DALL’ECO DELLA PULCARELLI ANTICHI MESTIERI : L’UNCINETTO

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Tra i mestieri antichi propriamente femminili c’è il lavoro all’uncinetto. Ormai nel nostro mondo questo lavoro è fuori modo, però nei tempi passati si usa farlo in
tutte le case per arricchire il corredo, specie delle ragazze che non potevano permettersi una grande dote, e si facevano confezioni molto belle e preziose.
Infatti tanti anni fa quasi tutte le donne sapevano lavorare all’ uncinetto poiché non c’era la televisione; nelle lunghe serate invernali le donne lavoravano vicino alla luce della candela. Questo ce lo hanno raccontato pure le nostre nonne.
Oggigiorno le donne stanno di più al computer e svolgono altre attività, per cui sono pochissime le ragazze che sanno fare questi lavori, essi richiedono tempo e pazienza. Noi abbiamo conosciuto una signora che ha imparato a lavorare all’ uncinetto nella scuola media precisamente in seconda con l’insegnante di Educazione Tecnica, poi per tanti anni ha fatto altro; adesso è in pensione e la sera (ma anche di giorno), mentre guarda la televisione, lavora all’uncinetto e fa bei lavori. Addirittura questa signora ha riferito che quando è nervosa anziché bere una camomilla, prende l’uncinetto, si mette a lavorare e si rilassa. Peccato che oggi quasi nessuna ragazza voglia imparare a lavorare all’uncinetto! La signora ha riferito anche che qualche ragazzina che voleva imparare a lavorare all’uncinetto si è scoraggiata, in quanto si è resa conto di trovare difficoltà perché non aveva la manualità adatta. Ma da dove viene questo nome? Esso deriva dallo strumento utilizzato per lavorare il cotone o la lana.
L’uncinetto è un ferro particolare,appunto ricurvo in punta come un uncino, che consente di tirare e quindi di lavorare il cotone o la lana. Con l’uncinetto una volta imparati i punti base (che sono semplicissimi) quali la catenella, la maglia bassa, la maglia mezza alta, la maglia alta, la maglia altissima, si possono fare: centrini, centro tavola, pizzi per asciugamani, per lenzuoli, per coperte ecc. Si possono inoltre rifinire: fazzoletti, tovaglioli, lampadari.

CLASSE 2°A RUOCCO CHRISTIAN QUATTROMINI VITOANTONIOTra i mestieri antichi propriamente femminili c’è il lavoro all’uncinetto. Ormai nel nostro mondo questo lavoro è fuori modo, però nei tempi passati si usa farlo in
tutte le case per arricchire il corredo, specie delle ragazze che non potevano permettersi una grande dote, e si facevano confezioni molto belle e preziose.
Infatti tanti anni fa quasi tutte le donne sapevano lavorare all’ uncinetto poiché non c’era la televisione; nelle lunghe serate invernali le donne lavoravano vicino alla luce della candela. Questo ce lo hanno raccontato pure le nostre nonne.
Oggigiorno le donne stanno di più al computer e svolgono altre attività, per cui sono pochissime le ragazze che sanno fare questi lavori, essi richiedono tempo e pazienza. Noi abbiamo conosciuto una signora che ha imparato a lavorare all’ uncinetto nella scuola media precisamente in seconda con l’insegnante di Educazione Tecnica, poi per tanti anni ha fatto altro; adesso è in pensione e la sera (ma anche di giorno), mentre guarda la televisione, lavora all’uncinetto e fa bei lavori. Addirittura questa signora ha riferito che quando è nervosa anziché bere una camomilla, prende l’uncinetto, si mette a lavorare e si rilassa. Peccato che oggi quasi nessuna ragazza voglia imparare a lavorare all’uncinetto! La signora ha riferito anche che qualche ragazzina che voleva imparare a lavorare all’uncinetto si è scoraggiata, in quanto si è resa conto di trovare difficoltà perché non aveva la manualità adatta. Ma da dove viene questo nome? Esso deriva dallo strumento utilizzato per lavorare il cotone o la lana.
L’uncinetto è un ferro particolare,appunto ricurvo in punta come un uncino, che consente di tirare e quindi di lavorare il cotone o la lana. Con l’uncinetto una volta imparati i punti base (che sono semplicissimi) quali la catenella, la maglia bassa, la maglia mezza alta, la maglia alta, la maglia altissima, si possono fare: centrini, centro tavola, pizzi per asciugamani, per lenzuoli, per coperte ecc. Si possono inoltre rifinire: fazzoletti, tovaglioli, lampadari.

CLASSE 2°A RUOCCO CHRISTIAN QUATTROMINI VITOANTONIO