Capaccio. Rosita Galdi, presidente di “Elabora”, lancia un’idea: «Una lista di sole donne alle comunali»

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Capaccio. Un candidato sindaco donna in una lista di sole donne alle amministrative del 2017. È l’idea lanciata da Rosita Galdi, presidente di “Elabora”. Nei giorni scorsi il suo nome rimbalzava come possibile assessore donna: «Gli attestati di stima – afferma la Galdi – ricevuti nella vicenda del toto assessore, mi danno forti e nuove motivazioni. Significa che, insieme alle mie amiche, stiamo operando bene. Le donne devono essere presenti negli organismi pubblici sono valide, hanno le competenze giuste e non perché una legge ne prevede la presenza in una certa percentuale. A Capaccio, subiamo una doppia mortificazione: la prima è che si sia dovuto ricorrere ad una legge per consentire l’ingresso di Maria Vicidomini in giunta; la seconda è che la legge è disattesa in tanti altri organismi». La Galdi dunque lancia la sfida: «Noi donne, con una lista e un nostro candidato a sindaco, saremo presenti ai tavoli dove si decideranno le sorti per le prossime elezioni comunali. Sempre più forte e convinta, sta maturando l’idea di avere un sindaco donna. Solo una donna potrà liberare questo paese dal clientelismo politico sessista e dalle ganasce di una casta, diventata patetica, che dà spazio solo ai nomi altisonanti, a gruppi di potere familiare e economico». Posizione, quella della Galdi, condivisa dal movimento “Altra Città”: «Anche se l’idea di fare una lista di sole donne è tecnicamente impossibile, la sua riflessione ha suscitato in noi un obiettivo preciso: favorire la presenza di donne nel consiglio comunale, non escludendo la presenza sullo scranno più alto». (La Città di Salerno)  

Capaccio. Un candidato sindaco donna in una lista di sole donne alle amministrative del 2017. È l’idea lanciata da Rosita Galdi, presidente di “Elabora”. Nei giorni scorsi il suo nome rimbalzava come possibile assessore donna: «Gli attestati di stima – afferma la Galdi – ricevuti nella vicenda del toto assessore, mi danno forti e nuove motivazioni. Significa che, insieme alle mie amiche, stiamo operando bene. Le donne devono essere presenti negli organismi pubblici sono valide, hanno le competenze giuste e non perché una legge ne prevede la presenza in una certa percentuale. A Capaccio, subiamo una doppia mortificazione: la prima è che si sia dovuto ricorrere ad una legge per consentire l’ingresso di Maria Vicidomini in giunta; la seconda è che la legge è disattesa in tanti altri organismi». La Galdi dunque lancia la sfida: «Noi donne, con una lista e un nostro candidato a sindaco, saremo presenti ai tavoli dove si decideranno le sorti per le prossime elezioni comunali. Sempre più forte e convinta, sta maturando l’idea di avere un sindaco donna. Solo una donna potrà liberare questo paese dal clientelismo politico sessista e dalle ganasce di una casta, diventata patetica, che dà spazio solo ai nomi altisonanti, a gruppi di potere familiare e economico». Posizione, quella della Galdi, condivisa dal movimento “Altra Città”: «Anche se l’idea di fare una lista di sole donne è tecnicamente impossibile, la sua riflessione ha suscitato in noi un obiettivo preciso: favorire la presenza di donne nel consiglio comunale, non escludendo la presenza sullo scranno più alto». (La Città di Salerno)  

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