Olanda/ Odio razziale, al via il processo contro Wilders

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Sono sottoposto a processo da parte della giustizia, ma con me, è la libertà d’espressione di molti olandesi ad essere sotto accusa”. Si è aperto ad Amsterdam il processo contro il leader olandese di estrema destra Geert Wilders, perseguito per incitazione all’odio razziale e alla discriminazione dei musulmani.

“Ho espresso la mia opinione nel corso del dibattito pubblico e posso assicurarvi che continuerò a farlo. La democrazia ha bisogno di un dibattito aperto e libero, soprattutto su temi così sensibili”, ha continuato Wilders.
Il deputato ha ottenuto l’autorizzazione da parte del giudice a parlare per due minuti all’inizio del processo, dopo una richiesta presentata alla corte dal suo avvocato. Il legale ha annunciato che sarà l’unico intervento del suo assistito durante tutto il processo. “Ho detto tutto cio’ che volevo dire e non ritiro niente. Su consiglio del mio avvocato, mi avvalgo della facoltà di non rispondere”, ha concluso Wilders. Il deputato ha poi rifiutato di rispondere alle domande del presidente Jan Mori.

Il deputato, sotto scorta della polizia 24 ore su 24, rischia un anno di prigione o 7.600 euro di multa per aver aver paragonato il Corano al Mein Kampf di Hitler e per aver definito l’Islam ”fascista”. Tali dichiarazioni sono apparse tra il 2006 e il 2008 sui giornali olandesi, su alcuni forum on-line e nel cortometraggio di 17 minuti ”Fitna”, diffuso su internet nel 2008. La sentenza eè prevista per il 4 novembre.

Il Partito per la Liberta’ (Pvv), di cui Wilders è il leader, con i suoi 24 deputati è il terzo del Paese. Dichiaratamente anti-islamico, ritiene che i musulmani rappresentino una minaccia per la democrazia olandese.

Il leader dell’estrema destra olandese Geert Wilders ha bollato come “processo politico”, quello che si apre oggi contro di lui per incitazione all’odio razziale. “La libertà di espressione di almeno 1,5 milioni di persone sarà con me in tribunale”, ha scritto su Twitter, in riferimento al numero di voti ottenuti in giugno dal suo Partito per la Libertà (Pvv).

fonte:affaritaliani.it            micele de lucia

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