Sorrento emergenze in ospedale , la notte non funzionerà la radiologia

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Sorrento – Ancora uno schiaffo all’assistenza sanitaria pubblica in penisola sorrentina. A partire dal 15 marzo non ci saranno più medici radiologi a garantire la copertura notturna negli ospedali di Sorrento e Vico Equense. La decisione è maturata nel corso di un incontro convocato dal riskmanager dell’Asl Napoli3-Sud, Maria Virginia Scartato e al quale hanno preso parte i responsabili delle unità di radiodiagnostica. Al centro della discussione l’adozione di nuovi modelli organizzativi per il personale medico e tecnico. In base al verbale della seduta quindi, per quanto riguarda i due presidi dell’area sorrentina, è stato deciso che per un periodo sperimentale di tre mesi, la guardia attiva notturna dei medici radiologi, attualmente effettuata al Santa Maria della Misericordia, sarà sostituita con la pronta disponibilità e con la telerefertazione da Castellammare. Una decisione non condivisa dal personale della Radiologia degli ospedali costieri. «Ci sono alcuni esami che devono essere eseguiti necessariamente alla presenza di un medico – spiega il dottor Fernando Fiorentino, uno dei sette camici bianchi della struttura peninsulare – le tac, le ecografie e le indagini con mezzi di contrasto. Accertamenti che in alcuni casi possono rappresentare la salvezza per un paziente, per cui non si può aspettare l’arrivo di un medico da Vico Equense o da Pompei». In molti casi infatti, un chirurgo o un ortopedico attende il referto del radiologo prima di effettuare un intervento. Il taglio dei servizi notturni quindi, può mettere a rischio la vita di decine di persone, non solo della penisola sorrentina, ma anche della costiera amalfitana, senza dimenticare i turisti che d’estate fanno raddoppiare il numero dei residenti. Lo confermano anche le statistiche: a giugno e luglio del 2015 sono stati effettuate 2775 radiografie, 773 tac, 427 ecografie e 173 mammografie. Una parte consistente di tali test è stata fatta di notte. Esami che ora richiederebbero l’attesa del medico reperibile o il trasferimento del paziente, con tutti i rischi che ciò comporta. Una situazione che ha spinto Lucio Vitale, responsabile dell’unita di Radiologia degli ospedali della penisola sorrentina a scrivere al direttore sanitario dei due presidi, Mauro Muto. «Esprimo grosse perplessità sull’assenza della guardia attiva radiologica – si legge nella nota di Vitale in un presidio come quello di Sorrento dove ci sono pronto soccorso, rianimazione ed unità coronarica, oltre a urgenze chirurgiche ed ortopediche ed è punto di riferimento per il 118 in penisola sorrentina e costiera amalfitana. Inoltre, vista l’orografia del territorio e la viabilità della zona, ritengo che ogni eventuale ritardo del medico radiologo chiamato in pronta disponibilità ed eventuali contenziosi medico-legali per esami urgenti ed indifferibili, saranno da addebitare ai responsabili della riorganizzazione dalla quale mi dissocio». Massimiliano d’ Esposito, Il Mattino

Sorrento – Ancora uno schiaffo all'assistenza sanitaria pubblica in penisola sorrentina. A partire dal 15 marzo non ci saranno più medici radiologi a garantire la copertura notturna negli ospedali di Sorrento e Vico Equense. La decisione è maturata nel corso di un incontro convocato dal riskmanager dell'Asl Napoli3-Sud, Maria Virginia Scartato e al quale hanno preso parte i responsabili delle unità di radiodiagnostica. Al centro della discussione l'adozione di nuovi modelli organizzativi per il personale medico e tecnico. In base al verbale della seduta quindi, per quanto riguarda i due presidi dell'area sorrentina, è stato deciso che per un periodo sperimentale di tre mesi, la guardia attiva notturna dei medici radiologi, attualmente effettuata al Santa Maria della Misericordia, sarà sostituita con la pronta disponibilità e con la telerefertazione da Castellammare. Una decisione non condivisa dal personale della Radiologia degli ospedali costieri. «Ci sono alcuni esami che devono essere eseguiti necessariamente alla presenza di un medico – spiega il dottor Fernando Fiorentino, uno dei sette camici bianchi della struttura peninsulare – le tac, le ecografie e le indagini con mezzi di contrasto. Accertamenti che in alcuni casi possono rappresentare la salvezza per un paziente, per cui non si può aspettare l'arrivo di un medico da Vico Equense o da Pompei». In molti casi infatti, un chirurgo o un ortopedico attende il referto del radiologo prima di effettuare un intervento. Il taglio dei servizi notturni quindi, può mettere a rischio la vita di decine di persone, non solo della penisola sorrentina, ma anche della costiera amalfitana, senza dimenticare i turisti che d'estate fanno raddoppiare il numero dei residenti. Lo confermano anche le statistiche: a giugno e luglio del 2015 sono stati effettuate 2775 radiografie, 773 tac, 427 ecografie e 173 mammografie. Una parte consistente di tali test è stata fatta di notte. Esami che ora richiederebbero l'attesa del medico reperibile o il trasferimento del paziente, con tutti i rischi che ciò comporta. Una situazione che ha spinto Lucio Vitale, responsabile dell'unita di Radiologia degli ospedali della penisola sorrentina a scrivere al direttore sanitario dei due presidi, Mauro Muto. «Esprimo grosse perplessità sull'assenza della guardia attiva radiologica – si legge nella nota di Vitale in un presidio come quello di Sorrento dove ci sono pronto soccorso, rianimazione ed unità coronarica, oltre a urgenze chirurgiche ed ortopediche ed è punto di riferimento per il 118 in penisola sorrentina e costiera amalfitana. Inoltre, vista l'orografia del territorio e la viabilità della zona, ritengo che ogni eventuale ritardo del medico radiologo chiamato in pronta disponibilità ed eventuali contenziosi medico-legali per esami urgenti ed indifferibili, saranno da addebitare ai responsabili della riorganizzazione dalla quale mi dissocio». Massimiliano d' Esposito, Il Mattino