Perugia. “Spazio 121”. “Microcosmi Metropolitani” con opere recenti di Achille Quadrini.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Achille Quadrini a Perugia.

Sarà inaugurata sabato 2 aprile, alle ore 18, allo “Spazio 121”, in Via A. Fedeli, 121, a Perugia, la mostra dell’artista Achille Quadrini, dal titolo “Microcosmi Metropolitani”, che resterà aperta sino al 5 aprile 2016.
Un sentimento di riappropriazione lo spinge a riempire e colmare la tela bianca e, allora, “legge” il nostro quotidiano, che sostanzia e dettaglia il nostro vivere, con sussulti brevi e/o lunghi.
Controlla, condensa i moti e i movimenti della società all’angolo della strada e le aritmie determinate dagli eventi mondiali e li esamina, grazie a una profonda presa di coscienza, corroborata anche dalla disamina di ciò che si sedimenta.
Il “focus” dell’azione pittorica di Achille Quadrini prende spunto da vene intimistiche e cala, poi, il suo interesse sulle odierne umane vicende tangendo una chiave più vicina all’astrazione.
Le sue attuali pitture si presentano interessanti e compatte e il senso della realtà domina gli scenari e, difatti, ecco nuovi scorci: paesaggi mitteleuropei, visioni urbanistiche, microcosmi metropolitani.
L’immaginazione, davvero fertilissima, combinata con singolari ambientazioni rende interessanti risultati e i suoi dipinti risucchiano cadenze visive di un iter mentale, che ripercorre note passate, nonché utili riferimenti.
Emergono combinazioni pulsanti e c’è gran voglia dell’operatore di corroborare la tela con campiture veloci e gesti rapidi; insomma, tende, inoltre, ad elaborare misure e impronte.
A Quadrini interessa la materia che possa stagliarsi in microfrazioni metropolitane, che sapientemente trasferisce, nel suo incessante quotidiano esercizio pittorico.

Maurizio Vitiello

 

Articolo di Maurizio Vitiello – Achille Quadrini a Perugia.

Sarà inaugurata sabato 2 aprile, alle ore 18, allo “Spazio 121”, in Via A. Fedeli, 121, a Perugia, la mostra dell’artista Achille Quadrini, dal titolo “Microcosmi Metropolitani”, che resterà aperta sino al 5 aprile 2016.
Un sentimento di riappropriazione lo spinge a riempire e colmare la tela bianca e, allora, “legge" il nostro quotidiano, che sostanzia e dettaglia il nostro vivere, con sussulti brevi e/o lunghi.
Controlla, condensa i moti e i movimenti della società all’angolo della strada e le aritmie determinate dagli eventi mondiali e li esamina, grazie a una profonda presa di coscienza, corroborata anche dalla disamina di ciò che si sedimenta.
Il “focus" dell’azione pittorica di Achille Quadrini prende spunto da vene intimistiche e cala, poi, il suo interesse sulle odierne umane vicende tangendo una chiave più vicina all’astrazione.
Le sue attuali pitture si presentano interessanti e compatte e il senso della realtà domina gli scenari e, difatti, ecco nuovi scorci: paesaggi mitteleuropei, visioni urbanistiche, microcosmi metropolitani.
L'immaginazione, davvero fertilissima, combinata con singolari ambientazioni rende interessanti risultati e i suoi dipinti risucchiano cadenze visive di un iter mentale, che ripercorre note passate, nonché utili riferimenti.
Emergono combinazioni pulsanti e c’è gran voglia dell’operatore di corroborare la tela con campiture veloci e gesti rapidi; insomma, tende, inoltre, ad elaborare misure e impronte.
A Quadrini interessa la materia che possa stagliarsi in microfrazioni metropolitane, che sapientemente trasferisce, nel suo incessante quotidiano esercizio pittorico.

Maurizio Vitiello

 

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