La fiducia del portiere Reina dopo il pari con la Fiorentina: «Lo scudetto è nel mirino del Napoli»

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La saggezza di Reina, il leader dello spogliatoio azzurro. «Questo è un punto guadagnato, in uno stadio difficile e contro una squadra del nostro stesso livello. Vincere qui sarebbe stata tanta roba ma era importante non perdere e portare qualcosa di positivo a Napoli per essere ancora in corsa». Il portiere spagnolo guarda al bicchiere mezzo pieno, anche se con il pareggio gli azzurri sono ora a meno tre dalla Juventus capolista. «Noi ci saremo fino alla fine, sappiamo che sarà dura perché la Juve è fortissima, così come Roma e Fiorentina». Reina ci crede eccome, è uno di quelli abituati a vincere, ha in bacheca un Mondiale e due Europei con la Spagna. Invita a pensare in maniera positiva. «Nelle ultime gare abbiamo affrontato grandi squadre come Juventus, Milan e Fiorentina e sappiamo che in Italia non è mai facile vincere: dobbiamo essere positivi. Scudetto ancora possibile? Mancano undici partite, sabato giochiamo contro il Chievo prima della Juve e se vinciamo andiamo alla pari: loro hanno anche la Champions, vedremo, noi non molleremo fino alla fine». Più di un avvertimento ai rivali bianconeri quello del portierone spagnolo, che ha preso gol per la terza partita consecutiva (la quinta tenendo presente anche le due sfide di Europa League contro il Villarreal). A Firenze poteva finire anche peggio, nel senso che nel primo tempo è stato salvato dalle due traverse colpite da Kalinic e Tello. «Bisogna stare tranquilli perché la squadra gioca bene, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Traverse? Ogni tanto ci vuole un po’ di fortuna, il calcio è così. A volte giochi male e vinci, altre volte giochi bene e non vinci. L’importante è uscire a testa alta, perché sul campo hai dato tutto. È un Napoli che ha preso un punto in uno stadio difficile. Ci siamo divisi i tempi, nel primo superiori loro, nel secondo noi». Il segnale più positivo a Firenze è il ritorno al gol di Higuain, dopo lo stop di due partite: il Pipita con il gol al Franchi ora è salito a 25 gol in 27 partite, una media pazzesca, una percentuale realizzativa che lo tiene in piena corsa per la Scarpa d’Oro. «Higuain ha fatto una grande gara e ha lavorato per tutta la gara. È un giocatore fondamentale per noi: ci ha dato il pareggio e sarà sicuramente contento anche per la prestazione». Un altro segnale positivo il carattere mostrato dalla squadra azzurra nei momenti di maggiore difficoltà e la capacità di reggere all’assalto viola molto intenso soprattutto nel primo tempo. Il carattere di Pepe Reina che carica squadra e ambiente e lancia la grande volata finale. «Noi non molliamo», il messaggio alla Juve è chiaro, la corsa riparte sabato al San Paolo contro il Chievo e il portiere spagnolo sa bene che tutto è ancora aperto e ci sono tanti punti a diposizione, ben 33, fino al termine della stagione. Ecco perché Reina invita a guardare in positivo questo pareggio: il portiere più che sottolineare il rammarico per non aver accorciato sulla Juve rimarca invece l’importanza del punto su un campo difficile che consente di tenere dietro a -5 la Fiorentina e la Roma. Lo spagnolo-napoletano conosce ormai benissimo gli umori della piazza e capisce che proprio questo è il momento di tenere alto il morale dell’ambiente, oltre che dei compagnie per questo spinge forte sulle motivazioni. Reina lancia la sfida alla super Juventus che ha vinto 16 delle ultime17 partite e non prende gol da una vita: quella bianconera resta la migliore difesa della A (15 gol al passivo per Buffon), poi c’è quella azzurra, per lo spagnolo quello del fiorentino Alonso è il gol numero 22 in campionato. Ma quello che più conta in questa fase è non mollare e Reina lo dice forte dopo il pari di Firenze. (Roberto Ventre – Il Mattino)

La saggezza di Reina, il leader dello spogliatoio azzurro. «Questo è un punto guadagnato, in uno stadio difficile e contro una squadra del nostro stesso livello. Vincere qui sarebbe stata tanta roba ma era importante non perdere e portare qualcosa di positivo a Napoli per essere ancora in corsa». Il portiere spagnolo guarda al bicchiere mezzo pieno, anche se con il pareggio gli azzurri sono ora a meno tre dalla Juventus capolista. «Noi ci saremo fino alla fine, sappiamo che sarà dura perché la Juve è fortissima, così come Roma e Fiorentina». Reina ci crede eccome, è uno di quelli abituati a vincere, ha in bacheca un Mondiale e due Europei con la Spagna. Invita a pensare in maniera positiva. «Nelle ultime gare abbiamo affrontato grandi squadre come Juventus, Milan e Fiorentina e sappiamo che in Italia non è mai facile vincere: dobbiamo essere positivi. Scudetto ancora possibile? Mancano undici partite, sabato giochiamo contro il Chievo prima della Juve e se vinciamo andiamo alla pari: loro hanno anche la Champions, vedremo, noi non molleremo fino alla fine». Più di un avvertimento ai rivali bianconeri quello del portierone spagnolo, che ha preso gol per la terza partita consecutiva (la quinta tenendo presente anche le due sfide di Europa League contro il Villarreal). A Firenze poteva finire anche peggio, nel senso che nel primo tempo è stato salvato dalle due traverse colpite da Kalinic e Tello. «Bisogna stare tranquilli perché la squadra gioca bene, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Traverse? Ogni tanto ci vuole un po’ di fortuna, il calcio è così. A volte giochi male e vinci, altre volte giochi bene e non vinci. L’importante è uscire a testa alta, perché sul campo hai dato tutto. È un Napoli che ha preso un punto in uno stadio difficile. Ci siamo divisi i tempi, nel primo superiori loro, nel secondo noi». Il segnale più positivo a Firenze è il ritorno al gol di Higuain, dopo lo stop di due partite: il Pipita con il gol al Franchi ora è salito a 25 gol in 27 partite, una media pazzesca, una percentuale realizzativa che lo tiene in piena corsa per la Scarpa d’Oro. «Higuain ha fatto una grande gara e ha lavorato per tutta la gara. È un giocatore fondamentale per noi: ci ha dato il pareggio e sarà sicuramente contento anche per la prestazione». Un altro segnale positivo il carattere mostrato dalla squadra azzurra nei momenti di maggiore difficoltà e la capacità di reggere all’assalto viola molto intenso soprattutto nel primo tempo. Il carattere di Pepe Reina che carica squadra e ambiente e lancia la grande volata finale. «Noi non molliamo», il messaggio alla Juve è chiaro, la corsa riparte sabato al San Paolo contro il Chievo e il portiere spagnolo sa bene che tutto è ancora aperto e ci sono tanti punti a diposizione, ben 33, fino al termine della stagione. Ecco perché Reina invita a guardare in positivo questo pareggio: il portiere più che sottolineare il rammarico per non aver accorciato sulla Juve rimarca invece l’importanza del punto su un campo difficile che consente di tenere dietro a -5 la Fiorentina e la Roma. Lo spagnolo-napoletano conosce ormai benissimo gli umori della piazza e capisce che proprio questo è il momento di tenere alto il morale dell’ambiente, oltre che dei compagnie per questo spinge forte sulle motivazioni. Reina lancia la sfida alla super Juventus che ha vinto 16 delle ultime17 partite e non prende gol da una vita: quella bianconera resta la migliore difesa della A (15 gol al passivo per Buffon), poi c’è quella azzurra, per lo spagnolo quello del fiorentino Alonso è il gol numero 22 in campionato. Ma quello che più conta in questa fase è non mollare e Reina lo dice forte dopo il pari di Firenze. (Roberto Ventre – Il Mattino)