Amalfi e Ravello spacciate 20 euro false, fermati dai carabinieri in due. Non certificata autenticità, scarcerati.

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Amalfi e Ravello spacciate 20 euro false, fermati dai carabinieri in due del napoletano. Questa mattina due persone , su segnalazione di un commerciante di Piazza Duomo, sono state fermate e portate in caserma dagli uomini dell’ Arma. Sono stati segnalati altri casi , fra cui Ravello, di circolazione di cartomonete false in Costiera amalfitana.  Gli uomini della Compagnia guidati dal  comandante Roberto Martina, hanno individuato i due , giovani incensurati della provincia di Napoli,  dopo che hanno smerciato le banconote, all’uscita di Piazza Duomo , e verificato che avevano altre quantro banconote, I due , fidanzati di 23 anni, sono stati tratti in arresto. Con loro avevano 200 euro falsi, in pezzi da 20 e 10 euro, di cui 100 spesi fra Amalfi e Ravello.  Il giorno dopo a Salerno il processo per direttissima. La Procura, pur essendo evidente dagli atti che le banconote in possesso dei due fossero palesemente false, non ha potuto procedere a certificarne la mancata autenticità in quanto di esclusiva competenza della Banca d’Italia. I due sono di nuovo a piede libero. Il 15 marzo è fissata l’udienza per la convalida degli arresti.

Amalfi e Ravello spacciate 20 euro false, fermati dai carabinieri in due del napoletano. Questa mattina due persone , su segnalazione di un commerciante di Piazza Duomo, sono state fermate e portate in caserma dagli uomini dell' Arma. Sono stati segnalati altri casi , fra cui Ravello, di circolazione di cartomonete false in Costiera amalfitana.  Gli uomini della Compagnia guidati dal  comandante Roberto Martina, hanno individuato i due , giovani incensurati della provincia di Napoli,  dopo che hanno smerciato le banconote, all'uscita di Piazza Duomo , e verificato che avevano altre quantro banconote, I due , fidanzati di 23 anni, sono stati tratti in arresto. Con loro avevano 200 euro falsi, in pezzi da 20 e 10 euro, di cui 100 spesi fra Amalfi e Ravello.  Il giorno dopo a Salerno il processo per direttissima. La Procura, pur essendo evidente dagli atti che le banconote in possesso dei due fossero palesemente false, non ha potuto procedere a certificarne la mancata autenticità in quanto di esclusiva competenza della Banca d'Italia. I due sono di nuovo a piede libero. Il 15 marzo è fissata l'udienza per la convalida degli arresti.