Piano di Sorrento consiglio comunale sull’EIC. Un minuto di silenzio per Bruxelles

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Piano di Sorrento – Martedì 22 marzo 2016 si è svolto il Consiglio comunale di Piano di Sorrento avente come unico punto all’ordine del giorno l’adesione all’ente idrico campano istituito con L. R. 15 del 2 dicembre 2015. Prima di tutto, il Presidente del Consiglio Luigi Maresca ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio per le recenti morti delle studentesse in Spagna durante l’Erasmus e per gli odierni attentati a Bruxelles. Inoltre il Sindaco Giovanni Ruggiero ha dato il benvenuto ufficiale agli studenti del Liceo classico Publio Virgilio Marone che fino al 5 aprile parteciperanno al progetto di alternanza scuola-lavoro presso il Comune di Piano di Sorrento. Successivamente è stato discusso l’adempimento obbligatorio dell’adesione all’EIC. L’ordinamento dell’Ente idrico campano, le modalità di partecipazione dei Comuni, le regole di funzionamento e i criteri di riparto dei conferimenti patrimoniali in favore dell’Ente idrico su base demografica sono normati dallo Statuto dell’EIC approvato con Deliberazione di Giunta regionale n.885 del 29/12/2015 e pubblicato sul BURC numero 16 del 9 marzo 2016. «La Regione Campania e gli enti locali del territorio regionale – si legge nella L.R. Che disciplina il riordino del servizio idrico integrato – perseguono il bilanciamento fra offerta e domanda idrica per uso civile, nel rispetto ecocompatibile per gli altri usi produttivi e ambientali. Riconoscono che la disponibilità e l’uso dell’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni umani a tutti gli abitanti della Regione costituiscono diritti inviolabili ed inalienabili della persona. La disciplina degli usi delle acque è finalizzata alla loro razionalizzazione, allo scopo di evitare gli sprechi e di favorire il rinnovo delle risorse, di non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la piscicoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici». Il Consiglio comunale ha stabilito di approvare la proposta di deliberazione sottoposta all’Amministrazione da parte della Rete dei Sindaci dei Comuni dell’A.T.O. 3 per la gestione pubblica del servizio idrico integrato, con la quale ci si impegna ulteriormente a ribadire il principio dell’acqua pubblica. La deliberazione è stata approvata con la seguente votazione: presenti 13; assenti 4 (Vincenzo Iaccarino, Pasquale D’Aniello, Rachele Castellano, Vincenzo Parlato); favorevoli 13

Piano di Sorrento – Martedì 22 marzo 2016 si è svolto il Consiglio comunale di Piano di Sorrento avente come unico punto all'ordine del giorno l'adesione all'ente idrico campano istituito con L. R. 15 del 2 dicembre 2015. Prima di tutto, il Presidente del Consiglio Luigi Maresca ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio per le recenti morti delle studentesse in Spagna durante l'Erasmus e per gli odierni attentati a Bruxelles. Inoltre il Sindaco Giovanni Ruggiero ha dato il benvenuto ufficiale agli studenti del Liceo classico Publio Virgilio Marone che fino al 5 aprile parteciperanno al progetto di alternanza scuola-lavoro presso il Comune di Piano di Sorrento. Successivamente è stato discusso l'adempimento obbligatorio dell'adesione all'EIC. L'ordinamento dell'Ente idrico campano, le modalità di partecipazione dei Comuni, le regole di funzionamento e i criteri di riparto dei conferimenti patrimoniali in favore dell'Ente idrico su base demografica sono normati dallo Statuto dell'EIC approvato con Deliberazione di Giunta regionale n.885 del 29/12/2015 e pubblicato sul BURC numero 16 del 9 marzo 2016. «La Regione Campania e gli enti locali del territorio regionale – si legge nella L.R. Che disciplina il riordino del servizio idrico integrato – perseguono il bilanciamento fra offerta e domanda idrica per uso civile, nel rispetto ecocompatibile per gli altri usi produttivi e ambientali. Riconoscono che la disponibilità e l'uso dell'acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni umani a tutti gli abitanti della Regione costituiscono diritti inviolabili ed inalienabili della persona. La disciplina degli usi delle acque è finalizzata alla loro razionalizzazione, allo scopo di evitare gli sprechi e di favorire il rinnovo delle risorse, di non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell'ambiente, l'agricoltura, la piscicoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici». Il Consiglio comunale ha stabilito di approvare la proposta di deliberazione sottoposta all'Amministrazione da parte della Rete dei Sindaci dei Comuni dell'A.T.O. 3 per la gestione pubblica del servizio idrico integrato, con la quale ci si impegna ulteriormente a ribadire il principio dell'acqua pubblica. La deliberazione è stata approvata con la seguente votazione: presenti 13; assenti 4 (Vincenzo Iaccarino, Pasquale D'Aniello, Rachele Castellano, Vincenzo Parlato); favorevoli 13