Agerola incontri per il programma elettorale e la Costiera amalfitana sta a guardare

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“Nuovamente Agerola” che ripropone sindaco Luca Mascolo per il suo secondo mandato ha organizzato degli incontri per un programma elettorale partecipato, mercoledì  6 aprile, la prima assemblea presso il ristorante agriturismo Casale Paradiso nella frazione San Lazzaro, venerdì 8 aprile, l’appuntamento al Garden Bar di Bomerano,  il 14 aprile al Bar Blue Moon di Pianillo poi , il 19 e il 22 aprile  alla Pizzeria Da Nando nella frazione di Campora e al Bar I vizi del generale di San Lazzaro. Venerdì 29, l’ultima assemblea presso l’Hotel Gentile di Bomerano. Il comune dei Monti Lattari, che si affaccia sulla costa d’ Amalfi, si muove ma il resto della costiera amalfitana sta a guardare. A un mese dalla presentazione delle liste nessun incontro del genere è previsto a Praiano, Conca dei Marini, Cetara e Ravello, in quest’ultimo centro qualcosa si muove, ma sopratutto perchè vi è una tradizione più agguerrita ed i grossi interessi legati alla Fondazione Ravello che riceve cospicui finanziamenti dalla Regione Campania e gestisce beni strategici come Villa Rufolo, per il resto nulla. 

"Nuovamente Agerola" che ripropone sindaco Luca Mascolo per il suo secondo mandato ha organizzato degli incontri per un programma elettorale partecipato, mercoledì  6 aprile, la prima assemblea presso il ristorante agriturismo Casale Paradiso nella frazione San Lazzaro, venerdì 8 aprile, l'appuntamento al Garden Bar di Bomerano,  il 14 aprile al Bar Blue Moon di Pianillo poi , il 19 e il 22 aprile  alla Pizzeria Da Nando nella frazione di Campora e al Bar I vizi del generale di San Lazzaro. Venerdì 29, l'ultima assemblea presso l'Hotel Gentile di Bomerano. Il comune dei Monti Lattari, che si affaccia sulla costa d' Amalfi, si muove ma il resto della costiera amalfitana sta a guardare. A un mese dalla presentazione delle liste nessun incontro del genere è previsto a Praiano, Conca dei Marini, Cetara e Ravello, in quest'ultimo centro qualcosa si muove, ma sopratutto perchè vi è una tradizione più agguerrita ed i grossi interessi legati alla Fondazione Ravello che riceve cospicui finanziamenti dalla Regione Campania e gestisce beni strategici come Villa Rufolo, per il resto nulla.