Perugia. Spazio 121. Successo di “Microcosmi Metropolitani” con opere recenti dell’artista Achille Quadrini

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Articolo di Maurizio Vitiello – Successo di Achille Quadrini a Perugia, allo “Spazio 121”.

 

E’ stata inaugurata con successo, sabato 2 aprile, alle ore 18, allo “Spazio 121”, in Via A. Fedeli, 121, a Perugia, la mostra dell’artista Achille Quadrini, dal titolo “Microcosmi Metropolitani”, che è rimasta aperta fino al 5 aprile 2016.
Lo “Spazio 121” ha una serie lunga di appuntamenti; ecco il programma completo:
Paolo Massei, 27 febbraio – 12 marzo; Rita Albertini, 20 – 31 marzo; Achille Quadrini 2 – 5 aprile; Lughia 9 – 21 aprile; Stefano Chiacchiella, 30 aprile – 12 maggio; Mario Boldrini, 14 – 26 maggio; Mauro Tippolotti, 4 – 16 giugno; Daniele Covarino 2 – 14 luglio; Antonio Sorace 1° -13 ottobre; Daniele Villicana, 5 – 17 novembre; Paolo Ballerani, 19 – 1° dicembre; Francesco Pujia, 3 – 15 dicembre; Cristina Manukyan, 17 – 31 dicembre 2016.
Il critico Guido Buffoni ha brillantemente commentato con una carrellata critica il lavoro di Achille Quadrini, insieme alla partecipazione della simpatica presentatrice Mariarita Chiacchiera, e dell’Ambasciatore della Colombia alla Santa Sede e al Sovrano Ordine Militare di Malta, Guillermo León Escobar Herrán, che in maniera sentita e appropriata ha parlato della sua amicizia con il pittore, di cui apprezza l’operato.
Alla presenza di numerosi artisti, tra cui Pippo Cosenza, Cecilia Piersigilli, Angelisa Bertoloni, Arnhild Kart, Luciana Mascia, Carlo Cottone, Maria Pia Daidone, Francesco Pujia … si è svolta l’inaugurazione, conclusasi con un cordialissimo convivio.
Un vero e proprio sentimento di riappropriazione spinge Achille Quadrini a riempire e a colmare la tela bianca.
“Legge” il nostro quotidiano e, così, sostanzia e dettaglia il nostro vivere, colpito da sussulti brevi e/o lunghi.
Controlla, condensa i moti e i movimenti della società all’angolo della strada e le aritmie determinate dagli eventi mondiali e li esamina, grazie a una profonda presa di coscienza, corroborata anche dalla disamina di ciò che si sedimenta.
Il “focus” dell’azione pittorica di Achille Quadrini prende spunto da vene intimistiche e cala, poi, il suo interesse sulle odierne umane vicende tangendo una chiave più vicina all’astrazione.
Le sue attuali pitture si presentano interessanti e compatte e il senso della realtà domina gli scenari e, difatti, ecco nuovi scorci: paesaggi mitteleuropei, visioni urbanistiche, microcosmi metropolitani.
L’immaginazione, davvero fertilissima, combinata con singolari ambientazioni rende interessanti risultati e i suoi dipinti risucchiano cadenze visive di un iter mentale, che ripercorre note passate, nonché utili riferimenti.
Emergono combinazioni pulsanti e c’è gran voglia dell’operatore di corroborare la tela con campiture veloci e gesti rapidi; insomma, tende, inoltre, ad elaborare misure e impronte.
A Quadrini interessa la materia che possa stagliarsi in microfrazioni metropolitane, che sapientemente riconduce e rifila, nel suo incessante quotidiano esercizio pittorico nel suo studio di Frosinone.
Achille Quadrini, artista, da sempre globe-trotter, riesce a ripescare dai suoi frequenti viaggi all’estero e per l’Italia tutti quei motivi sociali di fondo, che trasferisce, in sintesi, tra pitture, sculture e disegni.

 

Maurizio Vitiello

 

Articolo di Maurizio Vitiello – Successo di Achille Quadrini a Perugia, allo “Spazio 121”.

 

E’ stata inaugurata con successo, sabato 2 aprile, alle ore 18, allo “Spazio 121”, in Via A. Fedeli, 121, a Perugia, la mostra dell’artista Achille Quadrini, dal titolo “Microcosmi Metropolitani”, che è rimasta aperta fino al 5 aprile 2016.
Lo “Spazio 121” ha una serie lunga di appuntamenti; ecco il programma completo:
Paolo Massei, 27 febbraio – 12 marzo; Rita Albertini, 20 – 31 marzo; Achille Quadrini 2 – 5 aprile; Lughia 9 – 21 aprile; Stefano Chiacchiella, 30 aprile – 12 maggio; Mario Boldrini, 14 – 26 maggio; Mauro Tippolotti, 4 – 16 giugno; Daniele Covarino 2 – 14 luglio; Antonio Sorace 1° -13 ottobre; Daniele Villicana, 5 – 17 novembre; Paolo Ballerani, 19 – 1° dicembre; Francesco Pujia, 3 – 15 dicembre; Cristina Manukyan, 17 – 31 dicembre 2016.
Il critico Guido Buffoni ha brillantemente commentato con una carrellata critica il lavoro di Achille Quadrini, insieme alla partecipazione della simpatica presentatrice Mariarita Chiacchiera, e dell’Ambasciatore della Colombia alla Santa Sede e al Sovrano Ordine Militare di Malta, Guillermo León Escobar Herrán, che in maniera sentita e appropriata ha parlato della sua amicizia con il pittore, di cui apprezza l’operato.
Alla presenza di numerosi artisti, tra cui Pippo Cosenza, Cecilia Piersigilli, Angelisa Bertoloni, Arnhild Kart, Luciana Mascia, Carlo Cottone, Maria Pia Daidone, Francesco Pujia … si è svolta l’inaugurazione, conclusasi con un cordialissimo convivio.
Un vero e proprio sentimento di riappropriazione spinge Achille Quadrini a riempire e a colmare la tela bianca.
“Legge" il nostro quotidiano e, così, sostanzia e dettaglia il nostro vivere, colpito da sussulti brevi e/o lunghi.
Controlla, condensa i moti e i movimenti della società all’angolo della strada e le aritmie determinate dagli eventi mondiali e li esamina, grazie a una profonda presa di coscienza, corroborata anche dalla disamina di ciò che si sedimenta.
Il “focus" dell’azione pittorica di Achille Quadrini prende spunto da vene intimistiche e cala, poi, il suo interesse sulle odierne umane vicende tangendo una chiave più vicina all’astrazione.
Le sue attuali pitture si presentano interessanti e compatte e il senso della realtà domina gli scenari e, difatti, ecco nuovi scorci: paesaggi mitteleuropei, visioni urbanistiche, microcosmi metropolitani.
L'immaginazione, davvero fertilissima, combinata con singolari ambientazioni rende interessanti risultati e i suoi dipinti risucchiano cadenze visive di un iter mentale, che ripercorre note passate, nonché utili riferimenti.
Emergono combinazioni pulsanti e c’è gran voglia dell’operatore di corroborare la tela con campiture veloci e gesti rapidi; insomma, tende, inoltre, ad elaborare misure e impronte.
A Quadrini interessa la materia che possa stagliarsi in microfrazioni metropolitane, che sapientemente riconduce e rifila, nel suo incessante quotidiano esercizio pittorico nel suo studio di Frosinone.
Achille Quadrini, artista, da sempre globe-trotter, riesce a ripescare dai suoi frequenti viaggi all’estero e per l’Italia tutti quei motivi sociali di fondo, che trasferisce, in sintesi, tra pitture, sculture e disegni.

 

Maurizio Vitiello