Battipaglia primarie PD vince Lanaro per Salerno ci si orienta su Napoli

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Battipaglia primarie PD vince Lanaro per Salerno ci si orienta su Napoli  l’attuale vice.  Enrico Lanaro vince le primarie del centrosinistra a Battipaglia. È il candidato unico della coalizione, che da civico ha sconfitto il Pd, Nicola Oddati (l’uomo designato da Vincenzo De Luca) e l’ex sindacalista Pietro Ciotti. Ultimo Carmine Galdi, l’unico dei candidati a non partecipare al voto. Allo scrutinio di tre seggi su cinque (3.331 scrutinati su 5.368 voti), Lanaro ha ottenuto 1.374 voti, Ciotti 821, Oddati 721, Galdi 370. I risultati dimostrano che la divisione del Pd, in campo con due candidati (Oddati e Ciotti), ha aperto la strada alla vittoria del veterinario, in campo con tanti ex fedelissimi del sindaco Giovanni Santomauro. «È stata una grande giornata di festa e di partecipazione – commenta Lanaro – La città voleva un candidato del territorio. Oddati? È un candidato che fa parte della coalizione, come gli altri. Ma nessuno dei candidati alle primarie avrà assessorati o incarichi. Tutti insieme porteremo avanti la campagna elettorale fino a giugno. Ora lavorerò al programma, gli altri penseranno a fare voti». Ciotti lapidario: «Valuterò nelle prossime ore se andare avanti da solo o fermarmi qui». A Napoli invece ha vinto Valeria Valente, esponente del Pd che ha preceduto l’ex sindaco e presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, Marco Sarracino e Antonio Marfella. La Valente ha commentato così la vittoria nelle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco: «Mi sento investita di una grande responsabilità. Gli altri candidati? Non li ho sentiti, ma abbiamo sempre detto che chiunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto il sostegno degli altri e sono convinta che arriverà, perché abbiamo una grande sfida davanti. Ringrazio chi ha lavorato perché si affermasse una nuova classe dirigente, da subito dobbiamo lavorare per mandare a casa de Magistris, la coalizione di centrodestra e gli altri avversari alle elezioni, perché la sfida è impegnativa ma è alla nostra portata». Questo invece il commento di Bassolino, accolto al suo arrivo al Comitato dagli applausi dei tanti sostenitori presenti: «Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli». Infine a Roma, successo di un altro esponente renziano del Pd, Roberto Giachetti, che ha doppiato il suo principale competitor, Roberto Morassut, sfiorando il 70 per cento contro il 30 per cento dell’ex assessore delle giunte Veltroni. «Oggi abbiamo giocato un’amichevole – le prime parole di Giachetti – io intendo vincere le elezioni a Roma e non è così scontato. Noi siamo in campo per vincere e io voglio vincere a modo mio restando una persona onesta e libera soprattutto». In calo l’affluenza che si è attestata sui 50mila votanti, praticamente la metà rispetto al 2013 quando vinse Ignazio Marino. La Città di Salerno

Battipaglia primarie PD vince Lanaro per Salerno ci si orienta su Napoli  l'attuale vice.  Enrico Lanaro vince le primarie del centrosinistra a Battipaglia. È il candidato unico della coalizione, che da civico ha sconfitto il Pd, Nicola Oddati (l’uomo designato da Vincenzo De Luca) e l’ex sindacalista Pietro Ciotti. Ultimo Carmine Galdi, l’unico dei candidati a non partecipare al voto. Allo scrutinio di tre seggi su cinque (3.331 scrutinati su 5.368 voti), Lanaro ha ottenuto 1.374 voti, Ciotti 821, Oddati 721, Galdi 370. I risultati dimostrano che la divisione del Pd, in campo con due candidati (Oddati e Ciotti), ha aperto la strada alla vittoria del veterinario, in campo con tanti ex fedelissimi del sindaco Giovanni Santomauro. «È stata una grande giornata di festa e di partecipazione – commenta Lanaro – La città voleva un candidato del territorio. Oddati? È un candidato che fa parte della coalizione, come gli altri. Ma nessuno dei candidati alle primarie avrà assessorati o incarichi. Tutti insieme porteremo avanti la campagna elettorale fino a giugno. Ora lavorerò al programma, gli altri penseranno a fare voti». Ciotti lapidario: «Valuterò nelle prossime ore se andare avanti da solo o fermarmi qui». A Napoli invece ha vinto Valeria Valente, esponente del Pd che ha preceduto l'ex sindaco e presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, Marco Sarracino e Antonio Marfella. La Valente ha commentato così la vittoria nelle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco: «Mi sento investita di una grande responsabilità. Gli altri candidati? Non li ho sentiti, ma abbiamo sempre detto che chiunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto il sostegno degli altri e sono convinta che arriverà, perché abbiamo una grande sfida davanti. Ringrazio chi ha lavorato perché si affermasse una nuova classe dirigente, da subito dobbiamo lavorare per mandare a casa de Magistris, la coalizione di centrodestra e gli altri avversari alle elezioni, perché la sfida è impegnativa ma è alla nostra portata». Questo invece il commento di Bassolino, accolto al suo arrivo al Comitato dagli applausi dei tanti sostenitori presenti: «Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli». Infine a Roma, successo di un altro esponente renziano del Pd, Roberto Giachetti, che ha doppiato il suo principale competitor, Roberto Morassut, sfiorando il 70 per cento contro il 30 per cento dell'ex assessore delle giunte Veltroni. «Oggi abbiamo giocato un'amichevole – le prime parole di Giachetti – io intendo vincere le elezioni a Roma e non è così scontato. Noi siamo in campo per vincere e io voglio vincere a modo mio restando una persona onesta e libera soprattutto». In calo l'affluenza che si è attestata sui 50mila votanti, praticamente la metà rispetto al 2013 quando vinse Ignazio Marino. La Città di Salerno