A margine della discussione di geologia e dei pericoli

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Noi non abbiamo assistito, per impegni precedenti, ai lavori degli esperti di geologia e cura del territorio della costa amalfitana, che si sono tenuti a Minori l’altro giorno, per cui non siamo in grado di dire se si sia parlato o meno della “bomba” che incombe sulle teste dei minoresi. Una bomba data, al di sotto della sede stradale della provinciale Ravello-Chiunzi in località Passo, da una montagna (non creata dall’Onnipotente ma dall’uomo) formata da materiale da risulta che, all’apparenza, sembra consolidata, solidificata, ma che comunque rappresenta un pericolo per Minori ed i minoresi, molti dei quali fanno fatica a capire. Anni orsono fummo anche seguiti da organi provinciali che avevano letto una nostra nota su un giornale locale: ci fu una serie di appunti ma poi tutto rientrò assorbito dalla corrente del dimenticatoio o del menefreghismo. Tempo dopo accadde la terribile tragedia di Sarno, le cui cause, la cui origine sono a tutti note. Quella montagna di materiale di risulta, andatasi ingrossando nel tempo sia per quanto proveniente dalla costruzione della provinciale e sia da quanto alcuni, molti, dissennati sversavano incontrollati. Quel pericolo supera, e non di poco, l’allarme per la zona rossa o di altri colori. Si spera che il tutto si fermi solo all’allarme e non dia ulteriori preoccupazioni. Noi abbiamo una certa età, ma ci sono altre generazioni presenti……………………….g.a.Noi non abbiamo assistito, per impegni precedenti, ai lavori degli esperti di geologia e cura del territorio della costa amalfitana, che si sono tenuti a Minori l’altro giorno, per cui non siamo in grado di dire se si sia parlato o meno della “bomba” che incombe sulle teste dei minoresi. Una bomba data, al di sotto della sede stradale della provinciale Ravello-Chiunzi in località Passo, da una montagna (non creata dall’Onnipotente ma dall’uomo) formata da materiale da risulta che, all’apparenza, sembra consolidata, solidificata, ma che comunque rappresenta un pericolo per Minori ed i minoresi, molti dei quali fanno fatica a capire. Anni orsono fummo anche seguiti da organi provinciali che avevano letto una nostra nota su un giornale locale: ci fu una serie di appunti ma poi tutto rientrò assorbito dalla corrente del dimenticatoio o del menefreghismo. Tempo dopo accadde la terribile tragedia di Sarno, le cui cause, la cui origine sono a tutti note. Quella montagna di materiale di risulta, andatasi ingrossando nel tempo sia per quanto proveniente dalla costruzione della provinciale e sia da quanto alcuni, molti, dissennati sversavano incontrollati. Quel pericolo supera, e non di poco, l’allarme per la zona rossa o di altri colori. Si spera che il tutto si fermi solo all’allarme e non dia ulteriori preoccupazioni. Noi abbiamo una certa età, ma ci sono altre generazioni presenti……………………….g.a.