REGATA STORICA DI AMALFI 2016

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L’idea di una manifestazione di carattere eminentemente storico, che potesse rievocare le fulgide imprese delle Repubbliche Marinare d’Italia, si formò, alla fine degli anni ‘40 nelle menti di due appassionati: il pisano Mirro Chiaverini e l’amalfitano Francesco Amodio. L’atto costitutivo dell’Ente Regata delle Quattro Repubbliche Marinare fu stipulato ad Amalfi il 10 dicembre 1955.

Da allora in poi ogni anno la manifestazione, che consiste nella sfilata dei cortei storici ed in una gara remiera, si svolge a turno nelle quattro città marinare.

La rievocazione storica col suo corteo di figuranti è uno spettacolo che vuole alludere anche a quell’accanita lotta per l’egemonia dei traffici e della marineria, a quelle istituzioni di fondachi in Oriente, a quei trionfi che accoglievano un console o un navarca particolarmente intrepido nella sua missione. Ma, la Regata Storica non è soltanto un evento della sola città di Amalfi. Tutta la Costiera si sente coinvolta in questo appuntamento a cominciare dalla vicina Atrani, da cui si snoderà il corteo storico con centinaia di figuranti in abiti d’epoca.

I personaggi che contraddistinsero la gloriosa epoca delle repubbliche marinare: Amalfi con il matrimonio del potere celebrato nel 976 tra il figlio del duca Mansone I, Giovanni I detto Petrella, e Regale della corte Salernitana; Pisa con l’eroina Kinsica dei Sismondi che salvò la città dagli arabi; Genova con Guglielmo Embriaco detto Testa di Maglio e le sue gesta; Venezia con Caterina Corsaro Regina di Cipro portata in trionfo dai mori.

La suggestiva gara remiera si svolge con galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec., spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. Le quattro imbarcazioni, lunghe 11 metri, pesanti 760 chilogrammi ed a sedile fisso, sono dipinti mediante i colori tradizionali delle quattro città marinare (Amalfi: azzurro; Pisa: rosso; Genova: bianco; Venezia: verde); presentano il castello a poppa con la bandiera di ciascuna repubblica ed hanno una polena a prua.

Amalfi ripropone il cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle galee medievali; Genova ha invece il drago rievocante il suo Protettore S. Giorgio; Pisa mostra l’aquila imperiale germanica a ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa sveva e ghibellina dalla repubblica toscana; Venezia presenta il leone di S. Marco quale simbolo del suo santo protettore.

Il percorso di gara è di 2000 metri in linea. Ad Amalfi la gara ha inizio dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale si erge una torre vicereale del XVI sec. Il percorso avanza poi davanti alla sinuosa costa occidentale per giungere alfine ad Amalfi dove è sistemato il traguardo.

Dalla metà degli anni Novanta, la regata ha calamitato l’attenzione del mondo del canottaggio anche a sedile mobile da cui provengono gran parte degli atleti che partecipano e che hanno preso parte in questi ultimi venti anni alla competizioni. Di questi, molti sono gli olimpionici che hanno difeso i colori di alcune repubbliche.

La concorrenza è diventata di anno in anno sempre più forte, tanto che gli equipaggi si sono attrezzati pescando all’interno dei circoli canottieri così come fece Amalfi. Il regolamento, oggi prevede che sulle imbarcazioni siedano quattro vogatori residenti nella provincia e altrettanti nel territorio regionale. La 61/esima Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare sarà trasmessa in diretta su Rai Due con inizio alle ore 18,05.

 

L'idea di una manifestazione di carattere eminentemente storico, che potesse rievocare le fulgide imprese delle Repubbliche Marinare d'Italia, si formò, alla fine degli anni ‘40 nelle menti di due appassionati: il pisano Mirro Chiaverini e l'amalfitano Francesco Amodio. L'atto costitutivo dell'Ente Regata delle Quattro Repubbliche Marinare fu stipulato ad Amalfi il 10 dicembre 1955.

Da allora in poi ogni anno la manifestazione, che consiste nella sfilata dei cortei storici ed in una gara remiera, si svolge a turno nelle quattro città marinare.

La rievocazione storica col suo corteo di figuranti è uno spettacolo che vuole alludere anche a quell'accanita lotta per l'egemonia dei traffici e della marineria, a quelle istituzioni di fondachi in Oriente, a quei trionfi che accoglievano un console o un navarca particolarmente intrepido nella sua missione. Ma, la Regata Storica non è soltanto un evento della sola città di Amalfi. Tutta la Costiera si sente coinvolta in questo appuntamento a cominciare dalla vicina Atrani, da cui si snoderà il corteo storico con centinaia di figuranti in abiti d’epoca.

I personaggi che contraddistinsero la gloriosa epoca delle repubbliche marinare: Amalfi con il matrimonio del potere celebrato nel 976 tra il figlio del duca Mansone I, Giovanni I detto Petrella, e Regale della corte Salernitana; Pisa con l’eroina Kinsica dei Sismondi che salvò la città dagli arabi; Genova con Guglielmo Embriaco detto Testa di Maglio e le sue gesta; Venezia con Caterina Corsaro Regina di Cipro portata in trionfo dai mori.

La suggestiva gara remiera si svolge con galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec., spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. Le quattro imbarcazioni, lunghe 11 metri, pesanti 760 chilogrammi ed a sedile fisso, sono dipinti mediante i colori tradizionali delle quattro città marinare (Amalfi: azzurro; Pisa: rosso; Genova: bianco; Venezia: verde); presentano il castello a poppa con la bandiera di ciascuna repubblica ed hanno una polena a prua.

Amalfi ripropone il cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle galee medievali; Genova ha invece il drago rievocante il suo Protettore S. Giorgio; Pisa mostra l'aquila imperiale germanica a ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa sveva e ghibellina dalla repubblica toscana; Venezia presenta il leone di S. Marco quale simbolo del suo santo protettore.

Il percorso di gara è di 2000 metri in linea. Ad Amalfi la gara ha inizio dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale si erge una torre vicereale del XVI sec. Il percorso avanza poi davanti alla sinuosa costa occidentale per giungere alfine ad Amalfi dove è sistemato il traguardo.

Dalla metà degli anni Novanta, la regata ha calamitato l’attenzione del mondo del canottaggio anche a sedile mobile da cui provengono gran parte degli atleti che partecipano e che hanno preso parte in questi ultimi venti anni alla competizioni. Di questi, molti sono gli olimpionici che hanno difeso i colori di alcune repubbliche.

La concorrenza è diventata di anno in anno sempre più forte, tanto che gli equipaggi si sono attrezzati pescando all’interno dei circoli canottieri così come fece Amalfi. Il regolamento, oggi prevede che sulle imbarcazioni siedano quattro vogatori residenti nella provincia e altrettanti nel territorio regionale. La 61/esima Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare sarà trasmessa in diretta su Rai Due con inizio alle ore 18,05.