Milan ci pensa Antonelli Torino ko

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Non si ferma la marcia di avvicinamento del Milan verso il terzo posto anche se c’è sempre qualcuno che fa meglio dei rossoneri. La Roma di Spalletti fa sul serio, la sesta vittoria consecutiva ha reso comunque aritmeticamente vano lo sforzo dei rossoneri che ieri sera hanno matato un Toro con il solo Immobile, però, che ha messo alla frusta il baby-portiere Donnarumma. Bacca e Niang hanno fatto ancora una volta cilecca. Ci ha pensato Antonelli a indovinare il corridoio utile per battere Padelli. Anche se nel finale c’è stato da soffrire per poter collezionare il nono risultato utile consecutivo rossonero.  
 
ENTUSIASMO. Mihajlovic è riuscito a far tornare la voglia di fare il tifo alla Curva Sud. Che ha manifestato con uno striscione dedicato il rinnovato affetto verso i rossoneri, completando l’opera di pacificazione con l’esposizione dei vessilli e delle bandiere storiche nell’alcova della passione milanista. La ritrovata serenità sugli spalti ha sicuramente aiutato la squadra di Mihajlovic ad affrontare la delicata sfida contro il Toro con più convinzione e concentrazione. Nonostante l’opposizione molto netta dei granata, il Milan ha attaccato senza pausa già per tutti i primi quarantacinque minuti 
 
MONTOLIVO. Mihajlovic, giustamente, ha voluto ridare fiducia alla stessa squadra che ha fermato (1-1) nel turno precedente il Napoli, al San Paolo. Ma la squalifica di Montolivo l’ha costretto a fare a meno del principale ispiratore del gioco offensivo. Fra l’altro l’assenza dell’ex viola si è fatta sentire in fase di interdizione e recupero di palloni preziosi.  
Bertolacci, che l’ha sostituito, è apparso in crescita rispetto al suo standard abituale ma sicuramente può e deve migliorare. Bene, come al solito, Honda (da manuale la punizione che si è stampata sulla traversa al 26′) mentre Bonaventura ha commesso qualche errore di precisione che non è da lui. 
 
ATTACCO. Si è invece improvvisamente inceppato Bacca che nemmeno ieri sera è andato in gol. Il colombiano si è mosso con disinvoltura lontano dallo specchio della porta ma quando ha tentato la conclusione ha fatto clamorosamente cilecca almeno in un paio di occasioni. Lo stesso Niang è apparso meno brillante e incisivo del solito, mancando soprattutto nello scatto breve che è una delle sue specialità. Il gol di Antonelli, innescato da un assist di Kucka, è stato più che mai provvidenziale allo scadere del primo tempo perchè il vantaggio minimo ha avuto un effetto ancora più corroborante per i rossoneri.  
 
PRESSIONE. Ventura ha tenuto fede alle premesse e alle promesse della vigilia: il Torino si è ripresentato in campo nel secondo tempo aggressivo e motivato come lo si era visto più volte nei 45′ iniziali. Ma la generosità granata ha facilitato il gioco di rimessa della squadra di Mihajlovic che più volte ha insidiato la porta di Padelli alla ricerca del raddoppio. La serata opaca di Niang ha costretto il tecnico serbo a richiamarlo in panchina (24′) per inserire Boateng.  
Poco dopo la mezz’ora Ventura ha tentato il colpo dell’ex, lanciando Maxi Lopez. Una mossa che in questo campionato ha sottratto ben 4 punti alla classifica del Milan con le reti di Maccarone (Empoli-Milan 2-2) e Armero (Milan-Udinese 1-1) in entrambe le occasioni segnate in rimonta. L’inserimento di Martinez ha visto il Torino schierarsi nel finale della partita con un arrembante 3-3-1-3. Nulla da fare. Il Milan ha fatto un bel balzo in avanti che potrebbe essere impreziosito dai risultati di Juventus-Inter e Fiorentina-Napoli. Adesso martedì c’è la Coppa Italia contro l’Alessandria. Domenica c’è la trasferta contro il Sassuolo dove non ci sarà Abate squalificato. 

fonte:corrieredellosport

Non si ferma la marcia di avvicinamento del Milan verso il terzo posto anche se c’è sempre qualcuno che fa meglio dei rossoneri. La Roma di Spalletti fa sul serio, la sesta vittoria consecutiva ha reso comunque aritmeticamente vano lo sforzo dei rossoneri che ieri sera hanno matato un Toro con il solo Immobile, però, che ha messo alla frusta il baby-portiere Donnarumma. Bacca e Niang hanno fatto ancora una volta cilecca. Ci ha pensato Antonelli a indovinare il corridoio utile per battere Padelli. Anche se nel finale c’è stato da soffrire per poter collezionare il nono risultato utile consecutivo rossonero.  
 
ENTUSIASMO. Mihajlovic è riuscito a far tornare la voglia di fare il tifo alla Curva Sud. Che ha manifestato con uno striscione dedicato il rinnovato affetto verso i rossoneri, completando l’opera di pacificazione con l’esposizione dei vessilli e delle bandiere storiche nell’alcova della passione milanista. La ritrovata serenità sugli spalti ha sicuramente aiutato la squadra di Mihajlovic ad affrontare la delicata sfida contro il Toro con più convinzione e concentrazione. Nonostante l’opposizione molto netta dei granata, il Milan ha attaccato senza pausa già per tutti i primi quarantacinque minuti 
 
MONTOLIVO. Mihajlovic, giustamente, ha voluto ridare fiducia alla stessa squadra che ha fermato (1-1) nel turno precedente il Napoli, al San Paolo. Ma la squalifica di Montolivo l’ha costretto a fare a meno del principale ispiratore del gioco offensivo. Fra l’altro l’assenza dell’ex viola si è fatta sentire in fase di interdizione e recupero di palloni preziosi.  
Bertolacci, che l’ha sostituito, è apparso in crescita rispetto al suo standard abituale ma sicuramente può e deve migliorare. Bene, come al solito, Honda (da manuale la punizione che si è stampata sulla traversa al 26') mentre Bonaventura ha commesso qualche errore di precisione che non è da lui. 
 
ATTACCO. Si è invece improvvisamente inceppato Bacca che nemmeno ieri sera è andato in gol. Il colombiano si è mosso con disinvoltura lontano dallo specchio della porta ma quando ha tentato la conclusione ha fatto clamorosamente cilecca almeno in un paio di occasioni. Lo stesso Niang è apparso meno brillante e incisivo del solito, mancando soprattutto nello scatto breve che è una delle sue specialità. Il gol di Antonelli, innescato da un assist di Kucka, è stato più che mai provvidenziale allo scadere del primo tempo perchè il vantaggio minimo ha avuto un effetto ancora più corroborante per i rossoneri.  
 
PRESSIONE. Ventura ha tenuto fede alle premesse e alle promesse della vigilia: il Torino si è ripresentato in campo nel secondo tempo aggressivo e motivato come lo si era visto più volte nei 45' iniziali. Ma la generosità granata ha facilitato il gioco di rimessa della squadra di Mihajlovic che più volte ha insidiato la porta di Padelli alla ricerca del raddoppio. La serata opaca di Niang ha costretto il tecnico serbo a richiamarlo in panchina (24') per inserire Boateng.  
Poco dopo la mezz’ora Ventura ha tentato il colpo dell’ex, lanciando Maxi Lopez. Una mossa che in questo campionato ha sottratto ben 4 punti alla classifica del Milan con le reti di Maccarone (Empoli-Milan 2-2) e Armero (Milan-Udinese 1-1) in entrambe le occasioni segnate in rimonta. L’inserimento di Martinez ha visto il Torino schierarsi nel finale della partita con un arrembante 3-3-1-3. Nulla da fare. Il Milan ha fatto un bel balzo in avanti che potrebbe essere impreziosito dai risultati di Juventus-Inter e Fiorentina-Napoli. Adesso martedì c’è la Coppa Italia contro l’Alessandria. Domenica c’è la trasferta contro il Sassuolo dove non ci sarà Abate squalificato. 

fonte:corrieredellosport

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