Polizia municipale valle del Dragone forse confonde natante per veicolo?

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Cara Direzione di Positanonews volevamo segnalare una cosa accaduta ad Atrani alquanto singolare. In data 5 marzo 2016 è stato notificato al alcune persone di Atrani un atto (allegato n. 1 – sono state coperte le persone in indirizzo per motivi di privacy) avente oggetto – Art. 2 ordinanza sindacale n. 14/2012 – con intestazione Comune di Atrani – Comando polizia municipale – senza protocollatura e a firma del Responsabile e con tanto di timbro dell’Ente, in cui si invitava “ a rimuovere l’imbarcazione dalla pubblica spiaggia, entro e non oltre il giorno 7 marzo p.v ….” pena la sanzione prevista dall’art. 7/bis del TUEL. Nel preambolo si legge “…Visto l’art. 2 dell’ordinanza n. 14 del 27.06.2012, che vieta la sosta a qualsiasi tipo di veicolo, ad eccezione di quelli autorizzati per la pulizia, delle forze dell’ordine e di soccorso…” e “…constatato che il natante di sua proprietà è ricoverato sulla spiaggia di Atrani…”. Nell’ordinanza richiamata dall’atto e che è prelevabile dal sito del Comune si legge all’art. 2 che sulle spiagge del territorio di giurisdizione è vietato “…Transitare e/o sostare con qualsiasi tipo di veicolo, ad eccezione di quelli autorizzati per la pulizia delle spiagge e al soccorso…”. All’art. 3 si legge che è vietato “lasciare unità da pesca o diporto in sosta qualora ciò comporti intralcio al sicuro svolgimento dell’attività balneare…”. Dal combinato disposto degli art. 2 e 3 dell’ordinanza sembra palese che il sostantivo di “veicolo” dell’art. 2 fa, probabilmente, espresso riferimento alla nozione di veicolo dell’art 46 del codice della strada che recita “… Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall’uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo: a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento; b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore …”. Quindi probabilmente l’atto emanato dal Comando di polizia locale guidata dal Comandante Biagio Cipolletta ha forse determinato una forzatura o forse un abuso del potere conferito dall’ordinanza sindacale sia nell’uso del sostantivo “veicolo” (che nel caso dell’art. 2 dell’ordinanza non dovrebbe significare “imbarcazione”) e nell’invito a rimuovere il “natante”? Quindi si chiede all’Amministrazione comunale di prendere i dovuti provvedimenti del caso e rimuovere eventuali illeicità dell’atto.Cara Direzione di Positanonews volevamo segnalare una cosa accaduta ad Atrani alquanto singolare. In data 5 marzo 2016 è stato notificato al alcune persone di Atrani un atto (allegato n. 1 – sono state coperte le persone in indirizzo per motivi di privacy) avente oggetto – Art. 2 ordinanza sindacale n. 14/2012 – con intestazione Comune di Atrani – Comando polizia municipale – senza protocollatura e a firma del Responsabile e con tanto di timbro dell’Ente, in cui si invitava “ a rimuovere l’imbarcazione dalla pubblica spiaggia, entro e non oltre il giorno 7 marzo p.v ….” pena la sanzione prevista dall’art. 7/bis del TUEL. Nel preambolo si legge “…Visto l’art. 2 dell’ordinanza n. 14 del 27.06.2012, che vieta la sosta a qualsiasi tipo di veicolo, ad eccezione di quelli autorizzati per la pulizia, delle forze dell’ordine e di soccorso…” e “…constatato che il natante di sua proprietà è ricoverato sulla spiaggia di Atrani…”. Nell’ordinanza richiamata dall’atto e che è prelevabile dal sito del Comune si legge all’art. 2 che sulle spiagge del territorio di giurisdizione è vietato “…Transitare e/o sostare con qualsiasi tipo di veicolo, ad eccezione di quelli autorizzati per la pulizia delle spiagge e al soccorso…”. All’art. 3 si legge che è vietato “lasciare unità da pesca o diporto in sosta qualora ciò comporti intralcio al sicuro svolgimento dell’attività balneare…”. Dal combinato disposto degli art. 2 e 3 dell’ordinanza sembra palese che il sostantivo di “veicolo” dell’art. 2 fa, probabilmente, espresso riferimento alla nozione di veicolo dell’art 46 del codice della strada che recita “… Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall’uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo: a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento; b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore …”. Quindi probabilmente l’atto emanato dal Comando di polizia locale guidata dal Comandante Biagio Cipolletta ha forse determinato una forzatura o forse un abuso del potere conferito dall’ordinanza sindacale sia nell’uso del sostantivo “veicolo” (che nel caso dell’art. 2 dell’ordinanza non dovrebbe significare “imbarcazione”) e nell’invito a rimuovere il “natante”? Quindi si chiede all’Amministrazione comunale di prendere i dovuti provvedimenti del caso e rimuovere eventuali illeicità dell’atto.