Il Crotone bracca il Cagliari

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Juric batte il Vicenza con Ricci e Budimir ed è a -2 dalla capolista e a +10 sul Pescara

Crotone-Vicenza 2-0 CROTONE (3-4-3): Cordaz 6,5; Garcia Tena 7 (24′ st Balasa 7) Dos Santos 7 Ferrari 7; Di Roberto 7 Capezzi 7 Paro 6,5 Martella 6,5; Ricci 7,5 (18′ st De Giorgio 6,5) Budimir 6,5 Palladino 6,5 (33′ st Sabbione sv). A disp.: Festa, Cremonesi, Zampano, Barberis, Salzano, Torromino. All: Juric 6,5 Falli commessi: 18 Fuorigioco fatti 4:

VICENZA (4-3-3): Vigorito 6; Brighenti 5,5 Adejo 5,5 (15′ st Ebagua 5) Ligi 5 D’Elia 5,5; Vita 5,5 (27′ pt Bellomo 5) Moretti 5,5 Signori 5,5; Laverone 5 Raicevic 5,5 Giacomelli 6 (37′ st Pozzi 5). A disp.: Benussi, El Hasni, Pinato, Bianchi, Modic, Paganini. All: Marino

6 Falli commessi: 15 Fuorigioco fatti: 3 ARBITRO: Sacchi di Macerata 4 Guardalinee: Prenna e Opromolla Quarto uomo: Mastrodonato MARCATORI: 39′ pt Ricci, 49′ st Budimir (rig.). AMMONITI: 24′ pt Capezzi (C), 41′ pt Ligi (V), 2′ st Garcia Tena (C), 11′ st Adejo (V) per gioco falloso, 22′ st Giacomelli (V) per proteste

NOTE – Terreno in buone condizioni, giornata primaverile. Al 20′ st allontanato dalla panchina Macrì preparatore dei portieri del Crotone. Spettatori paganti 2.377 per un incasso ai botteghini di 19.117 €. Abbonati 3.676 per una quota di 15.633 €. Angoli: 6-3 per il Crotone. Recupero: 2′ pt, 3′ st. di Massimiliano Franco

CROTONE Rieccolo il vero Crotone, implacabile e ambizioso, sempre più secondo in classifica e di nuovo col fiato sul collo del Cagliari capolista. Una buona prestazione consente a Juric di battere il Vicenza e riprende la sua corsa. Non è stato sicuramente il miglior Crotone della stagione, ma la squadra ha dato chiari ed importanti segnali di ripresa. Insomma la risposta è arrivata sul campo. Chi pensava che la parabola del Crotone fosse in fase discendete è stato smentito dai fatti. Non c’era bisogno, ma con una prestazione convincente i rossoblù hanno chiarito che diranno la loro per la lotta promozione. NOVITA’. Il Crotone si presenta in campo con alcune novità. Il tecnico Ivan Juric modifica la corsia di destra e schiera il mancino Garcia Tena in difesa e Di Roberto sulla mediana. L’altra novità è l’impiego di Paro al posto di Barberis in mezzo al campo. L’allenatore sopite Pasquale Marino con le scelte quasi obbligate e chiede al roccioso Adejo di non perdere mai d’occhio Budimir. La partita è gradevole però vive e si accende sugli errori di entrambe le squadre. Chi recupera palla riparte velocemente cercando di trovare scoperti gli avversari. VANTAGGIO. Proprio così nasce il vantaggio del Crotone. Ricci è molto bravo a rubare palla a centrocampo a Signori e s’invola verso l’area avversaria accompagnato da Budimir e Palladino. Questa volta però non commette lo stesso errore di pochi minuti prima, quando dalla foga ha sbagliato un passaggio che avrebbe mandato Palladino in porta. Fa tutto da solo e appena entrato in area di rigore fa partire un sinistro che si insacca sotto l’incrocio, imparabile per Vigorito. Il vantaggio però non appaga il Crotone che continua ad attaccare alla ricerca del gol della sicurezza. Senza rischiare troppo i padroni di casa attaccano e si portano molto spesso dalle parti di Vigorito, ma un po’ per bravura del portiere ospite, un po’ per sfortuna, un po’ per imprecisione il meritato raddoppio non arriva. Il Vicenza non è riuscito a ribattere, non è riuscito ad uscire dalla morsa del Crotone e solo negli ultimissimi minuti con la forza della disperazione si è buttato in avanti alla ricerca del pareggio. SORPRESE FINALI. Il finale però riserva sorprese. È il bomber principe Budimir ad arrotondare il punteggio trasformando un rigore che lui stesso con la caparbietà di sempre si è guadagnato. Il Crotone c’è, chi vuole ambire alla serie A, o competere per un posto nei play off nella peggiore delle soluzioni finali possibili, deve fare i conti con i pitagorici. Il Vicenza di Pasquale Marino invece non ha avuto la forza di ribattere colpo sul colpo alla manovra dei padroni di casa, ma probabilmente sono altre le partite da vincere per continuare a tenersi lontano dalla zona calda della classifica e agganciare quella salvezza che è diventato il vero obiettivo dei veneti costruiti, invece, per competere per la A dopo i play off della passata stagione.

Fonte:corrieredellosport

Juric batte il Vicenza con Ricci e Budimir ed è a -2 dalla capolista e a +10 sul Pescara

Crotone-Vicenza 2-0 CROTONE (3-4-3): Cordaz 6,5; Garcia Tena 7 (24' st Balasa 7) Dos Santos 7 Ferrari 7; Di Roberto 7 Capezzi 7 Paro 6,5 Martella 6,5; Ricci 7,5 (18' st De Giorgio 6,5) Budimir 6,5 Palladino 6,5 (33' st Sabbione sv). A disp.: Festa, Cremonesi, Zampano, Barberis, Salzano, Torromino. All: Juric 6,5 Falli commessi: 18 Fuorigioco fatti 4:

VICENZA (4-3-3): Vigorito 6; Brighenti 5,5 Adejo 5,5 (15' st Ebagua 5) Ligi 5 D'Elia 5,5; Vita 5,5 (27' pt Bellomo 5) Moretti 5,5 Signori 5,5; Laverone 5 Raicevic 5,5 Giacomelli 6 (37' st Pozzi 5). A disp.: Benussi, El Hasni, Pinato, Bianchi, Modic, Paganini. All: Marino

6 Falli commessi: 15 Fuorigioco fatti: 3 ARBITRO: Sacchi di Macerata 4 Guardalinee: Prenna e Opromolla Quarto uomo: Mastrodonato MARCATORI: 39' pt Ricci, 49' st Budimir (rig.). AMMONITI: 24' pt Capezzi (C), 41' pt Ligi (V), 2' st Garcia Tena (C), 11' st Adejo (V) per gioco falloso, 22' st Giacomelli (V) per proteste

NOTE – Terreno in buone condizioni, giornata primaverile. Al 20' st allontanato dalla panchina Macrì preparatore dei portieri del Crotone. Spettatori paganti 2.377 per un incasso ai botteghini di 19.117 €. Abbonati 3.676 per una quota di 15.633 €. Angoli: 6-3 per il Crotone. Recupero: 2' pt, 3' st. di Massimiliano Franco

CROTONE Rieccolo il vero Crotone, implacabile e ambizioso, sempre più secondo in classifica e di nuovo col fiato sul collo del Cagliari capolista. Una buona prestazione consente a Juric di battere il Vicenza e riprende la sua corsa. Non è stato sicuramente il miglior Crotone della stagione, ma la squadra ha dato chiari ed importanti segnali di ripresa. Insomma la risposta è arrivata sul campo. Chi pensava che la parabola del Crotone fosse in fase discendete è stato smentito dai fatti. Non c'era bisogno, ma con una prestazione convincente i rossoblù hanno chiarito che diranno la loro per la lotta promozione. NOVITA’. Il Crotone si presenta in campo con alcune novità. Il tecnico Ivan Juric modifica la corsia di destra e schiera il mancino Garcia Tena in difesa e Di Roberto sulla mediana. L'altra novità è l'impiego di Paro al posto di Barberis in mezzo al campo. L'allenatore sopite Pasquale Marino con le scelte quasi obbligate e chiede al roccioso Adejo di non perdere mai d'occhio Budimir. La partita è gradevole però vive e si accende sugli errori di entrambe le squadre. Chi recupera palla riparte velocemente cercando di trovare scoperti gli avversari. VANTAGGIO. Proprio così nasce il vantaggio del Crotone. Ricci è molto bravo a rubare palla a centrocampo a Signori e s'invola verso l'area avversaria accompagnato da Budimir e Palladino. Questa volta però non commette lo stesso errore di pochi minuti prima, quando dalla foga ha sbagliato un passaggio che avrebbe mandato Palladino in porta. Fa tutto da solo e appena entrato in area di rigore fa partire un sinistro che si insacca sotto l'incrocio, imparabile per Vigorito. Il vantaggio però non appaga il Crotone che continua ad attaccare alla ricerca del gol della sicurezza. Senza rischiare troppo i padroni di casa attaccano e si portano molto spesso dalle parti di Vigorito, ma un po' per bravura del portiere ospite, un po' per sfortuna, un po' per imprecisione il meritato raddoppio non arriva. Il Vicenza non è riuscito a ribattere, non è riuscito ad uscire dalla morsa del Crotone e solo negli ultimissimi minuti con la forza della disperazione si è buttato in avanti alla ricerca del pareggio. SORPRESE FINALI. Il finale però riserva sorprese. È il bomber principe Budimir ad arrotondare il punteggio trasformando un rigore che lui stesso con la caparbietà di sempre si è guadagnato. Il Crotone c'è, chi vuole ambire alla serie A, o competere per un posto nei play off nella peggiore delle soluzioni finali possibili, deve fare i conti con i pitagorici. Il Vicenza di Pasquale Marino invece non ha avuto la forza di ribattere colpo sul colpo alla manovra dei padroni di casa, ma probabilmente sono altre le partite da vincere per continuare a tenersi lontano dalla zona calda della classifica e agganciare quella salvezza che è diventato il vero obiettivo dei veneti costruiti, invece, per competere per la A dopo i play off della passata stagione.

Fonte:corrieredellosport

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