Capri:Oltre duecento «impronte» rivestiranno tutti i tornanti di via Krupp

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Oltre duecento «impronte» rivestiranno tutti i tornanti di via Krupp che partono dai Giardini di Augusto fino alla fine della strada, a Marina Piccola. Sono le «impronte» dei personaggi che con la loro presenza hanno fatto grande il nome dell’isola nel mondo. Con l’installazione di un’opera dell’artista Pietro Iori cala il sipario sulla rassegna estiva Grand Tour, organizzata dal Comune di Capri e dall’assessore alla Cultura Marino Lembo, che nei mesi scorsi ha dato spazio prima a Tiberio a Villa Jovis, quindi a Villa Fersen con lo spettacolo «L’Esule di Capri» da Roger Peyrefitte e poi a Malaparte e al sui «Diario Intimo». In «Passo dopo Passo… nella storia e nel mito di Capri», l’isola azzurra è ancora una volta protagonista con i suoi personaggi illustri, i viaggiatori che da tutto il mondo sono arrivati sulle sue coste. Sono impronte d’artisti, viaggiatori, poeti, scrittori, attori, esuli, pensatori, personalità internazionali che hanno vissuto e calcato le strade dell’isola di Capri. Si è scelta quale luogo simbolo via Krupp per creare un percorso metaforico di una schiera di personaggi che hanno lasciato un’impronta significativa del loro passaggio sull’isola. Le orme di questi personaggi che hanno fatto la storia del mito di Capri, sono ora «esposte» a via Krupp. Ci sono tutti, da Tiberio a Krupp, da Gorkij ad Axel Munthe, da Ignazio ad Edwin Cerio da Neruda ad Ada Negri, da Jacqueline Kennedy a Rita Hayworth, da Beuys a Rotella, da Totò a Bragaglia, da Marinetti a Malaparte da Liliana Cavani a Peppino di Capri, da Dudù La Capria a Roberto Ciuni. Per ogni personaggio sono state utilizzate due impronte e l’intero percorso sarà ricoperto dai loro «piedi» coloratissimi o in bianco e nero. L’idea si snoda sul filo della memoria con lo scopo di rievocare e far rivivere, attraverso le impronte nate dall’estro creativo dell’artista, il cammino nell’incredibile cornice di rocce e di mare. Da oggi, e per tutto il mese di ottobre, il percorso visivo curato da Iori, che lavora da anni sull’idea del viaggio, farà rievocare storie e leggende dei personaggi che hanno intessuto con l’isola un rapporto particolare. Le «impronte» formano un percorso attraverso il quale viene raccontata la storia dell’isola, fatta da quanti vi hanno vissuto e l’hanno amata. Su ogni impronta è impressa un’immagine del personaggio, che è stato scelto attraverso una mediazione fotografica-pittorica da Pietro Iori. L’evento, che chiude la rassegna culturale Grand Tour, è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura ed è organizzato e promosso dall’Archivio Storico Pari e Dispari di Rosanna Chiessi, e dall’Associazione Culturale Antemussa, L’isola della Conoscenza di Anna Maria Boniello.

Il Mattino di Napoli

M.P.