Domenica il Sorrento guarda avanti ed a se stesso

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Per il furetto Erpen: “Il campo artificiale esalta le mie doti”

SORRENTO – Passata la partita con il Monza ecco un’altra lombarda dal passato glorioso che ha visto la massima serie ed ha giocato con squadre dal nome famoso, come Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli e così via. Il Como che in queste prime gare di campionato sta ancora per trovare la strada giusta, con mister Garavaglia che partita dopo partita sta cercando di quadrare  il cerchio. Con la mente allo scontro che li vede opposti ai lariani, i calciatori sorrentini hanno puntato tutta la loro concentrazione come affrontare questa ostica squadra che lo scorso anno gli impose il classico 0-0. Di quella partita che fu giocata alla fine di novembre, nella squadra lariana restano solo sei elementi: Bruno, Franco, Maggioni, Rudi, Riva e Cozzolino. Nei costieri ben undici con degli innesti ben calibrati ed impepati, che stanno dando il loro apporto ad un  team che vuol disputare un campionato all’avanguardia, anche se l’ultima parola sarà detta a fine campionato.

 ERPEN – Uno dei neoacquisti che sta facendo un poco ammattire i suoi vari marcatori e le difese avversarie è Erpen Horacio Nicolas, l’argentino di Gualeguaychù, una cittadina fluviale di fronte a Rosario, sul fiume Paranà. Un funambolo che sulla fascia destra dapprima punta l’avversario, poi lo agira a mò di tango e dopo mette al centro la palla velenosa per le difese ma non per i compagni, oppure tenta lui il bersaglio. Da sei anni è in Italia, ed è la prima volta che scende al di sotto di Roma dopo aver fatto una lunga esperienza in squadre come: Venezia (Serie B), Chioggiasottomarina (Serie D), Triestina (Serie B), Sassuolo (Serie B e C1) ed in ultimo nell’ Arezzo. Su quella fascia che prima abbiamo nominato, dice che “mi trovo bene e cerchiamo di cercare superiorità in esse. Ma l’importante è di dare palle agli attaccanti e di far si che la squadra sia corta e compatta”. Un ruolo nel quale è stato immesso perché “da quando sono arrivato in Italia ho saputo giocare come seconda punta e come esterno di centrocampo (e precisa) con lo schema del 4-4-2, ma con il 4-3-3 ho giocato come esterno alto”. Un calciatore che già a sei anni masticava calcio nella sua Gualeguaychù e nel suo colloquiare conferma ciò dicendo che “ho iniziato a sei anni nella mia città e poi sono passato al Boca Juniors (la squadra di Diego Maradona) nelle giovanili. Dopo ho disputato quattro anni in Uruguay, negli esordienti, e sono stato in Messico in una squadra di Serie B (il Nacional)”. Il suo peregrinare non si è fermato nella patria dei sombreros, ma è continuato ancora in Urugauy con il Tacuarembò e dopo in Italia. Qui “sono arrivato nel 2004 ed ho giocato nel Venezia, in interregionale con il Chioggiasottomarina, nella Triestina, nel Sassuolo per tre anni, con allenatori come Allegri e Mandorlini. Ed infine ad Arezzo”. Un giocatore che vanta una lunga esperienza giacchè “sono uscito da casa quando avevo quindici anni e perciò ho fatto un’esperienza prematura”. E che qui a Sorrento si trova bene con tutti perchè “mi sono sentito bene fin dall’inizio, perché tutti hanno fatto gruppo ed il mister ci sta dietro negli allenamenti.”. Nei quali si impegna, come del resto tutta la squadra, con un certo impegno, come hanno fatto in questa settimana in vista della partita con il Como. E non risente del fatto che gioca sull’erba artificiale, anzi “essa esalta le mie qualità anche se la palla corre veloce”.

    

Simonelli                 Como calcio

 SIMONELLI – COMO – Ritornando a domenica, si guarda avanti per la propria strada e la “squadra è in buona forma e gli atleti sono calmi e tranquilli ed i reparti non dovrebbero avere problemi poiché stanno bene”, così dice mister Simonelli. Che va avanti partita dopo partita perché “bisogna pensare domenica dopo domenica alla gara successiva, poi agli obiettivi si vedrà alla fine del campionato”. Sulla formazione di domenica con molta probabilità schiererà in porta Rossi, in difesa Vanin, Terra, Lo Monaco e De Giosa o Angeli (che si è ben ripreso); nella parte centrale del campo: Erpen, Armellino, Togni e Corsetti o Manco (stesso discorso di Angeli). In avanti si affiderà al duo Paulinho e Pignalosa. Mentre il Como di mister Garavaglia, che adotta il 3-5-2, si affiderà probabilmente agli stessi che hanno giocato con lo Spezia, che hanno ottenuto un buon pari esterno. La partita sarà arbitrata da un trio foggiano con una presenza femminile: De Maio Pasquale, arbitro e Bevere Giuseppe e Abruzzese Lucia, guardialinee. Intanto ci sono stati i sorteggi della Coppa Italia di Lega Prò, il Sorrento giocherà il 13 ottobre a Foggia contro Zeman.

GIUSEPPE SPASIANO