Napoli: Pasqua da Record, «Sarà invasione di turisti in città»

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Sole di primavera, necessità di relax, voglia di andare a caccia di luoghi belli e affascinanti: Napoli s’è ritrovata all’improvviso nella calca (bella e piacevole) dei turisti. Tantissimi italiani, qualche straniero e in mezzo ai visitatori anche tanti napoletani decisi a riscoprire Napoli da un altro punto di vista, quello dell’emozione di chi la vede per la prima volta.Il week end che s’è chiuso ieri è stato solo il primo assaggio di quel che arriverà nei giorni di Pasqua. Napoli sta rientrando con forza nei circuiti del turismo e i dati ufficiali lo confermano: per il prossimo week end l’ottanta per cento delle camere degli hotel napoletani è già prenotato e si prevede una ulteriore impennata a partire dalla giornata di oggi che potrebbe far segnare un nuovo primato assoluto di presenze per il periodo.Ma c’è di più: la «voglia di Napoli» è confermata da un dato che gli operatori turistici considerano addirittura più importante del record di Pasqua. I turisti che hanno deciso di proseguire la vacanza partenopea oltre la domenica di festa e di pernottare anche la sera del lunedì in Albis, sono più del sessanta per cento. Per capire il valore di quest’ultima rilevazione dovete sapere, lettori, che fino all’anno scorso il lunedì mattina era il giorno in cui gli alberghi si svuotavano (letteralmente); invece anche questo singolo giorno di affollamento in più, rappresenta la testimonianza di una crescita che potrebbe rivelarsi determinante.Chi ha avuto la possibilità di trascorrere qualche ora nelle strade di Napoli nelle giornate di ieri e di sabato, probabilmente avrà già capito cos’è che affascina e travolge i turisti: la nostra città, rispetto alle tante (e bellissime) altre destinazioni italiane ed europee, conserva il fascino del luogo «vissuto». I turisti amano mescolarsi alla gente di Napoli, sentire il dialetto, ammirare, estasiati, la calata del panariello con il quale le massaie recuperano la spesa. D’accordo, sappiamo già che state pensando al solito racconto trito e ritrito sulla città: però sappiate che è davvero così. Abbiamo parlato con decine di persone e tutte, oltre a decantare la bellezza della città e a tirarci le orecchie per il degrado abbastanza diffuso, si sono dette entusiaste di aver trascorso ore in strada «da napoletani», cioè vivendo la vita di Napoli.Ovviamente la ressa maggiore s’è verificata nel cuore di Napoli, ai Decumani, dove le attrazioni turistiche sono state prese d’assalto e dove anche botteghe, ristoranti, pizzerie e le onnipresenti friggitorie hanno registrato introiti imprevedibili. Si replicherà, come detto, nel prossimo fine settimana per la gioia di ristoratori, negozianti e albergatori; questi ultimi, però, approfittano dai nuovi fari accesi sulle presenze turistiche per spiegare che non tutto funziona come dovrebbe. A puntualizzare la situazione pensa Salvatore Naldi, presidente di Federalberghi il quale sottolinea come la buona presenza prevista per Pasqua non cancella i problemi legati soprattutto alla pressione fiscale: «Oggi troppi alberghi hanno mille difficoltà per pagare le imposte sui rifiuti che sono eccessive e sproporzionate rispetto al servizio reso e soprattutto non tengono conto di alcune esenzioni necessarie. È inaccettabile che vengano tassate anche le parti comuni degli hotel come corridoi scale o hall che, nei condomini ad esempio, sono esentati. Si tratta di spazi che non producono rifiuti e quindi non assoggettabili all’imposta».Un altro fronte sul quale gli albergatori si battono è quello dell’imposta di soggiorno: «Noi in pratica subiamo le decisioni sull’utilizzo di quel denaro – spiega Naldi – mentre un confronto sarebbe opportuno per evitare sprechi e utilizzare al meglio le risorse».Infine gli albergatori chiedono chiarezza sulle forme di ospitalità extra alberghiere che spesso non sono in linea con le norme: «Qui si parla di affrontare una vera lotta all’abusivismo. Chiunque sarà nuovo sindaco di Napoli dovrà affrontare questo nodo. L’abusivismo nell’ospitalità è una piaga che crea concorrenza sleale, evasione fiscale, insicurezza, per questo deve essere combattuto, insieme alle istituzioni, con la creazione di un tavolo di concertazione reale ed efficiente»Paolo Barbuto Il Mattino

 

Sole di primavera, necessità di relax, voglia di andare a caccia di luoghi belli e affascinanti: Napoli s'è ritrovata all'improvviso nella calca (bella e piacevole) dei turisti. Tantissimi italiani, qualche straniero e in mezzo ai visitatori anche tanti napoletani decisi a riscoprire Napoli da un altro punto di vista, quello dell'emozione di chi la vede per la prima volta.Il week end che s'è chiuso ieri è stato solo il primo assaggio di quel che arriverà nei giorni di Pasqua. Napoli sta rientrando con forza nei circuiti del turismo e i dati ufficiali lo confermano: per il prossimo week end l'ottanta per cento delle camere degli hotel napoletani è già prenotato e si prevede una ulteriore impennata a partire dalla giornata di oggi che potrebbe far segnare un nuovo primato assoluto di presenze per il periodo.Ma c'è di più: la «voglia di Napoli» è confermata da un dato che gli operatori turistici considerano addirittura più importante del record di Pasqua. I turisti che hanno deciso di proseguire la vacanza partenopea oltre la domenica di festa e di pernottare anche la sera del lunedì in Albis, sono più del sessanta per cento. Per capire il valore di quest'ultima rilevazione dovete sapere, lettori, che fino all'anno scorso il lunedì mattina era il giorno in cui gli alberghi si svuotavano (letteralmente); invece anche questo singolo giorno di affollamento in più, rappresenta la testimonianza di una crescita che potrebbe rivelarsi determinante.Chi ha avuto la possibilità di trascorrere qualche ora nelle strade di Napoli nelle giornate di ieri e di sabato, probabilmente avrà già capito cos'è che affascina e travolge i turisti: la nostra città, rispetto alle tante (e bellissime) altre destinazioni italiane ed europee, conserva il fascino del luogo «vissuto». I turisti amano mescolarsi alla gente di Napoli, sentire il dialetto, ammirare, estasiati, la calata del panariello con il quale le massaie recuperano la spesa. D'accordo, sappiamo già che state pensando al solito racconto trito e ritrito sulla città: però sappiate che è davvero così. Abbiamo parlato con decine di persone e tutte, oltre a decantare la bellezza della città e a tirarci le orecchie per il degrado abbastanza diffuso, si sono dette entusiaste di aver trascorso ore in strada «da napoletani», cioè vivendo la vita di Napoli.Ovviamente la ressa maggiore s'è verificata nel cuore di Napoli, ai Decumani, dove le attrazioni turistiche sono state prese d'assalto e dove anche botteghe, ristoranti, pizzerie e le onnipresenti friggitorie hanno registrato introiti imprevedibili. Si replicherà, come detto, nel prossimo fine settimana per la gioia di ristoratori, negozianti e albergatori; questi ultimi, però, approfittano dai nuovi fari accesi sulle presenze turistiche per spiegare che non tutto funziona come dovrebbe. A puntualizzare la situazione pensa Salvatore Naldi, presidente di Federalberghi il quale sottolinea come la buona presenza prevista per Pasqua non cancella i problemi legati soprattutto alla pressione fiscale: «Oggi troppi alberghi hanno mille difficoltà per pagare le imposte sui rifiuti che sono eccessive e sproporzionate rispetto al servizio reso e soprattutto non tengono conto di alcune esenzioni necessarie. È inaccettabile che vengano tassate anche le parti comuni degli hotel come corridoi scale o hall che, nei condomini ad esempio, sono esentati. Si tratta di spazi che non producono rifiuti e quindi non assoggettabili all'imposta».Un altro fronte sul quale gli albergatori si battono è quello dell'imposta di soggiorno: «Noi in pratica subiamo le decisioni sull'utilizzo di quel denaro – spiega Naldi – mentre un confronto sarebbe opportuno per evitare sprechi e utilizzare al meglio le risorse».Infine gli albergatori chiedono chiarezza sulle forme di ospitalità extra alberghiere che spesso non sono in linea con le norme: «Qui si parla di affrontare una vera lotta all'abusivismo. Chiunque sarà nuovo sindaco di Napoli dovrà affrontare questo nodo. L'abusivismo nell'ospitalità è una piaga che crea concorrenza sleale, evasione fiscale, insicurezza, per questo deve essere combattuto, insieme alle istituzioni, con la creazione di un tavolo di concertazione reale ed efficiente»Paolo Barbuto Il Mattino

 

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