Il lupo e l’agnello: storia di ordinaria follia all’UTC del Comune di Amalfi

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Alcune sere fa leggevo questa storia di Esopo:
“Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l’agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”
L’agnello tremando rispose: “Come posso fare questo se l’acqua scorre da te a me?”
“E’ vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole”.
“Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato”.
“Allora” riprese il lupo “fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie”. Quindi saltò addosso all’agnello e se lo mangiò.”
Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono le persone nascondendosi dietro falsi pretesti.
Cerchiamo di capire in seguito chi sono gli agnelli e chi sono i lupi.
Bene, leggendo l’articolo di giornale pubblicato dalla “Città di Salerno” riguardante la presunta aggressione (gesto deprecabile e che dovrà essere giudicato nelle sedi opportune di certo non su fb) avvenuta a danno del responsabile dell’UTC di Amalfi, questa storia mi ritornava in mente in maniera insistente.
L’articolo descrive l’Amministrazione Comunale come “una banda di omertosi” e i cittadini di Amalfi come persone abituate a “non rispettare le regole”.
In questo scenario, degno delle peggiori realtà camorristiche, l’unico che si oppone a questo sistema è il responsabile dell’U.T.C. colpevole solo di “voler far rispettare le regole” e per questo “oggetto di continue intimidazioni”. Povero agnello in mezzo ad un branco di lupi famelici…
Se solo per una volta si abbandonassero i luoghi comuni e si andasse alla sostanza delle cose ci accorgeremmo che la realtà è forse ben altra.
La realtà è che ormai da oltre tre anni l’Ufficio Tecnico Comunale, come più volte segnalato dall’APCA (Associazione Professionisti Costiera Amalfitana) è allo sbando più totale. I rilasci di permessi edilizi si sono pressoché azzerati rendendo la produttività dell’Ufficio Tecnico-che ricordiamo essere gestito dall’arch. Caso- inferiore persino a quella di comuni molto più piccoli (come quello di Praiano ad esempio).
L’intera edilizia amalfitana è ormai in uno stallo totale e con essa la popolazione tutta.
I cittadini ed i tecnici sono ormai esasperati da un ufficio tecnico comunale che “stranamente” vede sistematicamente perdersi nei meandri della burocrazia ogni tipo di richiesta dalla più elementare (l’apertura di una finestra ad esempio) a quelle più complesse.
Un Ufficio Tecnico che da punto di unione fondamentale tra cittadini ed Amministrazione è diventato punto di rottura gestito da un responsabile sordo a qualunque tipo di dialogo arroccato dietro alle posizioni del “Lei non sa chi sono io” che a quelli di noi più ironici ricordano le bellissime scene di Totò…
Vista da questa prospettiva, capirete, che è difficile per me capire chi sia veramente il lupo e chi sia agnello.
Chi abbia veramente il “potere” di opprimere le persone usando falsi pretesti e chi invece sia costretto da anni a subirne le angherie.
Di sicuro su questo argomento anche gli Amministratori dovranno rendere conto all’intera cittadinanza in quanto direttamente responsabili dei propri dipendenti comunali.
Noi aspettiamo, fiduciosi, sperando soltanto di non star raccomandando inutilmente (come diceva la nonna) “le pecore al lupo”.Alcune sere fa leggevo questa storia di Esopo:
“Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l’agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”
L’agnello tremando rispose: “Come posso fare questo se l’acqua scorre da te a me?”
“E’ vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole”.
“Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato”.
“Allora” riprese il lupo “fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie”. Quindi saltò addosso all’agnello e se lo mangiò.”
Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono le persone nascondendosi dietro falsi pretesti.
Cerchiamo di capire in seguito chi sono gli agnelli e chi sono i lupi.
Bene, leggendo l’articolo di giornale pubblicato dalla “Città di Salerno” riguardante la presunta aggressione (gesto deprecabile e che dovrà essere giudicato nelle sedi opportune di certo non su fb) avvenuta a danno del responsabile dell’UTC di Amalfi, questa storia mi ritornava in mente in maniera insistente.
L’articolo descrive l’Amministrazione Comunale come “una banda di omertosi” e i cittadini di Amalfi come persone abituate a “non rispettare le regole”.
In questo scenario, degno delle peggiori realtà camorristiche, l’unico che si oppone a questo sistema è il responsabile dell’U.T.C. colpevole solo di “voler far rispettare le regole” e per questo “oggetto di continue intimidazioni”. Povero agnello in mezzo ad un branco di lupi famelici…
Se solo per una volta si abbandonassero i luoghi comuni e si andasse alla sostanza delle cose ci accorgeremmo che la realtà è forse ben altra.
La realtà è che ormai da oltre tre anni l’Ufficio Tecnico Comunale, come più volte segnalato dall’APCA (Associazione Professionisti Costiera Amalfitana) è allo sbando più totale. I rilasci di permessi edilizi si sono pressoché azzerati rendendo la produttività dell’Ufficio Tecnico-che ricordiamo essere gestito dall’arch. Caso- inferiore persino a quella di comuni molto più piccoli (come quello di Praiano ad esempio).
L’intera edilizia amalfitana è ormai in uno stallo totale e con essa la popolazione tutta.
I cittadini ed i tecnici sono ormai esasperati da un ufficio tecnico comunale che “stranamente” vede sistematicamente perdersi nei meandri della burocrazia ogni tipo di richiesta dalla più elementare (l’apertura di una finestra ad esempio) a quelle più complesse.
Un Ufficio Tecnico che da punto di unione fondamentale tra cittadini ed Amministrazione è diventato punto di rottura gestito da un responsabile sordo a qualunque tipo di dialogo arroccato dietro alle posizioni del “Lei non sa chi sono io” che a quelli di noi più ironici ricordano le bellissime scene di Totò…
Vista da questa prospettiva, capirete, che è difficile per me capire chi sia veramente il lupo e chi sia agnello.
Chi abbia veramente il “potere” di opprimere le persone usando falsi pretesti e chi invece sia costretto da anni a subirne le angherie.
Di sicuro su questo argomento anche gli Amministratori dovranno rendere conto all’intera cittadinanza in quanto direttamente responsabili dei propri dipendenti comunali.
Noi aspettiamo, fiduciosi, sperando soltanto di non star raccomandando inutilmente (come diceva la nonna) “le pecore al lupo”.