Sorrento, scarcerazione per mancanza di indizi di Giammarino. La Procura ricorre in Cassazione

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SORRENTO. Antonino Giammarino libero per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza? La Procura di Torre Annunziata non ci sta e propone ricorso per Cassazione contro il provvedimento con cui il Tribunale della libertà ha annullato l’ordinanza cautelare e messaacarico del dirigente comunale, coinvolto nell’inchiesta sull’affidamento del servizio di trasporto scolastico insieme ad Alfonso Ronca e Giovanna Cacace. Solo poche settimane fa il Tribunale della libertà aveva escluso ogni combine tra Giammarino e Ronca,amministratore delegato della cooperativa che nel 2012 si è aggiudicata l’appalto degli scuolabus. Per il Riesame nella condotta del funzionario non vi fu alcun «intento fraudolento», ma solo l’obiettivo di «chiarire un contrasto evidente all’interno di una nuova normativa». E così Giammarino era tornato in libertà dopo circa venti giorni agli arresti domiciliari. Contro questa decisione la Procura di Torre Annunziata ha ora deciso di rivolgersi alla Cassazione.E così saranno i giudici romani a valutare la legittimità dell’ordinanza con cui il Tribunale della libertà ha scarcerato Giammarino. La Cassazione verificherà l’eventuale illogicità del provvedimento e, alla fine, deciderà se rigettare o accogliere il ricorso proposto dalla Procura. In quest’ultimo caso la vicenda sarà nuovamente sottoposta al Riesame, ma in composizione diversa. Nel frattempo l’inchiesta-scuolabus è destinata a proseguire: Giammarino, Ronca e Cacace sono indagati per falso ideologico e turbativa d’asta. Ciriaco Viggiano , Il Mattino

SORRENTO. Antonino Giammarino libero per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza? La Procura di Torre Annunziata non ci sta e propone ricorso per Cassazione contro il provvedimento con cui il Tribunale della libertà ha annullato l’ordinanza cautelare e messaacarico del dirigente comunale, coinvolto nell’inchiesta sull’affidamento del servizio di trasporto scolastico insieme ad Alfonso Ronca e Giovanna Cacace. Solo poche settimane fa il Tribunale della libertà aveva escluso ogni combine tra Giammarino e Ronca,amministratore delegato della cooperativa che nel 2012 si è aggiudicata l’appalto degli scuolabus. Per il Riesame nella condotta del funzionario non vi fu alcun «intento fraudolento», ma solo l’obiettivo di «chiarire un contrasto evidente all’interno di una nuova normativa». E così Giammarino era tornato in libertà dopo circa venti giorni agli arresti domiciliari. Contro questa decisione la Procura di Torre Annunziata ha ora deciso di rivolgersi alla Cassazione.E così saranno i giudici romani a valutare la legittimità dell’ordinanza con cui il Tribunale della libertà ha scarcerato Giammarino. La Cassazione verificherà l’eventuale illogicità del provvedimento e, alla fine, deciderà se rigettare o accogliere il ricorso proposto dalla Procura. In quest’ultimo caso la vicenda sarà nuovamente sottoposta al Riesame, ma in composizione diversa. Nel frattempo l’inchiesta-scuolabus è destinata a proseguire: Giammarino, Ronca e Cacace sono indagati per falso ideologico e turbativa d’asta. Ciriaco Viggiano , Il Mattino

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