Napoli che peccato ! Si fa fermare dal Milan e non fa il sorpasso con la Juve

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l pari del San Paolo, in fondo, fa felici Milan e Juve. Dopo la sconfitta di Torino e il k.o. in Europa League, il Napoli manca infatti il ritorno alla vittoria e abdica così al sorpasso in vetta alla classifica ai danni dei bianconeri di Allegri. Può invece sorridere all’1-1 il Milan, che dopo una gara di grande agonismo ed applicazione prosegue la striscia di risultati utili consecutivi che dura ormai da otto partite (9 gennaio, 1-1 all’Olimpico con la Roma, ndr): un discreto regalo per Berlusconi e per i suoi trent’anni di presidenza appena celebrati. Soprattutto date le premesse, con i cinquantamila del San Paolo accorsi in massa per spingere la squadra al successo. Stadio vestito a festa in una serata di gala e di stelle: Higuain da un lato, Bacca dall’altro. Schieramenti e uomini confermati: Sarri e Mihajlovic, del resto, non promettevano sorprese. Fuorigrotta spinge il Napoli all’assalto sin dall’avvio mentre il Milan si rannicchia con Niang e Bacca a controllare da vicino Jorginho e Montolivo appostato davanti alla difesa. Il capitano rossonero rischia pure l’autorete, dopo tre minuti di ritmo forsennato degli azzurri. Il tema tattico è chiaro: Mihajlovic sa di potersi affidare alla velocità di Niang e punta forte sulle ripartenze del francese che dopo otto minuti mette già paura a Koulibaly, bravo però a tenere sullo sprint. Il primo tiro verso la porta ospite arriva al 12′ dai piedi di Jorginho ben servito da Hysaj: palla alta non di molto. Alle stelle, invece, il mancino di Hamsik poco dopo su azione innescata da Higuain e rifinita da Callejon. Sempre i due ex Real confezionano poco dopo un bel pallone per Insigne, ma anche la mira del 24 azzurro nella circostanza non è adeguata. Zapata si francobolla Higuain e sporca in angolo la prima conclusione del Pipita, con il Milan che fatica ad uscire e il Napoli a sfondare. Al 35′ Callejon mette paura a Donnarumma: solito movimento alle spalle della difesa e tocco morbido su filtrante di Higuain, ma palla che finisce fuori. Il Pipita è ispirato, ma al 35′, dopo un doppio dribbling dell’argentino, Alex riesce a mandare sopra la traversa il mancino del capocannoniere del campionato. Strozzato in gola l’urlo del gol, fragoroso il rumore dei due petardi lanciati contro il settore ospiti. Al 39′ l’episodio che sblocca la gara. Insigne ci prova da fuori con un tiro lento che trova però sulla traiettoria la deviazione di Abate: palla che s’infila nell’angolino e Napoli in vantaggio. Il San Paolo esplode per la gioia, ma appena 5′ più tardi Bonaventura la spegne approfittando della deviazione aerea di Koulibaly sul cross di Honda e chiudendo col destro sul primo palo dove Reina può solo toccare il pallone che finisce in rete. Botta e risposta, poi l’intervallo. Tutto il rammarico di Dries Mertens, 28 anni, dopo il palo che poteva valere il 2-1 sul Milan. Ansa Tutto il rammarico di Dries Mertens, 28 anni, dopo il palo che poteva valere il 2-1 sul Milan. Ansa PALO E PATTA — Ripresa al via con gli stessi effettivi ma con ritmi più compassati rispetto all’avvio. Il Napoli spinge, come da copione. Il Milan intanto resta basso a protezione dei propri trenta metri e imbriglia le bocche di fuoco napoletane. Poche emozioni fino all’ingresso di Mertens al 63′ per Callejon. Il belga entra con la bava alla bocca ed al 67′ centra in pieno il palo su cross basso di Hysaj da destra a Donnarumma battuto. Mihajlovic annusa il pericolo e attua la contromossa mandando in campo Menez per un spento Bacca. Sarri, intanto, pensa bene di protestare per un presunto mani di Honda in scivolata sulla trequarti e finisce in tribuna, espulso dall’arbitro Banti. Da lì il tecnico toscano ridisegna la squadra cambiando sistema di gioco e inserendo Gabbiadini per Allan: 4-2-4 e tutti avanti. La sorte però non sorride agli azzurri perché per centimetri la volée mancina di Higuain si spegne a lato a 9′ dalla fine. Brivido anche per il Napoli sul contropiede Menez-Niang, ma il tiro incrociato di quest’ultimo finisce addirittura in fallo laterale. Per gli sgoccioli di gara Mihajlovic sceglie Balotelli per tenere palla ep roprio da una bella imbeccata di SuperMario nasce la ripartenza rossonera che manda Honda al tiro dal limite dell’area: guantoni di Reina e palla in corner. Dall’altra parte è di El Kaddouri la chance finale: destro di incontro su respinta corta di Zapata, ma palla troppo debole con Donnarumma che blocca e congelando il risultato.Gazzetta dello sport

l pari del San Paolo, in fondo, fa felici Milan e Juve. Dopo la sconfitta di Torino e il k.o. in Europa League, il Napoli manca infatti il ritorno alla vittoria e abdica così al sorpasso in vetta alla classifica ai danni dei bianconeri di Allegri. Può invece sorridere all'1-1 il Milan, che dopo una gara di grande agonismo ed applicazione prosegue la striscia di risultati utili consecutivi che dura ormai da otto partite (9 gennaio, 1-1 all'Olimpico con la Roma, ndr): un discreto regalo per Berlusconi e per i suoi trent'anni di presidenza appena celebrati. Soprattutto date le premesse, con i cinquantamila del San Paolo accorsi in massa per spingere la squadra al successo. Stadio vestito a festa in una serata di gala e di stelle: Higuain da un lato, Bacca dall'altro. Schieramenti e uomini confermati: Sarri e Mihajlovic, del resto, non promettevano sorprese. Fuorigrotta spinge il Napoli all'assalto sin dall'avvio mentre il Milan si rannicchia con Niang e Bacca a controllare da vicino Jorginho e Montolivo appostato davanti alla difesa. Il capitano rossonero rischia pure l'autorete, dopo tre minuti di ritmo forsennato degli azzurri. Il tema tattico è chiaro: Mihajlovic sa di potersi affidare alla velocità di Niang e punta forte sulle ripartenze del francese che dopo otto minuti mette già paura a Koulibaly, bravo però a tenere sullo sprint. Il primo tiro verso la porta ospite arriva al 12' dai piedi di Jorginho ben servito da Hysaj: palla alta non di molto. Alle stelle, invece, il mancino di Hamsik poco dopo su azione innescata da Higuain e rifinita da Callejon. Sempre i due ex Real confezionano poco dopo un bel pallone per Insigne, ma anche la mira del 24 azzurro nella circostanza non è adeguata. Zapata si francobolla Higuain e sporca in angolo la prima conclusione del Pipita, con il Milan che fatica ad uscire e il Napoli a sfondare. Al 35' Callejon mette paura a Donnarumma: solito movimento alle spalle della difesa e tocco morbido su filtrante di Higuain, ma palla che finisce fuori. Il Pipita è ispirato, ma al 35', dopo un doppio dribbling dell'argentino, Alex riesce a mandare sopra la traversa il mancino del capocannoniere del campionato. Strozzato in gola l'urlo del gol, fragoroso il rumore dei due petardi lanciati contro il settore ospiti. Al 39' l'episodio che sblocca la gara. Insigne ci prova da fuori con un tiro lento che trova però sulla traiettoria la deviazione di Abate: palla che s'infila nell'angolino e Napoli in vantaggio. Il San Paolo esplode per la gioia, ma appena 5' più tardi Bonaventura la spegne approfittando della deviazione aerea di Koulibaly sul cross di Honda e chiudendo col destro sul primo palo dove Reina può solo toccare il pallone che finisce in rete. Botta e risposta, poi l'intervallo. Tutto il rammarico di Dries Mertens, 28 anni, dopo il palo che poteva valere il 2-1 sul Milan. Ansa Tutto il rammarico di Dries Mertens, 28 anni, dopo il palo che poteva valere il 2-1 sul Milan. Ansa PALO E PATTA — Ripresa al via con gli stessi effettivi ma con ritmi più compassati rispetto all'avvio. Il Napoli spinge, come da copione. Il Milan intanto resta basso a protezione dei propri trenta metri e imbriglia le bocche di fuoco napoletane. Poche emozioni fino all'ingresso di Mertens al 63' per Callejon. Il belga entra con la bava alla bocca ed al 67' centra in pieno il palo su cross basso di Hysaj da destra a Donnarumma battuto. Mihajlovic annusa il pericolo e attua la contromossa mandando in campo Menez per un spento Bacca. Sarri, intanto, pensa bene di protestare per un presunto mani di Honda in scivolata sulla trequarti e finisce in tribuna, espulso dall'arbitro Banti. Da lì il tecnico toscano ridisegna la squadra cambiando sistema di gioco e inserendo Gabbiadini per Allan: 4-2-4 e tutti avanti. La sorte però non sorride agli azzurri perché per centimetri la volée mancina di Higuain si spegne a lato a 9' dalla fine. Brivido anche per il Napoli sul contropiede Menez-Niang, ma il tiro incrociato di quest'ultimo finisce addirittura in fallo laterale. Per gli sgoccioli di gara Mihajlovic sceglie Balotelli per tenere palla ep roprio da una bella imbeccata di SuperMario nasce la ripartenza rossonera che manda Honda al tiro dal limite dell'area: guantoni di Reina e palla in corner. Dall'altra parte è di El Kaddouri la chance finale: destro di incontro su respinta corta di Zapata, ma palla troppo debole con Donnarumma che blocca e congelando il risultato.Gazzetta dello sport

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