stati eletti per la funzione di consiglieri e quindi “Consigliate”. Anzi potevate “Consigliare” soluzioni alternative il 22 dicembre 2014 in sede di consiglio comunale, ma non l’avete fatto!!! (link documenti http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/sarno-0.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/sarno-1.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/0001.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/0003.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/0002.jpg ) Per di più la delibera in questione è stata anche oggetto di ricorso al TAR Salerno per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della delibera n.46/2015 dove con ordinanza 2032/2015 il TAR Salerno ha respinto la domanda cautelare e ha decretato: “ … Rilevato che per la consistenza, prima facie, dell’eccezione di difetto di giurisdizione, sollevata dalla difesa del Comune, e per la riferibilità del danno dedotto a profili economici, di non eccessiva entità, non sussistono i requisiti, necessari per la concessione dell’invocata tutela cautelare … “. Quindi la delibera n. 46/2015 approvata dal consiglio comunale è valida ed efficace. ( link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/EPSON003-1.jpg ) Nel punto in cui si parla di “… Piani di alienazione che sono finti piani di riscatto …”, è bene precisare che un’alienazione forse è diversa dal riscatto, e che “finti piani” non sono “finti” se non forse nelle “vostre fantasie, in quanto alienazioni o riscatti non ci sono ancora stati, ma c’è stata invece una proposta di deliberazione di alienazione di alcuni immobili comunali relativi ai 4 alloggi ex IACP di via dei Dogi. Però è bene ricordare a qualche componente del gruppo Fare Atrani, che forse ha la memoria un po’ corta, che già nella delibera n. 75 del 2013 (dove era PRESENTE … nelle piene facoltà mentali!!!) si legge nel deliberato “… di dare mandato al Responsabile dell’Area Tecnica affinché proceda alla redazione del Piano di Vendita dei n. 4 alloggi siti in Via dei Dogi; secondo le modalità e i criteri di cui alle leggi n. 560/93 e legge regionale n. 24/2003 …”: ecco forse abbiamo trovato “la madre”… dei “Piani di alienazione che sono finti patti di riscatto”?! Guarda caso all’alienazione dei 4 alloggi di via dei dogi già aveva pensato qualche componente del gruppo di Fare Atrani nel non lontano 2013. (link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/via-dei-dogi-1.jpg – http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/via-dei-dogi-2.jpg ) Il vostro manifesto si conclude con: • “… Quest’ultimo è di certo il modo più fantasioso mai visto prima per illudere i destinatari delle vostre più becere promesse elettorali …”; • “ … Come mai , da un giorno all’altro, una struttura, che tanto avete utilizzato e frequentato (anche in orari improbabili), si deve spostare altrove? Per motivi tecnici, politici o di propaganda elettorale? A cosa serve quella sala? Per cosa, o meglio, per chi la stiamo liberando o sgomberando? … “ (E’ su questo Vostro “CHI”!!! stendiamo un velo pietoso in quanto rasenta probabilmente la CALUNNIA!!! Art 368 del codice penale italiano!!!) Non potevate concludere in modo più vergognoso e indecente!!!. Il nostro “modus operandi” sicuramente non è quello di fare false promesse, anche perché il Popolo non è “stupido” è sa bene che per poter accedere ad un alloggio pubblico o altro immobile appartenente al Comune, oramai vi è la necessità di dover partecipare in maniera trasparente ad un Bando pubblico che determinerà una graduatoria; e il Popolo sa anche che per poter alienare un immobile ex IACP c’è una legge specifica che determina tempi e modo per poter agire. In merito allo spostamento del COC – Centro Operativo Comunale sicuramente non è stato un “capriccio” dell’Amministrazione, ma c’è stata un’esatta indicazione dell’Arch. Ferrara che ha redatto il nuovo piano di protezione civile comunale: eppure il documento è agli atti del Comune, se invece di “impegnarvi” a scrivere “manifesti”, vi impegnavate a leggere i documenti presenti al Comune … evitavate anche questa “brutta figura” !!!. (link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/coc-1.jpg) Forse voi consiglieri di Fare Atrani dovreste uscire da una vecchia mentalità di gestione della cosa pubblica dove non spiccavano probabilmente la “trasparenza”, ma spiccavano forse le “promesse”: i tempi son cambiati da un bel po’. Noi l’unica “promessa” che possiamo fare è quella di gestire con impegno, costanza e coscienza il bene pubblico nella maniera più trasparente possibile, secondo efficienza, efficacia e soprattutto a vantaggio della collettività: a volte si può sbagliare, ma solo chi non fa non sbaglia mai, ma comunque come detto prima … lo facciamo con IMPEGNO, COSTANZA E COSCIENZA!!!. P.S.: A!!! questo riguarda gli immobili ad uso abitativo, ma c’è ancora un’altra storia, molto più bella ed articolata, che riguarda qualche immobile ad uso commerciale e tra po’ scriveremo un “racconto” anche su questo!!! Giusto perché il Popolo deve essere a conoscenza … in che condizioni abbiamo trovato il Comune e cosa dobbiamo “riparare” per poter andare avanti!!! fonte http://www.atranifutura.it/proposito-degli-immobili-del-comune-atrani/

In merito al manifesto a firma “I consiglieri di Minoranza” in cui viene scritto che “… gradiremmo approfondire riguardo agli immobili comunali ed alla confusione che state generando nelle famiglie degli Atranesi … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia. Fateci capire, una volta per tutte, quale politica abitativa avete intenzione di perseguire: attualmente andiamo dalle trattative private agli sfratti, dalle riprotezioni per mancanza di agibilità ai piani di Alienazione che sono finti piani di riscatto…” e opportuno precisare che il Comune di Atrani ha diversi immobili sia ad uso abitativo sia ad uso non abitativo. Tra gli immobili ad uso abitativo vi sono: 1. Immobili provenienti dal patrimonio Ex ECA (Ente comunale di Assistenza istituito con legge 3 giugno 1937 n. 847 che aveva come scopo, secondo l’art. 1, quello “… di assistere gli individui e le famiglie che si trovino in condizioni di particolari necessità. …” e provvedeva al raggiungimento dei suoi fini “… con le rendite del suo patrimonio …”: in pratica dai fitti (ritenuti vantaggiosi per l’ente) che introitava dalle case di proprietà, l’ECA provvedeva all’assistenza agli individui e alle famiglie); 2. Immobili ex I.A.C.P. – Istituto Autonomo Case Popolari; 3. Immobili definiti “Case Parcheggio”: immobili recuperati secondo la legge 457/78 che ha come finalità l’ottenimento di un patrimonio di “alloggi parcheggio” di proprietà comunale che consenta all’Amministrazione di risolvere tutta quella casistica di eccezionalità (calamità naturali, sfratti esecutivi, ecc); Per poter usufruire del canone di locazione previsto per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (legge regionale Campania n. 19 del 1997) bisogna essere assegnatario dell’alloggio e per poter essere assegnatario dell’alloggio bisogna “in primis” partecipare ad un bando di concorso così come sancito dalla legge regionale Campania n. 18 del 1997. Per partecipare al bando di concorso bisogna avere dei requisiti tra cui uno fondamentale è il reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore a quanto stabilito dalla legge. Per reddito annuo complessivo del nucleo familiare si intende la somma dei redditi fiscalmente imponibili di tutti i componenti del nucleo stesso, quali risultino dall' ultima dichiarazione dei redditi di tutti i componenti medesimi. Un’apposita commissione: • effettuerà l’istruttoria delle domande; • formulerà una graduatoria attribuendo ai partecipanti al bando un punteggio di selezione; • potrà effettuare l’eventuale accertamento del reddito; • effettuerà la verifica dei requisiti prima dell’assegnazione; Successivamente viene effettuata l’assegnazione dell’alloggio con apposita ordinanza del Sindaco. La norma citata sopra (Legge regionale 18/1997) si applica, altresì, alle case parcheggio e ricoveri provvisori non appena siano cessate le cause dell'uso contingente per le quali sono state realizzate. La situazione reddituale degli assegnatari è aggiornata dagli Enti gestori con periodicità almeno biennale. L' assegnatario deve produrre su richiesta degli Enti gestori la documentazione necessaria entro il 30 giugno di ogni biennio. Qualora, previa diffida, la suddetta documentazione risulti non ancora prodotta allo scadere del 180/mo giorno dalla data del 30 giugno, l'assegnatario incorre nella decadenza dell' assegnazione. Detto quanto sopra, nel Comune di Atrani ci sono: • immobili ad uso abitativo i cui assegnatari hanno partecipato ad un bando pubblico per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; • immobili ad uso abitativo in cui ci sono conduttori che non hanno partecipato ad un bando pubblico per poter usufruire dell’alloggio di proprietà del comune; • immobili ad uso abitativo che “… stante la natura di case parcheggio e non già popolari, trattandosi di soluzioni abitative transitorie per singoli nuclei familiari disagiati …” (così come definito dall’atto di citazione della Corte dei Conti a diversi amministratori locali di Atrani), hanno un contratto di locazione con divieto di rinnovo e che hanno partecipato ad un bando; • immobili ad uso abitativo occupati “sine titulo” ovvero non esiste un contratto di locazione. Quindi sembra quasi pretestuoso, se non proprio strumentale, quello di chiedere “ … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia …” perché come si evince sopra ci sono situazioni diverse immobili per immobile che vanno affrontate singolarmente. La tesi di fare “tutta un’erba un fascio” (come forse è stato fatto nelle controdeduzioni inviate alla Corte dei Conti da parte di alcuni amministratori di Atrani) sicuramente non porta a nulla, tanto è vero che l’atto di citazione (vert. N. 2013/00191/LNO) della Corte dei Conti recita che “… le argomentazioni difensive … non sembrano idonee a superare i prospettati addebiti …” decretando il rinvio a giudizio. Quindi si chiede a qualche amministratore del gruppo consiliare “Fare Atrani”, che per ovvi motivi ben conosce la tematica, come mai ripropone di fare “tutta un erba un fascio”?! Evitate di strumentalizzare questa situazione e siate più “sinceri” ed “onesti intellettualmente” verso il Popolo!!! (link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/corte-dei-conti.jpg) In merito alla domanda “ … quale politica abitativa avete intenzione di perseguire …” forse i consiglieri di minoranza non ricordano, ma è stata approvata la delibera di consiglio comunale n.46 – il 22 dicembre 2014 – avente oggetto “Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare” dove si dettavano le linee per la gestione del patrimonio immobiliare comunale. La delibera è stata approvata con 8 voti favorevoli (Sarno, Riccio Criscuolo, Buonocore, Balzamo, Lauritano, Siravo, de Rosa Laderchi,), 2 voti Astenuti (Perrelli e Mansi, ricordando tra l’altro che il voto “Astenuto” non equivale al voto “Contrario”) e nessuno, dico nessun, voto contrario!!!. E se guardiamo bene, nel verbale di approvazione della delibera, c’è anche un intervento del Consigliere Sarno (che ha anche approvato la delibera citata), in cui si evince che “…Un fondamentale assetto sul quale l’Ente è chiamato a fornire adeguate risposte è costituito dalla valorizzazione dei beni patrimoniali …” e che “…Il patrimonio immobiliare degli enti locali, pur generando un dispendio di risorse, in particolare per i costi di manutenzione, può rappresentare, se opportunamente gestito e valorizzato, una fonte di risorse sia a carattere corrente che in conto capitale…” e continuando ancora “…Il quadro normativo inerente alla gestione del patrimonio immobiliare delle amministrazioni locali sviluppatosi negli ultimi anni presenta molteplicità di elementi che sollecitano gli enti a rivedere le modalità di gestione di tali beni e ad avviare percorsi per la valorizzazione degli stessi, anche in chiave di sviluppo strategico…”. In fine si legge “… Per questi motivi sono dell’avviso che l’azione del Comune di Atrani, nell’avviando procedimento di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, debba in definitiva coniugarsi con la domanda che oggi si esprime, cioè quella di un alloggio in affitto a canoni sopportabili e calmierati …”: Nella delibera citata approvata tra l’altro dal Consigliere Sarno vi erano citati i criteri per la determinazione del canone!!! E allora cosa intende per canone calmierato?! Quali sono i criteri oggetti (e non soggettivi!?) di “Canone Calmierato” che il gruppo Fare Atrani fa riferimento o immagina?!? Siete stati eletti per la funzione di consiglieri e quindi “Consigliate”. Anzi potevate “Consigliare” soluzioni alternative il 22 dicembre 2014 in sede di consiglio comunale, ma non l’avete fatto!!! (link documenti http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/sarno-0.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/sarno-1.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/0001.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/0003.jpg http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/0002.jpg ) Per di più la delibera in questione è stata anche oggetto di ricorso al TAR Salerno per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia della delibera n.46/2015 dove con ordinanza 2032/2015 il TAR Salerno ha respinto la domanda cautelare e ha decretato: “ … Rilevato che per la consistenza, prima facie, dell’eccezione di difetto di giurisdizione, sollevata dalla difesa del Comune, e per la riferibilità del danno dedotto a profili economici, di non eccessiva entità, non sussistono i requisiti, necessari per la concessione dell’invocata tutela cautelare … “. Quindi la delibera n. 46/2015 approvata dal consiglio comunale è valida ed efficace. ( link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/EPSON003-1.jpg ) Nel punto in cui si parla di “… Piani di alienazione che sono finti piani di riscatto …”, è bene precisare che un’alienazione forse è diversa dal riscatto, e che “finti piani” non sono “finti” se non forse nelle “vostre fantasie, in quanto alienazioni o riscatti non ci sono ancora stati, ma c’è stata invece una proposta di deliberazione di alienazione di alcuni immobili comunali relativi ai 4 alloggi ex IACP di via dei Dogi. Però è bene ricordare a qualche componente del gruppo Fare Atrani, che forse ha la memoria un po’ corta, che già nella delibera n. 75 del 2013 (dove era PRESENTE … nelle piene facoltà mentali!!!) si legge nel deliberato “… di dare mandato al Responsabile dell’Area Tecnica affinché proceda alla redazione del Piano di Vendita dei n. 4 alloggi siti in Via dei Dogi; secondo le modalità e i criteri di cui alle leggi n. 560/93 e legge regionale n. 24/2003 …”: ecco forse abbiamo trovato “la madre”… dei “Piani di alienazione che sono finti patti di riscatto”?! Guarda caso all’alienazione dei 4 alloggi di via dei dogi già aveva pensato qualche componente del gruppo di Fare Atrani nel non lontano 2013. (link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/via-dei-dogi-1.jpg – http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/via-dei-dogi-2.jpg ) Il vostro manifesto si conclude con: • “… Quest’ultimo è di certo il modo più fantasioso mai visto prima per illudere i destinatari delle vostre più becere promesse elettorali …”; • “ … Come mai , da un giorno all’altro, una struttura, che tanto avete utilizzato e frequentato (anche in orari improbabili), si deve spostare altrove? Per motivi tecnici, politici o di propaganda elettorale? A cosa serve quella sala? Per cosa, o meglio, per chi la stiamo liberando o sgomberando? … “ (E’ su questo Vostro “CHI”!!! stendiamo un velo pietoso in quanto rasenta probabilmente la CALUNNIA!!! Art 368 del codice penale italiano!!!) Non potevate concludere in modo più vergognoso e indecente!!!. Il nostro “modus operandi” sicuramente non è quello di fare false promesse, anche perché il Popolo non è “stupido” è sa bene che per poter accedere ad un alloggio pubblico o altro immobile appartenente al Comune, oramai vi è la necessità di dover partecipare in maniera trasparente ad un Bando pubblico che determinerà una graduatoria; e il Popolo sa anche che per poter alienare un immobile ex IACP c’è una legge specifica che determina tempi e modo per poter agire. In merito allo spostamento del COC – Centro Operativo Comunale sicuramente non è stato un “capriccio” dell’Amministrazione, ma c’è stata un’esatta indicazione dell’Arch. Ferrara che ha redatto il nuovo piano di protezione civile comunale: eppure il documento è agli atti del Comune, se invece di “impegnarvi” a scrivere “manifesti”, vi impegnavate a leggere i documenti presenti al Comune … evitavate anche questa “brutta figura” !!!. (link documento http://www.atranifutura.it/wp-content/uploads/2016/06/coc-1.jpg) Forse voi consiglieri di Fare Atrani dovreste uscire da una vecchia mentalità di gestione della cosa pubblica dove non spiccavano probabilmente la “trasparenza”, ma spiccavano forse le “promesse”: i tempi son cambiati da un bel po’. Noi l’unica “promessa” che possiamo fare è quella di gestire con impegno, costanza e coscienza il bene pubblico nella maniera più trasparente possibile, secondo efficienza, efficacia e soprattutto a vantaggio della collettività: a volte si può sbagliare, ma solo chi non fa non sbaglia mai, ma comunque come detto prima … lo facciamo con IMPEGNO, COSTANZA E COSCIENZA!!!. P.S.: A!!! questo riguarda gli immobili ad uso abitativo, ma c’è ancora un’altra storia, molto più bella ed articolata, che riguarda qualche immobile ad uso commerciale e tra po’ scriveremo un “racconto” anche su questo!!! Giusto perché il Popolo deve essere a conoscenza … in che condizioni abbiamo trovato il Comune e cosa dobbiamo “riparare” per poter andare avanti!!! fonte http://www.atranifutura.it/proposito-degli-immobili-del-comune-atrani/