Fondazione Ravello , Di Martino e Di Palma esposto al Prefetto “Si ripristinino condizioni di legittimità e trasparenza”

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Fondazione Ravello , durissimo esposto al Prefetto di Salerno di Salvatore  Di Martino e di Ulisse Di Palma  che riportiamo. In allegato i documenti

A S. E. il Sig. Prefetto di Salerno

Al Sig. Sindaco del Comune di Ravello

Al Sig. Segretario Comunale di Ravello

 

I sottoscritti Salvatore Di Martino e Salvatore Ulisse di Palma,nella loro qualità di Consiglieri Comunali di Minoranza presso il Comune di Ravello, espongono alle SS.LL. quanto segue:

In data 15 gennaio 2016 gli scriventi richiedevano al sig. Sindaco di Ravello copia della documentazionerelativa a tutti i curricula degli aspiranti alla carica di Segretario Generale della Fondazione Ravello;

Copia di tutti i curricula degli aspiranti alla carica di Direttore Artistico;

Copia della deliberazione del CDA della Fondazione Ravello e/o dei provvedimenti emessi dal Presidente inerenti la nomina del Segretario Generale, della nomina dei due Direttori Artistici,  Segretario Generale, e del Vice Segretario, nonché tutti gli atti relativi alla definizione e/o alla nomina del Direttore di Villa Rufolo.(cfrs. doc. all. 1)

2.Con nota di riscontro del successivo 26 gennaio gli istanti ricevevano nota a firma del segretario comunale con la quale si affermavache non era possibile procedere al rilascio di quanto richiesto  in quanto gli atti non erano nella disponibilità del Comune e che, pertanto, l richiesta andava avanzata alla “Fondazione Ravello”. (cfrs. doc. all. 2)

3.Il Presidente della Fondazione Ravello, al qualein data 31 gennaio veniva inoltrata analoga richiesta non forniva  alcuna risposta ai sottoscritti e nel mentre dichiarava il successivo 15 febbraio  a mezzo stampa “Ragioni di riservatezza». Spiega così, il presidente della Fondazione Ravello, Sebastiano Maffettone, le ragioni della mancata pubblicazione di dati, curriculum e contratti sottoscritti per i nuovi manager dell’Ente che organizza il Festival di Ravello (segretario generale, direttori artistici e direttore di Villa Rufolo). Alla richiesta provenuta con insistenza dai duegruppi di minoranza in Consiglio comunale, Campana e Ravello nel Cuore, Maffettone ha scelto il Vescovado per offrire rassicurazioni.

«Nel rispetto delle leggi che tutelano la privacy, il nostro legale (l’avvocato Lorenzo Lentini nda) ha inviato una lettera a ognuno dei manager in cui viene chiesta possibilità di diffusione dei dati personali. Attendiamo autorizzazione alla pubblicazione» ha spiegato il presidente, in maniera stringata, nel corso di una cordiale telefonata al direttore dl Vescovado Emiliano Amato

 

4.Un siffatto modus operandi appare lesivo delle prerogative connesse al corretto ed effettivo esercizio del munuspublicum, riservato per legge ai Consiglieri Comunali, il cui presupposto indefettibile risiede nel diritto di informazione e di libero accesso agli atti, ancorché riferibili ad un soggetto solo minoritariamente partecipato dal Comune,giacché come ripetutamente rilevato dal G.A. “ai fini dell’esercizio della prerogativa consiliare è irrilevante la percentuale di partecipazione dell’Ente di appartenenza, dovendosi avere riguardo esclusivamente alla rilevanza pubblica dell’attività perseguita”.

5.In particolare, peraltro, va detto che il rifiuto frapposto collide con l’art. 18 del vigente “REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI DEL COMUNE DI RAVELLO AI SENSI DEL DECRETO LEGGE N. 174 DEL 10/10/2012 CONVERTITO IN LEGGE N. 213 DEL 7/12/2012”, attraverso il quale l’Ente pubblico si è autovincolato al rispetto dei seguenti specifici obblighi informativi da parte degli Organismi partecipati:

1. Le società partecipate/organismi partecipati sono tenute a fornire al Comune la seguente documentazione:

La relazione sulla gestione e sulle attività svolte nell’anno precedente, a cura del Consiglio di Amministrazione. La relazione deve necessariamente contenere la misurazione conclusiva degli standard di servizio e la consuntivazione sulla spesa per il personale;
I dati relativi ai compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 1 co. 735 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria per il 2007). Tali dati saranno pubblicati sul sito internet e sull’Albo pretorio dell’Ente;
Entro il 31.03 di ogni anno, i dati tecnici utili alla compilazione della dichiarazione da rendere a Consoc (da inviare entro il 30 aprile);
Dieci giorni prima della seduta di Assemblea prevista per l’approvazione del bilancio la bozza di bilancio di esercizio e, non oltre dieci giorni dall’avvenuta approvazione, il fascicolo di bilancio;
Entro 31 luglio di ogni anno, la relazione sull’andamento della situazione economico-finanziaria relativa al primo semestre dell’anno, aggiornata alla luce dell’avvenuta chiusura dell’esercizio precedente, al fine di verificare il mantenimento degli equilibri economici e il conseguimento degli indirizzi strategici e delle finalità gestionali programmate;
Entro il 31 ottobre di ogni anno l’elenco della dotazione organica dell’organismo partecipato e relativi contratti di lavoro, nonché della relativa previsione di spesa complessiva annua;
L’elenco debiti e crediti dell’organismo nei confronti del Comune (elenco fatture);
Entro una settimana dall’avvenuto svolgimento, i verbali di Assemblea, CdA e Collegio sindacale;
Tempestivamente le modifiche al documento che individua i criteri e le modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento di incarichi esterni.

2. Le società partecipate/organismi partecipati sono comunque tenute ad inviare ogni informazione e/o documento che l’Ente ritenga utile, a semplice richiesta di quest’ultimo.Parimenti le società sono tenute ad inviare all’Ente ogni documentazione che le stesse ritengano utile per l’attuazione del presente Regolamento.

 3. Tali documenti, che devono essere inviati alla casella di posta elettronica certificata del Comune e indirizzati all’attenzione dell’Area Economico Finanziaria, sono analizzati dal medesimo Ufficio il quale in relazione al grado di specificità degli stessi, li invia senza indugio ai Settori di volta in volta competenti per materia, per le attività e segnalazioni di competenza. I Responsabili di P.O. ciascuno per quanto di competenza, d’intesa con il Segretario Comunale, monitorano l’evoluzione normativa sul tema delle partecipazioni pubbliche, segnalando le modifiche più rilevanti della legislazione alle strutture amministrative delle società partecipate.

6.Peraltro, come pure si evince dalla tabella 1 della relazione annuale approvata dalla Corte dei Conti – Sezione delle Autonomie N. 24/SEZAUT/2015/FRG, nell’ Adunanza del 20 luglio 2015, Presieduta dal Presidente della Corte – Presidente della Sezione delle Autonomie Raffaele SQUITIERI, la Fondazione Ravello rientra fra gli “Organismi partecipati” dal Comune di Ravello e quindi assoggettata agli obblighi di cui al punto 5.

7.Alcun adempimento risulta sia mai stato compiuto dal Sindaco di Ravello nel puntuale rispetto della previsione regolamentare e pertanto alcuna documentazione è acquisita agli atti del Comune di Ravello al fine di riscontrare la legittima istanza di accesso avanzata dagli istanti.

8.   Il Sindaco di Ravello riveste anche la carica di Consigliere di Indirizzo della Fondazione Ravello, laddove, peraltro, altro Consigliere Comunale di Maggioranza (Paola Mansi)risulta Consigliere di Amministrazione della Fondazione Ravello.

9.In ogni caso, va detto che, fino al 31.12.2015, sul sito ufficiale della Fondazione Ravello apparivano gli elenchi dell’intero l’Organico della Fondazione Ravello, dei dirigenti e direttori, nonché dei Consulenti e dei prestatori di servizi, così da poter garantire a beneficio di tutti la più trasparente e puntuale informazione sull’intera gestione del Sodalizio.

10.       Per contro, a far tempo dal 08.02.2016 ed a fronte delle varie notizie di stampa contraddittorie e confuse, apparse negli ultimi giorni, circa una pur significativa rimodulazione organizzativa della Fondazione Ravello, nulla è dato sapere, comprese le sorti contrattuali delle attività in essere, in specie in Villa Rufolo,che sembrano coinvolgere vari prestatori di Servizi attivi ed operanti regolarmente.

Tutto quanto esposto, i sottoscritti richiedono a S.E. il Sig. Prefetto di Salerno di voler intervenire, con tutta l’urgenza del caso, per garantire il rispetto ed il ripristino delle condizioni di legittimità, trasparenza e garanzia e per consentire il regolare svolgimento del mandato elettivo ai Consiglieri Comunali tutti.

Al Sig. Sindaco di Ravello si richiede di voler controdedurread horasalla presente, evidenziando che il permanere dello stato omissivo da parte dello stesso e dell’evidente conflitto in cui versa unitamente al Consigliere Comunale Paola Mansi, almeno nella misura in cui gli stessi traggono vantaggio di conoscenza rispetto all’intero Consiglio Comunale su atti che ad oggi sono solo di loro esclusiva e riservata conoscenza, per avere i medesimi contribuito anche alla loro formazione, costringerà i sottoscritti ad attivarsi in tutte le sedi competenti per ripristinare condizioni minime di trasparenza e di legittimità, in specie alla vigilia di una competizione elettorale oramai imminente.

Al Segretario Comunale si richiede di voler attivare ad horas tutto quanto di sua competenza e degli uffici che ad esso fanno capo, per soddisfare le richieste avanzate e per verificare se, nella omissione denunciata, non si ravvedano gli estremi per ulteriori adempimenti, compresa la trasmissione degli atti ad eventuali Organi Competenti previsti dal vigente ordinamento normativo e regolamentare.

Con salvezza di ogni ulteriore eventuale adempimento di competenza a tutela del mandato elettivo.

Ravello, 27 febbraio 2016                                             Con ossequio

I Consiglieri comunali

Avv. Salvatore Di Martino                                 dr. Salvatore Ulisse Di Palma

In allegato istanze dei consiglieri, esposto e riscontro del segretario

Fondazione Ravello , durissimo esposto al Prefetto di Salerno di Salvatore  Di Martino e di Ulisse Di Palma  che riportiamo. In allegato i documenti

A S. E. il Sig. Prefetto di Salerno

Al Sig. Sindaco del Comune di Ravello

Al Sig. Segretario Comunale di Ravello

 

I sottoscritti Salvatore Di Martino e Salvatore Ulisse di Palma,nella loro qualità di Consiglieri Comunali di Minoranza presso il Comune di Ravello, espongono alle SS.LL. quanto segue:

  1. In data 15 gennaio 2016 gli scriventi richiedevano al sig. Sindaco di Ravello copia della documentazionerelativa a tutti i curricula degli aspiranti alla carica di Segretario Generale della Fondazione Ravello;

Copia di tutti i curricula degli aspiranti alla carica di Direttore Artistico;

Copia della deliberazione del CDA della Fondazione Ravello e/o dei provvedimenti emessi dal Presidente inerenti la nomina del Segretario Generale, della nomina dei due Direttori Artistici,  Segretario Generale, e del Vice Segretario, nonché tutti gli atti relativi alla definizione e/o alla nomina del Direttore di Villa Rufolo.(cfrs. doc. all. 1)

2.Con nota di riscontro del successivo 26 gennaio gli istanti ricevevano nota a firma del segretario comunale con la quale si affermavache non era possibile procedere al rilascio di quanto richiesto  in quanto gli atti non erano nella disponibilità del Comune e che, pertanto, l richiesta andava avanzata alla “Fondazione Ravello”. (cfrs. doc. all. 2)

3.Il Presidente della Fondazione Ravello, al qualein data 31 gennaio veniva inoltrata analoga richiesta non forniva  alcuna risposta ai sottoscritti e nel mentre dichiarava il successivo 15 febbraio  a mezzo stampa “Ragioni di riservatezza». Spiega così, il presidente della Fondazione Ravello, Sebastiano Maffettone, le ragioni della mancata pubblicazione di dati, curriculum e contratti sottoscritti per i nuovi manager dell'Ente che organizza il Festival di Ravello (segretario generale, direttori artistici e direttore di Villa Rufolo). Alla richiesta provenuta con insistenza dai duegruppi di minoranza in Consiglio comunale, Campana e Ravello nel Cuore, Maffettone ha scelto il Vescovado per offrire rassicurazioni.

«Nel rispetto delle leggi che tutelano la privacy, il nostro legale (l'avvocato Lorenzo Lentini nda) ha inviato una lettera a ognuno dei manager in cui viene chiesta possibilità di diffusione dei dati personali. Attendiamo autorizzazione alla pubblicazione» ha spiegato il presidente, in maniera stringata, nel corso di una cordiale telefonata al direttore dl Vescovado Emiliano Amato

 

4.Un siffatto modus operandi appare lesivo delle prerogative connesse al corretto ed effettivo esercizio del munuspublicum, riservato per legge ai Consiglieri Comunali, il cui presupposto indefettibile risiede nel diritto di informazione e di libero accesso agli atti, ancorché riferibili ad un soggetto solo minoritariamente partecipato dal Comune,giacché come ripetutamente rilevato dal G.A. “ai fini dell’esercizio della prerogativa consiliare è irrilevante la percentuale di partecipazione dell’Ente di appartenenza, dovendosi avere riguardo esclusivamente alla rilevanza pubblica dell’attività perseguita”.

5.In particolare, peraltro, va detto che il rifiuto frapposto collide con l’art. 18 del vigente “REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI DEL COMUNE DI RAVELLO AI SENSI DEL DECRETO LEGGE N. 174 DEL 10/10/2012 CONVERTITO IN LEGGE N. 213 DEL 7/12/2012”, attraverso il quale l’Ente pubblico si è autovincolato al rispetto dei seguenti specifici obblighi informativi da parte degli Organismi partecipati:

1. Le società partecipate/organismi partecipati sono tenute a fornire al Comune la seguente documentazione:

  • La relazione sulla gestione e sulle attività svolte nell'anno precedente, a cura del Consiglio di Amministrazione. La relazione deve necessariamente contenere la misurazione conclusiva degli standard di servizio e la consuntivazione sulla spesa per il personale;
  • I dati relativi ai compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 1 co. 735 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria per il 2007). Tali dati saranno pubblicati sul sito internet e sull'Albo pretorio dell'Ente;
  • Entro il 31.03 di ogni anno, i dati tecnici utili alla compilazione della dichiarazione da rendere a Consoc (da inviare entro il 30 aprile);
  • Dieci giorni prima della seduta di Assemblea prevista per l'approvazione del bilancio la bozza di bilancio di esercizio e, non oltre dieci giorni dall'avvenuta approvazione, il fascicolo di bilancio;
  • Entro 31 luglio di ogni anno, la relazione sull'andamento della situazione economico-finanziaria relativa al primo semestre dell'anno, aggiornata alla luce dell'avvenuta chiusura dell'esercizio precedente, al fine di verificare il mantenimento degli equilibri economici e il conseguimento degli indirizzi strategici e delle finalità gestionali programmate;
  • Entro il 31 ottobre di ogni anno l'elenco della dotazione organica dell'organismo partecipato e relativi contratti di lavoro, nonché della relativa previsione di spesa complessiva annua;
  • L'elenco debiti e crediti dell'organismo nei confronti del Comune (elenco fatture);
  • Entro una settimana dall'avvenuto svolgimento, i verbali di Assemblea, CdA e Collegio sindacale;
  • Tempestivamente le modifiche al documento che individua i criteri e le modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento di incarichi esterni.

2. Le società partecipate/organismi partecipati sono comunque tenute ad inviare ogni informazione e/o documento che l'Ente ritenga utile, a semplice richiesta di quest'ultimo.Parimenti le società sono tenute ad inviare all'Ente ogni documentazione che le stesse ritengano utile per l'attuazione del presente Regolamento.

 3. Tali documenti, che devono essere inviati alla casella di posta elettronica certificata del Comune e indirizzati all'attenzione dell'Area Economico Finanziaria, sono analizzati dal medesimo Ufficio il quale in relazione al grado di specificità degli stessi, li invia senza indugio ai Settori di volta in volta competenti per materia, per le attività e segnalazioni di competenza. I Responsabili di P.O. ciascuno per quanto di competenza, d’intesa con il Segretario Comunale, monitorano l'evoluzione normativa sul tema delle partecipazioni pubbliche, segnalando le modifiche più rilevanti della legislazione alle strutture amministrative delle società partecipate.

6.Peraltro, come pure si evince dalla tabella 1 della relazione annuale approvata dalla Corte dei Conti – Sezione delle Autonomie N. 24/SEZAUT/2015/FRG, nell’ Adunanza del 20 luglio 2015, Presieduta dal Presidente della Corte – Presidente della Sezione delle Autonomie Raffaele SQUITIERI, la Fondazione Ravello rientra fra gli “Organismi partecipati” dal Comune di Ravello e quindi assoggettata agli obblighi di cui al punto 5.

7.Alcun adempimento risulta sia mai stato compiuto dal Sindaco di Ravello nel puntuale rispetto della previsione regolamentare e pertanto alcuna documentazione è acquisita agli atti del Comune di Ravello al fine di riscontrare la legittima istanza di accesso avanzata dagli istanti.

8.   Il Sindaco di Ravello riveste anche la carica di Consigliere di Indirizzo della Fondazione Ravello, laddove, peraltro, altro Consigliere Comunale di Maggioranza (Paola Mansi)risulta Consigliere di Amministrazione della Fondazione Ravello.

9.In ogni caso, va detto che, fino al 31.12.2015, sul sito ufficiale della Fondazione Ravello apparivano gli elenchi dell’intero l’Organico della Fondazione Ravello, dei dirigenti e direttori, nonché dei Consulenti e dei prestatori di servizi, così da poter garantire a beneficio di tutti la più trasparente e puntuale informazione sull’intera gestione del Sodalizio.

10.       Per contro, a far tempo dal 08.02.2016 ed a fronte delle varie notizie di stampa contraddittorie e confuse, apparse negli ultimi giorni, circa una pur significativa rimodulazione organizzativa della Fondazione Ravello, nulla è dato sapere, comprese le sorti contrattuali delle attività in essere, in specie in Villa Rufolo,che sembrano coinvolgere vari prestatori di Servizi attivi ed operanti regolarmente.

Tutto quanto esposto, i sottoscritti richiedono a S.E. il Sig. Prefetto di Salerno di voler intervenire, con tutta l’urgenza del caso, per garantire il rispetto ed il ripristino delle condizioni di legittimità, trasparenza e garanzia e per consentire il regolare svolgimento del mandato elettivo ai Consiglieri Comunali tutti.

Al Sig. Sindaco di Ravello si richiede di voler controdedurread horasalla presente, evidenziando che il permanere dello stato omissivo da parte dello stesso e dell’evidente conflitto in cui versa unitamente al Consigliere Comunale Paola Mansi, almeno nella misura in cui gli stessi traggono vantaggio di conoscenza rispetto all’intero Consiglio Comunale su atti che ad oggi sono solo di loro esclusiva e riservata conoscenza, per avere i medesimi contribuito anche alla loro formazione, costringerà i sottoscritti ad attivarsi in tutte le sedi competenti per ripristinare condizioni minime di trasparenza e di legittimità, in specie alla vigilia di una competizione elettorale oramai imminente.

Al Segretario Comunale si richiede di voler attivare ad horas tutto quanto di sua competenza e degli uffici che ad esso fanno capo, per soddisfare le richieste avanzate e per verificare se, nella omissione denunciata, non si ravvedano gli estremi per ulteriori adempimenti, compresa la trasmissione degli atti ad eventuali Organi Competenti previsti dal vigente ordinamento normativo e regolamentare.

Con salvezza di ogni ulteriore eventuale adempimento di competenza a tutela del mandato elettivo.

Ravello, 27 febbraio 2016                                             Con ossequio

I Consiglieri comunali

Avv. Salvatore Di Martino                                 dr. Salvatore Ulisse Di Palma

In allegato istanze dei consiglieri, esposto e riscontro del segretario